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Sempre più persone sono disposte a vaccinarsi contro il Covid-19.
SVIZZERA
15.01.21 - 19:270
Aggiornamento : 20:38

Aumenta la percentuale di svizzeri disposti a farsi vaccinare

In ottobre la percentuale dei favorevoli era al 16%, ora è salita al 41%.

Il 29% degli interpellati da Sotomo per la SSR, però, ritiene che si stia procedendo troppo lentamente.

BERNA - Il vaccino contro il SARS-CoV-2 riscontra ora più favori fra la popolazione svizzera. Secondo un sondaggio di Sotomo per la SSR, la percentuale di persone disposte a farsi vaccinare il prima possibile è aumentata notevolmente rispetto all'ultimo rilevamento dell'autunno scorso.

In ottobre, il 16% degli intervistati aveva detto che sarebbe stato disposto a farsi vaccinare non appena fosse stato disponibile un vaccino. Nell'ultimo sondaggio, la quota è salita al 41%. Tra gli scettici che rifiutano l'iniezione il tasso è invece sceso solo leggermente: dal 28% al 24%.

Il vaccino è particolarmente popolare tra gli over 65 e nella Svizzera italiana. Gli uomini sono più propensi rispetto alle donne. Coloro che non vogliono farsi vaccinare affermano il più delle volte di temere gli effetti collaterali e preferiscono dare la priorità alle persone vulnerabili.

Riguardo al ritmo di vaccinazione il 29% degli interpellati lo ritiene troppo lento, il 53% lo giudica accettabile e il 19% troppo rapido.

Le misure anti-Covid - Le misure annunciate mercoledì dal Consiglio federale suscitato reazioni diverse. La chiusura dei negozi che vendono prodotti non essenziali è mal vista dal 56% degli intervistati. Si tratta della prima volta che una misura preventiva di ampia portata non è sostenuta dalla maggioranza della popolazione, sottolineano gli autori dell'indagine.

Al telelavoro obbligatorio sono invece favorevoli i tre quarti. L'ipotesi della chiusura delle scuole elementari riscontra solo il 20% dei favori. Riguardo agli ultimi anni della scuola dell'obbligo, il 43% potrebbe immaginare un ritorno alla formazione a distanza. Per l'istruzione post-obbligatoria (scuole professionali e licei), la percentuale è del 58%.

Quanto alle piste da sci la maggioranza vorrebbe che fossero aperte, mentre il 37% auspica una chiusura in tutto il Paese. Solo il 10% vuole il sistema attuale, ossia che un cantone possa decidere da solo a seconda della situazione sanitaria del suo territorio.

Sentimenti e paure - Dopo dieci mesi di epidemia, la paura dell'isolamento sociale aumenta. E nella seconda ondata è cambiata anche la percezione dell'atmosfera. La primavera scorsa la maggior parte degli interpellati parlava di contatti umani improntati all'"amicizia" e alla "solidarietà", ora vede segni di "diffidenza", "egoismo" e "aggressione". In gennaio i toni sono migliorati un po'.

Il sondaggio fornisce anche alcune cifre sull'epidemia: il 7% degli intervistati ha dichiarato di essere risultato positivo. Un altro 7% ha avuto sintomi legati alla Covid, ma non si è sottoposto a test. Questo tasso risulta però più alto fra i giovani.

Sotomo ha effettuato l'indagine online tra l'8 e l'11 gennaio. Le risposte di 43'797 partecipanti sono state ponderate e analizzate. Il margine di errore è di 1,1 punti percentuali.

Commenti
 
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pillola rossa 1 mese fa su tio
"Dopo dieci mesi di epidemia, la paura dell'isolamento sociale aumenta..." Stranissimo
InLineadiMass 1 mese fa su tio
Al massimo potrebbe essere aumentta la percentuale tra gli intervistati. Una domanda fuori contesto: Come mai si può commentare solo certi articoli? Grazie.
pillola rossa 1 mese fa su tio
@InLineadiMass Decide il padrone, a dipendenza degli interessi
Meck1970 1 mese fa su tio
Benissimo
Meck1970 1 mese fa su tio
Benissimo.
Boh! 1 mese fa su tio
In una pandemia o ci si ammala, o ci si vaccina. Tutto il resto sono interessanti opinioni.
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