Keystone
SVIZZERA
14.01.21 - 14:010
Aggiornamento : 14:57

«L'identità elettronica sicura e con molti vantaggi»

I promotori del referendum contestano che per avere un'identità digitale occorra passare attraverso operatori privati

Ma per il Consiglio federale è invece «sicura e pratica», lo Stato svolge una funzione di controllo e si sfruttano le possibilità del progresso digitale.

BERNA - «Grazie a un'identità elettronica univoca, sicura e semplice riconosciuta dalla Confederazione, le operazioni in rete diventeranno più semplici e pratiche».  Ne è convinta la consigliera federale Karin Keller-Sutter che raccomanda al popolo di respingere, il prossimo 7 di marzo, il referendum contro la legge federale sui servizi d'identificazione elettronica (legge sull'Ie).

Il parlamento ha approvato la Legge federale sui servizi d'identificazione elettronica nel settembre 2019. Responsabile per il riconoscimento e la supervisione del rilascio della eID sarà un'apposita commissione federale. La società emittente dovrebbe essere Swiss Sign Group, un consorzio che riunisce la Posta Svizzera, le FFS, Swisscom, Six, le grandi banche e le assicurazioni.

In base alla legge, i dati possono essere trasmessi soltanto col consenso esplicito della persona che usa l'Ie, mentre i fornitori possono usare i dati soltanto per l'identificazione. È vietato usarli per altri scopi o trasmetterli a terzi, compresi i servizi online. I dati, inoltre, devono essere memorizzati in Svizzera.

I promotori del referendum - la cui campagna è condotta dall'ong "Digitale Gesellschaft" (Società Digitale) e dall'associazione "Public Beta", con il sostegno dell'Associazione svizzera degli anziani (ASA) - contestano proprio il fatto che per avere un'identità digitale occorra passare attraverso operatori privati. Aziende come banche e compagnie assicurative prenderebbero il posto degli uffici passaporti e gestirebbero i dati sensibili dei cittadini, secondo questa alleanza che può contare sul sostegno di esponenti del PS, dei Verdi, del PLR e del PBD.

Identità elettronica come vantaggio - Nel lanciare oggi la propria campagna a favore della legge, l'esecutivo ha ricordato che l'Ie non è obbligatoria. Tuttavia, tale soluzione offre molti vantaggi. Molte transazioni si svolgono infatti in Internet: chi ordina merci o servizi su un portale privato o statale deve di regola identificarsi, solitamente mediante un nome utente e una password.

Tuttavia, sottolinea il Consiglio federale, nessuna di queste procedure è disciplinata dalla legge in Svizzera. Da qui l'idea di istituire le basi legali per un'identificazione elettronica riconosciuta e controllata, grazie alla quale in futuro si potrà usufruire sul web anche di offerte per le quali è al momento necessario presentarsi di persona, ad esempio per la conclusione di un abbonamento per il cellulare, l'apertura di un conto bancario o l'ordinazione di un estratto del casellario giudiziale.

Lo Stato sempre al centro - In risposta agli scettici, inoltre, l'esecutivo fa notare che lo Stato mantiene i suoi compiti sovrani poiché controlla e conferma, per mezzo dei propri registri, l'identità delle singole persone.

L'attuazione tecnica e la gestione dell'Ie è affidata a fornitori riconosciuti e controllati dalle autorità. Chi desidera un'Ie può scegliere il fornitore, sia esso un'impresa, il Cantone il comune. Se nessuno di essi soddisfa le condizioni legali, in particolare quelle relative alla sicurezza e alla protezione dei dati, lo Stato può rilasciare una propria Ie.

Sfruttare progresso digitale in sicurezza - Questa suddivisione dei compiti, stando al governo, garantisce che lo Stato svolga una funzione di controllo e, dall'altra, che si sfruttino al meglio le possibilità del progresso digitale, un aspetto quest'ultimo che andrebbe a vantaggio anche dell'economia.

Spetterà alla Commissione federale delle Ie (COMIe) riconoscere i fornitori e i loro sistemi tecnici e controllare costantemente il rispetto delle condizioni legali. Dato che la protezione dei dati prevista dalla legge sull'Ie è più severa rispetto alla legge federale sulla protezione dei dati, l'Ie è più sicura dei login usuali.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Nikko 10 mesi fa su tio
Assolutamente contrario! L’identità elettronica non va messa in mani private! Visto il business con il commercio di dati personali che le tutte le aziende private già fanno sarebbe una soluzione iniqua, gravida di conseguenze imprevedibili anche in futuro!
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
3 ore
«Meglio Pfizer di Moderna per gli under 30»
Lo raccomandano l'UFSP e la Commissione federale per le vaccinazioni basandosi sulle dichiarazioni di miocardite.
SVIZZERA
3 ore
«La situazione è già critica, Omicron potrebbe peggiorarla»
Gli esperti della Confederazione hanno fatto il punto sulla situazione epidemiologica nel nostro Paese e non solo.
LUCERNA
3 ore
Lo spauracchio Omicron fa saltare le Universiadi
La competizione avrebbe dovuto aver luogo tra l'11 e il 21 dicembre. A Lucerna erano attesi atleti da cinquanta Paesi.
SVIZZERA
4 ore
La seconda volta di un'ecologista alla guida del Nazionale
La 34enne argoviese Irène Kälin è la nuova presidente della Camera bassa.
SVIZZERA
5 ore
Oltre 19mila contagi e 35 morti nel weekend svizzero
Salgono i pazienti Covid ricoverati in cure intense, che occupano ora il 25,4% dei posti letto.
FOTO
ARGOVIA
6 ore
Bancomat fatto esplodere e colpevoli in fuga
Altro furto a uno sportello automatico. Questa volta in canton Argovia.
FOTO
SVIZZERA
7 ore
Una bufera di neve investe la Svizzera
Temperature al ribasso e tanti disagi alla circolazione soprattutto in Svizzera tedesca.
GRIGIONI
9 ore
Test ripetuti nei Grigioni: i laboratori non ce la fanno più
Le autorità cantonali corrono ai ripari adeguando la misura nelle scuole e nelle aziende
SVIZZERA
10 ore
«Ha vinto la maggioranza silenziosa»
Così la stampa elvetica ha commentato l'esito dell'attesa votazione del 28 novembre sulla Legge Covid-19.
SVIZZERA
11 ore
Gli svizzeri chiedono nuovi provvedimenti anti-Covid
Estensione dell'obbligo di mascherina e booster raccolgono più consensi, secondo un sondaggio rappresentativo
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile