Tamedia (immagine illustrativa)
SVIZZERA
10.01.21 - 23:310

«Ho lasciato l'esercito a causa dell'antisemitismo»

La testimonianza di una recluta ebrea che aveva cominciato la scuola reclute

Tra i camerati andavano per la maggiore le barzellette sugli ebrei e le conversazioni sul nazismo

BERNA - «Cosa succederà quando scopriranno che sono ebreo?» È questa la domanda che si è posto a più riprese un giovane di diciannove anni che aveva cominciato la scuola reclute, convinto che fosse la scelta giusta. Ma che poi si è accorto che quotidianamente era confrontato con barzellette e battute a sfondo antisemita.

La sua storia viene raccontata dal Tages Anzeiger, nell'ambito di un reportage che parla proprio dell'antisemitismo presente nell'esercito svizzero. Una storia, quella del giovane, che si è poi conclusa con la sua decisione di lasciare la scuola reclute per dedicarsi al servizio civile.

In particolare il diciannovenne racconta di un gioco che avveniva con un sergente: quando il sottufficiale gridava «Hollywood! Hollywood!», le reclute dovevano farsi venire in mente una barzelletta. Una di loro doveva quindi raccontarla. E se il sergente non la trovava divertente, tutta la sezione deve fare flessioni. Nella maggior parte dei casi si trattava di barzellette sugli ebrei.

Poi non mancavano i momenti in cui i camerati parlavano appassionatamente di Adolf Hitler. In un gruppo WhatsApp erano frequenti gli scambi di meme sul nazismo.

Una situazione, questa, che preoccupava molto la giovane recluta. In particolare per il fatto che gli altri non sapevano nulla sulle sue origini ebraiche. Il diciannovenne aveva provato a parlarne con i superiori, che lo avevano invitato a dirlo agli altri. Ma lui non se la sentiva proprio, temendo anche per la propria incolumità. E alla fine ha allora deciso di abbandonare l'esercito.

Situazione pericolosa - «Non sono certo che le reclute siano effettivamente antisemite. Forse alcune hanno convinzioni di estrema destra. Ma i giovani condividono le immagini di Hitler soprattutto perché in questo modo oltrepassano dei limiti» afferma Dirk Baier, responsabile dell'Istituto di delinquenza e prevenzione della criminalità all'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW), interpellato dal quotidiano zurighese.

Ma l'esperto non minimizza la situazione e la definisce come «pericolosa». Se il giovane ebreo avesse informato gli altri sulle sue origini, «non avrebbe dovuto per forza accadere qualcosa, ma c'era comunque il rischio che venisse discriminato o anche attaccato fisicamente».

«Tolleranza zero» - Sul fenomeno prende la parola anche l'esercito, che parla di «tolleranza zero». Così il comandante di corpo Hans-Peter Walser: «Ogni caso di discriminazione è una caso di troppo e mi dà personalmente dispiacere». Sono situazioni che vanno affrontate e non ignorate, secondo Walser. Vanno quindi notificate al comandante di compagnia, «che si può rivolgere al Servizio specializzato per l'estremismo, al Servizio specializzato Diversity, alla giustizia militare, all'assistenza spirituale dell'esercito, al servizio psicologico e pedagogico, al servizio sociale».

TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
9 min
Vaccinazione: 10 milioni di dosi, 7'571 casi con effetti collaterali
Swissmedic ribadisce che le notifiche sinora analizzate non incidono sul profilo rischi-benefici positivo dei preparati
SVIZZERA
10 min
Test Covid: esito negativo per molti
Chi chiedeva tamponi gratuiti per tutti è rimasto deluso, ma anche chi li voleva a pagamento non è soddisfatto.
SVIZZERA
47 min
Insegnante di musica e al contempo terapista sessuale, si può fare
Il tribunale amministrativo ha giudicato abusivo il licenziamento di un'insegnante della scuola dell'obbligo zurighese.
SVIZZERA
1 ora
Paesi a rischio, anche Albania e Serbia sulla lista nera
Dentro anche Armenia, Azerbaigian, Brunei e Giappone. Fuori invece l'Uruguay.
SVIZZERA
1 ora
Test gratuiti solo per chi attende la seconda dose
Questa è la proposta emersa dall'odierna seduta di Consiglio federale che verrà ora messa in consultazione.
SVIZZERA
2 ore
Coronavirus in Svizzera: altri 1'502 contagi e quindici decessi in ventiquattro ore
Per 59 persone si è reso necessario un ricovero. Nelle cure intense il 23,9% dei letti è occupato da pazienti Covid
SVIZZERA
3 ore
Lotteria pro vaccino, 33enne premiata con diecimila franchi
Olivia, una 33enne zurighese, si è portata a casa una vincita di 10mila franchi.
SVIZZERA / CANTONE
3 ore
Donne incinte assalite dai dubbi: «Vaccino sì o no?»
Berna consiglia il vaccino a tutte le donne in dolce attesa a partire dalla dodicesima settimana di gravidanza.
ZURIGO
5 ore
Violento frontale, in gravi condizioni entrambi i conducenti
Per motivi ancora da chiarire, il giovane ha invaso la corsia opposta.
FOTO
BERNA
5 ore
Ad Aegerten è spuntata un'anfora di duemila anni
La scoperta risale alla scorsa primavera. Il contenitore era impiegato per il trasporto di olio d'oliva
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile