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22.12.20 - 10:330

Aiuto sociale stabile nel 2019

Nell'anno in questione sono 271'400 le persone che hanno fatto ricorso all'assistenza pubblica

NEUCHÂTEL - In Svizzera, stando ai dati del 2019, il 21,2% delle famiglie monoparentali con figli minorenni, soprattutto donne con prole e con basso livello di formazione, beneficiava di un aiuto sociale. È quanto risulta dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), secondo cui la quota di aiuto sociale è rimasta stabile su un anno al 3,2%, pari a 270'000 persone.

Per quanto riguarda invece le coppie con figli (due adulti sposati che vivono con almeno un figlio minorenne), il rischio di ricorrere all'aiuto sociale si attesta all'1,6%, quindi nettamente al di sotto della quota complessiva di economie domestiche con minorenni assistite dall'aiuto sociale, pari al 4,8%.

Globalmente, nell'anno sotto esame le persone che almeno una volta hanno fatto ricorso all'assistenza pubblica sono state 271'400. Il numero di beneficiari ha continuato a calare rispetto all'anno precedente, ma la quota di aiuto sociale rimane tuttavia invariata al 3,2%. La metà dei beneficiari dell'aiuto sociale sono famiglie con bambini.

Il Ticino figura sotto la media nazionale al 2,8% e i Grigioni a poco più dell'1%. Quote superiori di aiuto sociale finanziario per il 2019 si riscontrano a Neuchâtel (7%) e, in ordine decrescente, a Basilea Città, Ginevra, Vaud, Berna, Soletta, Giura.

Complice anche la buona congiuntura economica, rispetto al 2018 il numero di assistiti è diminuito di 2'800 persone, ovvero dell'1%. Il calo si constata in quasi tutte le fasce di età. Il numero di beneficiari dell'aiuto sociale ha continuato a diminuire nel 2019 sulla scia dell'anno precedente, anche se tale flessione è troppo esigua per ripercuotersi sulla quota di aiuto sociale a livello svizzero. Quest'ultima, però, è calata in 11 Cantoni, precisa il comunicato.

Il buon andamento economico precedente la pandemia di coronavirus si può vedere ad esempio dall'incremento della quota di dossier che hanno potuto essere chiusi (+0,8 punti percentuali).

I minorenni sono 79'200 - I minorenni costituiscono uno dei gruppi più numerosi di soggetti assistiti. In Svizzera, circa 79'200 bambini e giovani godono di simili prestazioni e rispetto a tutte le altre fasce di età presentano anche il rischio maggiore di ricorrere all'aiuto sociale (quota di aiuto sociale per le persone da 0 a 17 anni: 5,2%).

Di regola i bambini e i giovani beneficiano di prestazioni finanziarie insieme con i propri genitori. Tra i beneficiari, le famiglie monoparentali sono quelle più diffuse: il 55% dei bambini e dei giovani beneficiari vive infatti in famiglie monoparentali, mentre il 38% vive con entrambi i genitori. Il restante 7% vive in strutture sanitarie stazionarie, istituti o altre forme abitative.

Madri sole con figli - La presenza dei genitori e la loro situazione occupazionale sono i fattori che determinano maggiormente se i bambini e i giovani debbano o meno crescere assistiti dall'aiuto sociale. In Svizzera, le famiglie monoparentali che vivono grazie all'assistenza sono 27'600.

Nel 93,1% dei casi si tratta di madri con figli che, in più della metà dei casi, hanno un solo figlio (56,2%). Nelle famiglie monoparentali che beneficiano dell'aiuto sociale è più frequente che il genitore che esercita l'autorità parentale svolga un'attività lavorativa rispetto alla media complessiva dei beneficiari: il 40,3% di loro è occupato (solitamente a tempo parziale con un basso grado di occupazione) e un ulteriore 27,4% è attivamente alla ricerca di un impiego.

Il numero delle coppie con figli che beneficiano dell'aiuto sociale è pari a 14'400. Come per le famiglie monoparentali, anche la loro integrazione nel mondo del lavoro è elevata: se si tiene conto contemporaneamente della condizione professionale di entrambi i genitori, in poco meno di due terzi di tutte le coppie con figli almeno un genitore è occupato e in oltre l'88% almeno un genitore è occupato o attivamente alla ricerca di un impiego. Addirittura, nel 14,3% delle coppie con figli, entrambi i genitori sono occupati. Anche in questo caso il lavoro a tempo parziale è più frequente.

Basso livello di formazione - Il livello relativamente alto di integrazione nel mercato del lavoro è però accompagnato da un livello di formazione alquanto basso: tenendo conto del livello di formazione di entrambi i genitori nelle coppie con figli, nel 44,6% dei casi nessuno dei due ha portato a termine una formazione dopo la scuola dell'obbligo. La percentuale corrispondente è del 63,9% per le madri sole e del 57,7% per i padri soli. Nelle famiglie monoparentali, il 53% dei genitori ai quali sono affidati i figli possiede un diploma della scuola dell'obbligo.

Queste percentuali sono superiori a quella osservata sul totale dei beneficiari dell'aiuto sociale di età compresa tra i 25 e i 64 anni (47%). Si può notare che il livello di formazione delle persone che vivono in una famiglia monoparentale o in una coppia con figli rappresenta un fattore di rischio.

Asilo - Nel 2019, nel settore dell'asilo la quota di aiuto sociale si attestava all'86,6% (2018: 89,6%). Rispetto agli anni precedenti, nel 2019 le richieste di asilo sono state presentate in numero nettamente inferiore (-6,5%).

Inoltre, il numero dei richiedenti asilo assegnati ai Cantoni è diminuito a causa dell'entrata in vigore delle procedure veloci nei centri federali il 1° marzo 2019. Come conseguenza, è sceso anche il numero di richiedenti asilo a beneficio dell'assistenza inclusi nelle statistiche (-36%).

Poiché il numero di beneficiari è diminuito in modo più marcato rispetto alla popolazione di riferimento (-33%), la quota di aiuto sociale per questo gruppo di persone è scesa di 3,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente (2019: 89,8%; 2018: 93,0%).

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