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BERNACasi di rigore: legge Covid-19 pronta a entrare in vigore

17.12.20 - 12:02
Il voto finale di domani si appresta ad essere una mera formalità
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Fonte ats
Casi di rigore: legge Covid-19 pronta a entrare in vigore
Il voto finale di domani si appresta ad essere una mera formalità
La revisione riguarda in particolare i settori della cultura, degli eventi, del turismo, della ristorazione, degli alberghi e delle fiere.

BERNA - La legge Covid-19, che regola gli aiuti urgenti allo sport e alle imprese in difficoltà come anche ad apprendisti e personale con contratti a tempo determinato danneggiati dalla pandemia, è pronta per il voto finale di domani, ormai una pura formalità.

Oggi, dopo aver accolto la proposta della conferenza di conciliazione riguardante quei club sportivi professionistici e semi professionistici che dovessero chiedere un sostegno finanziario per far fronte alla difficile situazione attuale, il Parlamento ha anche approvato l'entrata in vigore immediata della legge.

L'iter di questo disegno legislativo, che prevede anche multe fino a 300 franchi per chi non rispetta determinate prescrizioni, come il porto della mascherina, è stato più complicato del solito, vista la situazione epidemiologica in costante evoluzione. Il Consiglio federale ha infatti deciso di innalzare di 1,5 miliardi di franchi (a 2,5 miliardi in totale) il proprio impegno finanziario destinato ai casi di rigore, o difficili, dopo che lo stesso esecutivo ha deciso la settimana scorsa un giro di vite riguardante l'attività economica per arginare la diffusione del coronavirus.

Ciò non toglie che il governo possa essere chiamato ad intervenire ancora, anche mediante nuove iniezioni di denaro. Il parlamento ha stabilito che il Consiglio federale potrà lanciare un nuovo programma di crediti garantiti dalla Confederazione, sull'esempio di quanto deciso la primavera scorsa, senza dover far capo al diritto d'urgenza.

La revisione della legge Covid, che subentra all'ordinanza del Consiglio federale in vigore dal 1° dicembre, estende gli aiuti alle imprese che stanno subendo le conseguenze della seconda ondata pandemica. Riguarda in particolare i settori della cultura, degli eventi, del turismo, della ristorazione, degli alberghi e delle fiere.

Sport e cultura - Per quanto attiene ai club sportivi, per questi attori è previsto un contributo a fondo perso di 115 milioni di franchi. Tuttavia, per ricevere un sostegno, gli stipendi più alti dovranno essere ridotti. Nel calcolo del reddito medio sarà determinante il reddito dei collaboratori durante la stagione 2018/2019. Il Consiglio federale può, su richiesta, tenere conto anche del reddito dei dipendenti al 13 marzo 2020.

Questo aspetto della legge è stato assai dibattuto in parlamento, finché le camere sono riuscite a mettersi d'accordo su un compromesso che "renderà più facile per tutti i club trovare la loro strada", per citare la consigliera nazionale Esther Friedl (UDC/SG) Il governo potrà anche fare eccezioni per i club la cui spesa salariale complessiva è ben al di sotto della media degli altri sodalizi.

A sostegno delle imprese culturali e degli operatori culturali, l’Ufficio federale della cultura potrà concludere con uno o più Cantoni contratti di prestazioni per un importo massimo totale di 100 milioni. I contributi sono versati alle imprese culturali e anche ai singoli operatori culturali che ne fanno richiesta a titolo di indennizzo delle perdite di entrambi e per i progetti di ristrutturazione delle imprese culturali.

Casi di rigore - Per i casi di rigore sono previsti complessivamente 2,5 miliardi di franchi, di cui 1,9 miliardi a carico della Confederazione e il resto finanziato dai Cantoni. Di questo importo, 750 milioni di serviranno come riserva per i Cantoni particolarmente colpiti.

Questo denaro sarà a disposizione delle imprese con un fatturato di almeno 50 mila franchi nel periodo 2018/2019, invece dei 100 mila previsti dall'esecutivo. Una decisione che allarga la cerchia dei potenziali beneficiari alle piccole, se non piccolissime, imprese.

Un caso di rigore è dato quando il fatturato è inferiore al 60% dei ricavi medi pluriennali. Sono prese in considerazione la situazione patrimoniale e la dotazione di capitale complessive, nonché la quota dei costi fissi non coperti.

Il sostegno è accordato a condizione che l’impresa beneficiaria non distribuisca dividendi o versi tantièmes per l’esercizio interessato oppure ne decida il versamento, né restituisca apporti di capitale o ne decida la restituzione.

Tuttavia, la Confederazione avrà un certo margine di manovra per allentare i requisiti di ammissibilità per le imprese. Potranno essere concessi diversi tipi di aiuti a condizione che le attività di un'impresa possano essere chiaramente definite e che non vi siano sovrapposizioni tra i diversi tipi di sostegno.

Indipendenti - Stando alla normativa, il Consiglio federale può prevedere che sia versata un’indennità per perdita di guadagno alle persone che devono interrompere o limitare in modo considerevole l’attività lucrativa a causa di provvedimenti adottati per far fronte all’epidemia.

Entrano in considerazione quelle persone che hanno subito una perdita di guadagno o salariale e la cui impresa ha registrato una diminuzione dei ricavi del 40% almeno rispetto alla cifra d’affari media degli anni 2015–2019.

Redditi modesti - Le Camere hanno anche deciso di migliorare la situazione delle persone a basso reddito. L'indennità per lavoro ridotto per i redditi mensili a tempo pieno sino a 3470 franchi ammonta al 100% della perdita di guadagno computabile.

Per i redditi mensili a tempo pieno compresi tra 3470 e 4340 franchi, l'indennità ammonta a 3470 franchi in caso di perdita totale del guadagno.

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