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SVIZZERAVaccino anticovid-19: i Cantoni si organizzano

13.12.20 - 11:23
L'UFSP vuole iniziare a gennaio e punta a 75'000 vaccinazioni al giorno.
Keystone
Fonte ats
Vaccino anticovid-19: i Cantoni si organizzano
L'UFSP vuole iniziare a gennaio e punta a 75'000 vaccinazioni al giorno.
In attesa delle decisioni di Swissmedic si studiano diversi scenari che possono cambiare a dipendenza dalle temperature di conservazione, e dal numero di dosi ricevute.

BERNA - I Cantoni hanno ormai iniziato a pianificare le vaccinazioni contro il Covid-19, ma per entrare nei dettagli aspettano di conoscere le caratteristiche del vaccino. In Svizzera i dispositivi oscilleranno fra distribuzione centralizzata e decentralizzata.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) vuole iniziare le operazioni in gennaio e arrivare a 75'000 vaccinazioni al giorno. Se l'acquisto dei prodotti è di competenza della Confederazione, l'applicazione pratica spetta ai Cantoni. In attesa del via libera, vengono studiati più scenari.

Tutto dipenderà dalle decisioni di Swissmedic e quali saranno i vaccini autorizzati, ha spiegato Laurent Paoliello, portavoce del Dipartimento della sanità di Ginevra. A dipendenza del trattamento selezionato, si modifica l'apparato logistico necessario.

Cambiano ad esempio le temperature necessarie per la conservazione, ma tutto dipende anche dal numero di dosi ricevute, dal periodo da far passare fra due somministrazioni o ancora dalla durata dell'efficacia del prodotto.

Il Ticino ha annunciato mercoledì scorso che creerà sei centri di vaccinazione. L'obiettivo è quello di essere pronti quanto i vaccini saranno consegnati dalla Confederazione.

Secondo alcuni Cantoni, come Friburgo, è ancora troppo presto per poter comunicare qualcosa di concreto. Altri, come il Giura, si limitano semplicemente a dire che presto comunicheranno a grandi linee il loro progetto. Il Vallese ha invece già reso noto che il suo piano vaccinale posa su tre pilastri: i medici, le farmacie e tre centri di vaccinazione.

Squadre mobili e vaccinazioni in Fiera

Vaud, ha dichiarato recentemente la consigliera di Stato Rebecca Ruiz, creerà delle squadre mobili per tutte le persone che non sono in grado di spostarsi. Oltre a questo, vedranno la luce centri ad hoc. Vaud dovrebbe in principio vaccinare 400'000 persone (ovvero 800'000 iniezioni in tutto) entro l'estate 2021.

A Zurigo, il Centro di vaccinazione e medicina da viaggio già esistente nella città sulla Limmat servirà da punto di riferimento a tutto il Cantone. Anche qui verranno create squadre mobili per il raggiungimento delle persone con difficoltà di spostamento.

Basilea Città ha invece deciso di creare il centro di vaccinazione sul sito della Fiera. Nidvaldo ha dal canto suo optato per una strategia decentralizzata nei centri medici e nelle farmacie. Berna, pur non svelando ancora i suoi piani nel dettaglio, in un primo momento utilizzerà qualche centro di vaccinazione distribuito sul territorio.

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COMMENTI
 

Zuma 3 anni fa su tio
Nemmeno con una pistola alla tempia !!!

Mr.Dave 3 anni fa su tio
Ieri fratelli, oggi nemici. Ci vorrebbe un po' più di rispetto per entrambe le posizioni, o quantomeno per la persona. Ma c'è ancora troppa paura. Paura di morire o ammalarsi, paura di essere controllati e perdere libertà.

Nandolf 3 anni fa su tio
Branco di LOBOTOMIZZATI!

MrBlack 3 anni fa su tio
Mi sembra che alcuni pensano che con il vaccino non prendono il virus. Chiariamo che se sono vaccinato e qualcuno mi trasmette il virus...io ho il virus e posso trasmetterlo ad altri. La differenza è che, essendo vaccinaro, ho meno possibilità di sviluppare la malattia e meno possibilità di avere un decorso grave o mortale. Farsi vaccinare per i gruppi a rischio può avere senso. Per tutti gli altri un rischio molto meno sensato visto che non sappiamo cosa succederà tra 1-5-10 anni a chi si è vaccinato. Ed il vaccino bisognerà farselo somministrare ogni anno perché non dura tutta la vita. Buon vaccino a chi ci tiene a farlo. Io ci penserò magari tra 5 anni.

Luca 68 3 anni fa su tio
avrei aspettato qualche mese e vedere cosa succede in altri paesi dove anno già iniziato, speriamo bene ma prudenza, non si può sapere quali effetti a lungo termine

lollo68 3 anni fa su tio
Avessi 80 anni mi proporrei come cavia, ma avendo già avuto una reazione ad un vaccino lascio volentieri la mia dose ad una persona a rischio. Ho trovato una documentazione scientifica che sconsiglia il vaccino Covid19 a chi ha già avuto reazioni allergiche.

Meck1970 3 anni fa su tio
Risposta a lollo68
Allora andiamo avanti così. A meno che il virus sparisce da solo. ci sono anche giovani che l'hanno preso e adesso hanno con sé l'ossigeno. Qualcosa bisogna pure fare. Non penso che il vaccino faccia così male.

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Meck1970
Premetto che sono per le vaccinazioni tutta la vita, ma purtroppo ha ragione Lollo, vaccino Pfizer vietato a chiunque abbia avuto reazioni allergiche ad altri vicini a qualunque medicamento e a cibi vari.... e chi ha ricevuto la prima dose e ha avuto uno shock anafilattico, nn può ricevere la seconda... Stretta osservazione nelle prime ore per tutti gli altri, siringhe di adrenalina pronte x un eventuale shock anafilattico (allergico). Perché magari uno nn sa di essere allergico, ed ovviamente se nn prova nn può saperlo...

lollo68 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Grazie per l'appoggio!
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