Materiale bellico: l'iniziativa va verso la bocciatura
Archivio Keystone
SVIZZERA
18.11.20 - 06:300
Aggiornamento : 10:52

Materiale bellico: l'iniziativa va verso la bocciatura

Anche quella “Per imprese responsabili” registra un calo dei consensi. I favorevoli sono ora al 51%

Ecco i risultati del terzo sondaggio di 20 minuti e Tamedia

BERNA - Le due iniziative che il prossimo 29 novembre passeranno dalle urne stanno perdendo consensi. In particolare quella «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico», che ora va verso una bocciatura. È quanto emerge dal terzo sondaggio di 20 minuti e Tamedia, che dal 12 al 14 novembre 2020 ha interpellato oltre 13'800 persone da tutta la Svizzera.

Quando manca poco più di una settimana all'appuntamento con le votazioni, per le due iniziative si sta dunque delineando uno scenario diverso. Al momento soltanto il 51% dei cittadini si dice favorevole all'iniziativa «Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente» (nel precedente rilevamento la percentuale era del 57%), mentre il 48% è contrario e l'1% non ha ancora preso una decisione.

Il calo più importante lo registra invece l'iniziativa sul materiale bellico, che attualmente trova il sostegno soltanto del 41% dei cittadini. Si tratta di una diminuzione dei consensi pari al 10% rispetto al sondaggio condotto due settimane fa. I contrari sono al 58% e gli indecisi all'1%.

Entrambe le proposte trovano sostegno soprattutto tra le donne, come pure tra i giovani e nelle città. E sono iniziative che piacciono soprattutto tra gli elettori della sinistra. Ma questi voti favorevoli non sembrano essere sufficienti.

Per quanto riguarda l'iniziativa “Per imprese responsabili”, il calo dei consensi si rileva praticamente tra le fila di tutti i partiti (eccetto i Verdi). Ma soprattutto tra gli elettori dell'UDC (-10%).

L'iniziativa che chiede il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico fa invece i conti con un vero e proprio crollo dei favorevoli tra i verdi liberali. Dal 67% dei consensi emersi dallo scorso rilevamento si è passati al 46% (si parla quindi di una diminuzione di 21 punti percentuali). La maggior parte dei contrari ritiene che la proposta non abbia alcun effetto sulla domanda e l'offerta di materiale bellico a livello globale.

Il sondaggio

Sono 13'884 le persone da tutta la Svizzera che dal 12 al 14 novembre hanno preso parte al terzo sondaggio di 20 minuti/Tamedia sulle votazioni federali del 29 novembre 2020. Queste rilevazioni vengono condotte in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore si attesta all'1,4%. Più informazioni su tamedia.ch/umfragen

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