Keystone (archivio)
VALLESE
16.11.20 - 11:380

Tutti in coda per sciare, gli impianti di Zermatt chiedono aiuto alla polizia

Centinaia di appassionati di sport invernali si sono ammassati davanti agli impianti di risalita.

Ai piedi del Cervino si è deciso di rafforzare le misure di sicurezza e di chiedere il supporto degli agenti.

ZERMATT - Immagini condivise sui social media mostrano folle di appassionati di sport invernali accalcati davanti agli impianti di risalita delle stazioni sciistiche durante il fine settimana appena trascorso. A Zermatt (VS) i gestori hanno chiesto man forte alla polizia comunale per garantire il rispetto delle misure di distanziamento. Non si segnalano problemi legati all'obbligo d'indossare mascherine.

Sabato mattina, quando abbiamo aperto, la prima mezz'ora c'è stata una folla di gente come al solito, ha spiegato Mathias Imoberdorf, portavoce degli impianti di risalita di Zermatt, interpellato dall'agenzia Keystone-ATS, confermando un articolo pubblicato oggi da "20 Minuten".

Durante la giornata e anche domenica gli sciatori si sono però molto ben distribuiti nel comprensorio, secondo Imoberdorf. Dato che i dipendenti degli impianti erano molto impegnati è stato chiesto il supporto alla polizia comunale, che ha garantito il rispetto delle norme di distanziamento, sia sabato che domenica.

Secondo Imoberdorf, lo spazio per stare in coda alla stazione a valle degli impianti di risalita è abbastanza ristretto e non è possibile estenderlo, perché altrimenti gli sciatori si troverebbero ad aspettare in strada. Il comprensorio sciistico di Zermatt con i suoi ghiacciai è aperto tutto l'anno, ma l'inizio ufficiale della stagione invernale è previsto il 5 dicembre.

Non si registrano finora problemi con la mascherina: il 99,9% degli avventori la indossava. Nel comprensorio c'è l'obbligo di metterla su tutti gli impianto di risalita e in tutte le aree in cui è necessario fare la coda.

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