Depositphotos (Fredex)
Tre svizzeri su quattro ritengono importante che la Svizzera intrattenga relazioni stabili con l'Unione europea.
SVIZZERA
02.11.20 - 10:400

Accordo quadro con l'Ue sì, ma non «a ogni costo»

È quanto emerge dal Barometro Europa, un sondaggio condotto su quasi 1800 soggetti

BERNA - Tre svizzeri su quattro ritengono importante che la Svizzera intrattenga relazioni stabili con l'Unione europea (Ue). Tuttavia, l'Ue si è nettamente indebolita agli occhi degli elettori elvetici e il discusso accordo quadro non sarà accettato «a ogni costo».

È quanto emerge dal Barometro Europa, un sondaggio rappresentativo condotto da gfs.bern su incarico di Credit Suisse e in collaborazione con l'Europa Forum di Lucerna.

Delle quasi 1800 persone interrogate, il 73% si aspetta dalla politica svizzera un atteggiamento «un po'» o «molto più» deciso nei confronti dell'estero, indica Credit Suisse in una nota odierna, precisando che tale desiderio negli ultimi anni si è ulteriormente accentuato (+5 punti percentuali rispetto al 2019).

L'Europa si è indebolita - Il 75% delle persone intervistate è dell'opinione che l'Ue risulti molto o piuttosto indebolita dagli eventi verificatisi negli ultimi dodici mesi (+10 punti percentuali rispetto al 2019) e solo il 12% ritiene che oggi l'Ue sia molto o piuttosto rafforzata.

«L'elevato indebitamento di diversi Stati membri, la crisi dei rifugiati ai confini esterni dell'Ue, la Brexit, le sfide alla politica democratica all'interno e le relazioni sempre più complesse con partner come gli USA o anche la Cina dovrebbero aver contribuito a questo risultato. Di fronte a questo scenario non sorprende che il popolo svizzero sia consapevole della propria posizione forte nei confronti dell'Ue», sostiene Christof Wicki, direttore dell'Europa Forum di Lucerna, citato nel comunicato.

Tuttavia, dal barometro emerge che il 65% auspica uno sviluppo delle relazioni tra la Svizzera e l'Ue (+13 punti percentuali rispetto all'anno precedente), il 18% desidera per quanto possibile mantenere lo status quo (-6 punti) e il 12% auspica un ridimensionamento della collaborazione con l'Unione europea (-3 punti).

Gli intervistati si sono anche espressi sugli effetti e la gestione della pandemia di coronavirus: il 77% ritiene che l'Europa si sia divisa e solo il 16% è convinto che il Covid-19 abbia rinsaldato l'alleanza tra gli Stati.

Meno sostegno all'accordo quadro - Credit Suisse rivela inoltre che «l'accordo quadro istituzionale ha perso consenso tra i sostenitori dello sviluppo della collaborazione»: il 53% è favorevole al proseguimento degli accordi bilaterali tra Berna e Bruxelles tramite l'accordo quadro. Si tratta di una flessione di 10 punti percentuali rispetto al rilevamento precedente. Il 27% vorrebbe invece che l'accordo fosse rinegoziato (+10 punti).

L'adesione al Spazio economico europeo (SEE) e all'Unione europea non sono argomento di discussione nemmeno nel 2020, sottolinea il barometro, precisando che tali possibilità sono una priorità solamente per il 9%, rispettivamente il 7% degli intervistati.

L'atteggiamento nei confronti dell'estero è particolarmente criticato dagli intervistati: il 73% si aspetta dalla politica svizzera un atteggiamento un po' o molto più deciso nei confronti dell'estero. Il 69% lo ritiene molto o piuttosto difensivo. Riguardo a quest'ultimo punto, negli ultimi tre anni c'è stato un aumento di 24 punti percentuali.

Il Barometro Europa, giunto alla quarta edizione, si fonda sugli elementi del Barometro delle apprensioni di Credit Suisse, che dal 1976 rileva i dati sui principali timori della popolazione svizzera, sulla sua fiducia nei confronti degli esponenti del mondo politico ed economico e su questioni in materia d'identità. Esso verrà pubblicato il prossimo 19 novembre. In totale, tra luglio e agosto 2020 sono stati interpellati complessivamente 1798 cittadini svizzeri aventi diritto di voto.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
ZURIGO
8 ore
Lavoro più duro, meno clienti, richieste estreme
La pandemia sta lasciando profonde cicatrici nell'industria del sesso.
SAN GALLO
10 ore
Al via la tournée del circo Knie
La serata ha fatto registrare il tutto esaurito, nonostante le restrizioni Covid per i grandi eventi
LUCERNA
14 ore
Esplode un food-truck: gravi due donne
È successo oggi poco dopo mezzogiorno nella località lucernese di Rothenburg
SVIZZERA
15 ore
Covid: 390 persone infettate malgrado la vaccinazione completa
In Svizzera sono oltre quattro milioni le persone che hanno ricevuto due dosi. I contagi sono in linea con le attese
SVIZZERA
16 ore
L'obbligo del test non piace a chi lavora nel settore sanitario
Non c'è unanimità tra chi lavora negli ospedali per quanto riguarda i test obbligatori
SVIZZERA
16 ore
Si rimane sotto i mille casi giornalieri
Sono 827 i contagi registrati nelle ultime 24 ore in Svizzera. 20 i decessi (ma 18 annunciati tardivamente)
SONDAGGIO
SVIZZERA
17 ore
Il braccialetto "green" dei vaccinati accende il dibattito
L'ideatore lo vende come accessorio per promuovere la campagna. Ma il sociologo ritiene che sia «pericoloso»
FRIBURGO
18 ore
Ventiseienne a 212 chilometri orari sull'A12
Si tratta di un conducente domiciliato in Germania. Dovrà comparire davanti a un giudice
SVIZZERA
19 ore
Maltempo: danni per 650 milioni di franchi
È quanto prevedono gli assicuratori cantonali degli edifici. Va meglio rispetto al 2005
SVIZZERA
21 ore
No a un allentamento delle misure, i Cantoni sono d'accordo
Per Lukas Engelberger la situazione attuale è ancora troppo incerta.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile