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ARGOVIA
25.10.20 - 20:050
Aggiornamento : 22:06

L'assembramento per l'anniversario del centro commerciale fa discutere

In rete circolano le immagini di un evento tenuto sabato allo Shoppi Tivoli di Spreitenbach: «Irresponsabili».

Il direttore della struttura: «Ritraggono un singolo momento, che è stato comunque infelice».

SPREITENBACH - Stanno causando più di un mal di pancia, online, i festeggiamenti per i 50 anni del centro commerciale Shoppi Tivoli di Spreitenbach (AG), il «primo e il più grande centro commerciale svizzero» a due passi da Zurigo. Le immagini di un evento tenutovi sabato, infatti, mostrano un assembramento la cui opportunità è quantomeno discutibile in giorni così critici per l'andamento dei contagi da nuovo coronavirus.    

«Oggi allo Shoppi Tivoli. Festa per l’anniversario con “responsabilità personale e concetto di protezione”», scrive su Twitter un utente condividendo una foto dell'affollato atrio del centro commerciale e scimmiottando le parole con cui gli organizzatori hanno pubblicizzato l’appuntamento. «Assolutamente irresponsabile. Non capisco come il Canton Argovia possa permettere un focolaio di coronavirus simile. L’economia viene ancora una volta messa prima della salute», gli fa eco un altro (vedi più sotto).

Sentito da 20 Minuten, il direttore della struttura, Patrick Stäuble, parla d'immagini che catturano un singolo momento della giornata: «Questo breve assembramento si è prodotto quando, sabato, è stata accesa la bomba da tavolo e sono stati sparpagliati i tagliandi sconto», afferma. Per il resto, assicura, i visitatori si sono attenuti al concetto di protezione speciale, indossando le mascherine e rispettando le distanze sociali. Sulla «grande superficie dello Shoppi Tivoli» (78'376 m2), inoltre, «per tutta la settimana, sabato compreso», c’è stato «il 30% in meno» di clienti rispetto al solito.    

Stäuble riconosce tuttavia che «immagini di singoli momenti» come quelle circolate sui social sono «davvero molto infelici»: «Il nostro obiettivo non è mai stato sottovalutare o aggravare in alcun modo l’attuale situazione», sostiene. «Il fatto che ora sui social si scateni una simile bufera non è facile né per me né per la squadra e ci tocca tutti», aggiunge. Oggi, domenica, «non saranno accese bombe da tavolo né avranno luogo gli spettacoli previsti»: «Sarà una normale domenica di vendita».

Il responsabile spiega che la programmazione della quattro giorni di eventi per il cinquantenario del centro commerciale (22-25 ottobre) risale a sei settimane fa, quando i casi d’infezione da SARS-CoV-2 erano bassi. «Con il concetto di protezione non abbiamo mai intravisto un rischio accresciuto per il fine settimana del Giubileo», afferma.

Per lo Shoppi Tivoli, del resto, era importante sostenere i negozi che affittano spazi nella struttura: «Ci interessano innanzitutto i posti di lavoro in ciascuno delle 150 attività», giura Stäuble. «Per questo ci impegniamo ogni giorno con tutto il cuore per i nostri clienti», conclude. 

Nel canton Argovia, l'ultimo dato disponibile sui nuovi contagi da coronavirus (giovedì) parla di 266 nuove infezioni, un decesso e 386 persone in cura. L'incidenza su 14 giorni è di più di 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Nel cantone sono ammessi eventi pubblici fino a 1'000 partecipanti. Oltre i mille necessitano di un'autorizzazione. 

Oltre alle norme base d'igiene, il concetto di protezione elaborato per il 50esimo dello Shoppi Tivoli prevedeva, per l'accensione della bomba da tavolo, annunci e personale aggiuntivo che ricordassero agli avventori di rispettare le distanze sociali e l'obbligo di mascherina. Era prevista anche la distribuzione di mascherine gratuite a chi ne fosse sprovvisto e la disinfezione delle mani a richiesta da parte d'inservienti in aggiunta a quella già garantita dalle colonnine col disinfettante. «L'accensione (della bomba da tavolo, ndr) e la raccolta delle palle vincenti si limita a pochi minuti», sottolineava il documento.     

         

Commenti
 
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Pongo 4 mesi fa su tio
già per andare all'anniversario di un centro commerciale vuol dire che tutto apposto non sei
Heinz 4 mesi fa su tio
Cose normali a nord delle alpi (vivo qui quindi vedo tutti i giorni questa realtà).
Busca 4 mesi fa su tio
Tra qualche settimana ci sarà il “black Friday”: spero che ai gestori dei centri commerciali non venga la brillante idea di offrire ai primi 50 clienti televisori o telefonini a prezzi irrisori per poi stupirsi che centinaia di clienti bivacchino per ore accalcati davanti alle porte.
ctu67 4 mesi fa su tio
ahah che ridere ...poi si spaventano e fanno 3 ore di colonne a Soletta !!! schöni scemi
He 4 mesi fa su tio
... meritiamo l’estinzione ... :-)
Swissabroad 4 mesi fa su tio
Ho sempre pensato che il nostro popolo si sopravvaluti e la gestione e come si è affrontato il covid ha confermato tutto. Inutile credersi sempre migliori di altri perchè nel momento di difficoltà abbiamo dimostrato (mediamente) di essere ben peggiori. Precisi e pignoli solo quando fa comodo.
Tenero72 4 mesi fa su tio
Semplice: 50000 Chf di multa al centro commerciale e 500 Chf a ogni presente con una denuncia al ministero pubblico
Dani 4 mesi fa su tio
Ogni parolaccia sarebbe superflua
comp61 4 mesi fa su tio
gg
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