Keystone
SVIZZERA
24.10.20 - 18:000
Aggiornamento : 25.10.20 - 09:05

«Eravamo sovraccarichi già due settimane fa»

Dall'elaborazione dei dati, al supporto a chi si trova in quarantena. Un contact tracer racconta il suo lavoro.

Quotidianamente è confrontato con decine di casi: «A metà giornata ho già il cervello in pappa, ma a fine giornata sono felice».

Fonte 20 Minuten/Noah Knüsel
elaborata da Giorgio Doninelli
Giornalista

BERNA - Con la tracciabilità delle infezioni attraverso il tracciamento dei contatti, il coronavirus avrebbe dovuto essere sotto controllo. Ma l'operazione sta diventando sempre più difficile a causa del crescente numero di casi. «Il sistema ha raggiunto i suoi limiti», ha ad esempio dichiarato ieri alla stampa il Medico cantonale di Zugo Rudolf Hauri.

Fra chi ha assistito in prima linea a quella che molti non esitano a chiamare una sconfitta c'è Hans (nome di fantasia). «Eravamo già completamente sovraccaricati due settimane fa», afferma il contact tracer. «Potevamo fare tutti gli straordinari che volevamo: era inutile», prosegue il giovane, che si occupa del contact tracing in un cantone di lingua tedesca da quasi due mesi.

Dopo quattro ore il cervello è in pappa - Hans lavora nel call center di un'organizzazione a cui molti cantoni svizzeri esternalizzano la ricerca dei contatti. Quando, alla fine dell'estate, il numero di casi è risalito, la pressione ha cominciato a essere decisamente maggiore: «È un lavoro duro», dice. Devi rimanere sempre costantemente concentrato e non puoi permetterti di commettere errori. «Allo stesso tempo, non devi perdere tempo ed elaborare i tuoi casi il più rapidamente possibile». Si tratta di un lavoro anche molto ripetitivo, visto che la maggior parte delle telefonate sono più o meno le stesse, dice Hans: «Dopo essere stato al telefono per quattro ore, il tuo cervello è fuso».

Informazioni solo tramite e-mail o SMS - L'elaborazione dei dati è diventata un'elaborazione di massa nelle ultime settimane, afferma ancora Hans. Solo coloro che sono risultati positivi verrebbero stati contattati per telefono. Il medico cantonale informerebbe invece le persone entrate in contatto con qualcuno d'infetto, e che quindi devono essere messe in quarantena, solamente tramite e-mail o SMS. Un agire che Hans critica: «In questo modo non puoi più approfondire i problemi specifici delle persone». Ciò porta a maggiore incertezza. In estate, la ricerca dei contatti aveva molto più il carattere di una sorveglianza: «Le persone venivano chiamate tre volte durante l'intera quarantena e venivano accompagnate. Si sviluppava anche un legame con alcune persone».

A fine giornata sono felice - A causa del numero crescente di casi, il suo cantone ha ripreso il completo comando delle operazioni, afferma in conclusione Hans. Ora al suo gruppo di ricerca viene assegnato un certo numero di casi ogni giorno da elaborare. Lui gestisce circa 15 casi al giorno: «Lo stress per noi è diminuito, ma ora il cantone è sovraccarico». Nonostante le difficoltà, giudica ancora il suo lavoro interessante: «Alla fine della giornata sono comunque felice di aver dato il mio contributo».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BERNA
5 ore
Uccise una donna a Frutigen, muore in carcere
La causa della morte non è stata ancora determinata.
FRANCIA / SVIZZERA
8 ore
Due anni all'autista per l'incidente del bus diretto in Svizzera
Al 44enne imputato di omicidio colposo e lesioni, è stato vietato di guidare per una durata di cinque anni.
FRIBURGO
8 ore
Christian Levrat positivo al Covid-19
L'ex presidente del PS svizzero resterà in isolamento fino alla prossima settimana
FRAUENFELD
10 ore
Decapitò la nonna, prosciolto
L'imputato 21enne è stato giudicato incapace di intendere. Il caso risale al 2018
SVIZZERA
10 ore
Un quarto degli svizzeri pensa a soluzioni d'investimento digitali
L'età media degli utenti di queste offerte è 50 anni, secondo un recente sondaggio
SVIZZERA
11 ore
«Vanno promosse le maschere in tessuto certificate»
È quanto chiede Greenpeace con una petizione indirizzata al Governo federale
GRIGIONI
12 ore
Investe e uccide un lupo in Val Surselva
Il conducente dell'auto ha immediatamente segnalato al guardiacaccia quanto accaduto tra Disentis e Sedrun.
ZURIGO
12 ore
Prima colpisce l'auto con una bottiglia, poi l'agente con un pugno
Il 31enne è stato infine fermato (non senza difficoltà). Ha motivato le sue azioni con l'odio verso la polizia.
SVIZZERA
12 ore
TX Group obiettivo di attacchi hacker
Il gruppo mediatico, che pubblica tra gli altri 20 Minuten, ha respinto l'aggressione.
SVIZZERA
12 ore
EasyRide conquista il trasporto locale
In un anno la funzione di ticketing automatico è stata utilizzata per circa 4,5 milioni di viaggi
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile