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ZURIGO
20.10.20 - 15:100

Il grido d'aiuto di bar e club zurighesi

Le attività si sentono minacciate dalle restrizioni imposte nella lotta contro il coronavirus

ZURIGO - I bar e i club di Zurigo si sentono minacciati da quella che considerano una «chiusura di fatto decretata ufficialmente» da Berna senza prevedere aiuti finanziari.

Per decisione del Consiglio federale - ricorda in una nota la commissione dei bar e club zurighesi (Bar & Club Kommission, BCK) - da oggi il consumo di cibi e bevande in ristoranti, bar e club è limitato alle persone sedute. Nel canton Zurigo vige inoltre da tempo il limite di 100 persone per locale o settore, come pure l'obbligo delle mascherine.

La commissione si dice consapevole della necessità di reagire all'aumento delle infezioni da Covid-19. Il problema è che le autorità «si sono astenute dal fare un annuncio chiaro». I club e i locali dove si fa musica possono rimanere aperti, ma la stragrande maggioranza non può coprire le spese in simili condizioni.

Nella pratica, i requisiti di protezione per le imprese della cultura notturna equivalgono a una «chiusura ufficialmente decretata», afferma nella nota il portavoce dell'organizzazione. Tuttavia, solo nel caso di una chiusura generalizzata le aziende possono far valere lo stato di necessità e negoziare ad esempio una riduzione del canone d'affitto.

La BCK spera a questo punto che la Confederazione discuta con i Cantoni per sostenere il settore. «Sarebbe l'unico modo per evitare il fallimento di aziende che di per sé sono sane», si legge nella nota.

L'organizzazione chiede fondi supplementari per compensare le aziende culturali e quindi anche i club musicali. Si tratterebbe di coprire l'80% delle perdite, invece dell'attuale 50%. Occorre inoltre trovare una soluzione per le aziende che non sono considerate imprese culturali e che quindi non hanno diritto al risarcimento.

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