Archivio Keystone
SVIZZERA
06.10.20 - 09:000

Imprese responsabili: «L'iniziativa mette a rischio posti di lavoro e benessere»

La posizione del Consiglio federale sull'iniziativa in votazione il prossimo 29 novembre

BERNA - Estendere la responsabilità delle imprese svizzere attive all'estero anche alle loro filiali e ai fornitori economicamente dipendenti è eccessivo e rischia di mettere a repentaglio posti di lavoro. Ne è convinto il Consiglio federale che invita popolo e cantoni a respingere l'iniziativa popolare "per imprese responsabili" in votazione il prossimo 29 di novembre.

Qualora l'iniziativa venisse bocciata alle urne, indica oggi una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), entrerebbe in vigore immediatamente il controprogetto indiretto - ossia a livello di legge e non di Costituzione federale - che contempla nuovi obblighi di diligenza e di rendiconto nonché nuove disposizioni penali. Il vantaggio di questa soluzione di compromesso? Va meno lontano dell'iniziativa che, se accolta, costituirebbe un unicum a livello internazionale.

Già oggi, precisa il comunicato, le imprese elvetiche rispondono dei danni all'estero per i quali sono responsabili, ma la nuova normativa sulla responsabilità auspicata dall'iniziativa, proprio per il fatto di costituire «un'unicità a livello mondiale», sfavorirebbe le società svizzere rispetto alla concorrenza straniera. In questo modo, «l'iniziativa metterebbe a rischio sia posti di lavoro e benessere in Svizzera sia investimenti d'imprese svizzere nei paesi emergenti e in via di sviluppo».

Iniziativa e controprogetto - L'iniziativa popolare per imprese responsabili, depositata il 10 ottobre 2016 con 120'418 firme valide, chiede che le imprese che hanno la loro sede statutaria, l'amministrazione centrale o il centro d'attività principale in Svizzera debbano rispettare, sia nella Confederazione che all'estero, i diritti umani riconosciuti e le norme ambientali internazionali. Secondo l'articolo costituzionale proposto, le imprese potranno inoltre essere chiamate a rispondere non soltanto dei propri atti, ma anche di quelli delle imprese che controllano economicamente senza parteciparvi sul piano operativo.

Il controprogetto, che non prevede alcuna responsabilità per le filiali estere, invita invece le multinazionali a riferire ogni anno sulla rispettiva politica in materia di diritti umani. Contempla anche doveri di "diligenza" in materia di lavoro minorile ed estrazione di materie prime.

Il controprogetto iniziale del Consiglio nazionale, ma poi annacquato dagli Stati, riprendeva i principali elementi dell'iniziativa, ma ne limitava l'applicazione alle società più grandi e circoscriveva la loro responsabilità civile alle filiali controllate direttamente.

Il Consiglio federale e il Parlamento - in particolare i partiti "borghesi" - respingono l'iniziativa, difesa invece dal campo rosso-verde. Tuttavia, la proposta di modifica costituzionale piace anche a esponenti del centro-destra, tanto che si è formato un comitato favorevole all'iniziativa che riunisce oltre 350 personalità in rappresentanza di UDC, PLR, PPD, Verdi liberali, PBD e Evangelici.

L'iniziativa è sostenuta da un collettivo di circa 80 organizzazioni non governative, attive in settori quali lo sviluppo, i diritti umani, ambientali e da diverse organizzazioni sindacali. Gode anche dell'appoggio di numerose personalità di spicco come gli ex consiglieri federali Ruth Dreifuss (PS) e Micheline Calmy-Rey (PS), l'ex consigliere agli Stati ticinese Dick Marty (PLR) e il presidente onorario del CICR Cornelio Sommaruga.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Geni986 1 anno fa su tio
Ancora con la favola della Svizzera che perde di attrattività per le aziende... Se la Svizzera piace, piace. Anche se ci si deve adattare a determinate condizioni normative e fiscali. Cari consiglieri federali pensate piuttosto a mantenere la Svizzera leader a livello di infrastrutture e servizi e a farne un farò dal punto di vista energetico, che le ditte rimarranno e arriveranno sempre ancora.
Geni986 1 anno fa su tio
@Geni986 *faro... scusate ma era la quarta volta che cercavo di inviare il commento... oggi tio ha fatto un mirabolante passo avanti informatico.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BASILEA
1 ora
Il controllore omicida è al sicuro a Hong Kong
Karim Ouali ha fatto perdere le sue tracce nel 2011. Ora la Cina non vuole estradarlo
GRIGIONI
2 ore
«Vogliamo che venga finalmente rinchiuso»
Nel 2017 il frontale costato la vita a una 27enne. Condannato, l'automobilista non aveva accettato la sentenza
FOTOGALLERY
VAUD
4 ore
Tonnellate di spazzatura disseminate sull'A1
Un incidente avvenuto stamattina ha causato la chiusura dell'autostrada fra Nyon e Gland fino alle 18.
BERNA
6 ore
«I contagi continueranno ad aumentare»
Patrick Mathys in merito alla pandemia: «Solo in due cantoni il tasso di riproduzione è ancora sotto l'1»
SVIZZERA
7 ore
Covid, 1'491 casi e 9 decessi in Svizzera
In diminuzione i pazienti ricoverati in cure intense a causa del virus, che occupano ora l'11,6% dei posti letto.
SVIZZERA
7 ore
La Svizzera è sempre più calda
Temperature superiori ai 25 gradi per 80 giorni sul Ticino meridionale, e tra 40 e 60 giorni sull'Altopiano
SVIZZERA
7 ore
Via libera alla terza dose
L'ok di Swissmedic alla somministrazione in Svizzera per i preparati Moderna e Pfizer/BioNTech
SVIZZERA
8 ore
"Svizzero" per errore, non ha più diritto alla nazionalità
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un giovane che a torto e a lungo è stato considerato cittadino elvetico.
SVIZZERA
9 ore
Il Covid ha dimezzato l'uso dei trasporti pubblici
All'inizio del 2021 si percorreva una media di 3,6 chilometri al giorno, il 52% in meno rispetto all'anno precedente
SVIZZERA
10 ore
La ripresa turistica è legata a vaccino e pubblicità
L'esempio degli Emirati Arabi Uniti, dove con l'85% degli over 12 vaccinati si torna a viaggiare... anche in Svizzera
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile