Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
02.10.20 - 06:000

La seconda ondata non fa così paura, il lockdown sì

La maggioranza della popolazione non crede in un nuovo aumento esponenziale e ritiene inattuabile una seconda chiusura

Sulle mascherine l'81% ritiene giusto usarle sui mezzi pubblici e il 28% introdurrebbe il loro utilizzo anche in tutti gli uffici.

BERNA - Il coronavirus è diventato ormai un nostro (indesiderato) compagno di viaggio. Più di 53'000 svizzeri sono stati infettati e quasi 1'800 hanno perso la vita. La pandemia ha cambiato le nostre abitudini e il nostro modo di vivere. E soprattutto durante il lockdown - a causa delle misure di contenimento imposte dalle autorità federali - ci ha privato di alcune nostre libertà.  Quello che prima era la normalità, oggi non lo è più. E piano piano stiamo imparando a convivere con questa nuova normalità 2.0. 

Ma come hanno vissuto gli svizzeri questo periodo? Come hanno reagito alle decisioni imposte dal Consiglio federale? Quanta fiducia hanno nei sette saggi che siedono nella stanza dei bottoni a Berna? Temono una seconda ondata? A queste e ad altre domande ha provato a dare risposta un sondaggio sul tema coronavirus pubblicato dal 24 al 27 settembre sui media Tamedia. All’indagine, presente anche su Tio.ch, hanno partecipato 15'342 persone.

Fiducia nel Governo - Per quanto riguarda le decisioni prese dal Governo per combattere la propagazione del virus durante la crisi, praticamente uno svizzero su due (53%) le ha trovate «appropriate», mentre un 21% le ha considerate «eccessive» e un 24% «troppo moderate». La maggioranza degli svizzeri professa comunque la propria fiducia nei sette saggi a Berna.

La seconda ondata non fa (così) paura - L’eventuale seconda ondata che potrebbe colpire il nostro Paese nei prossimi mesi non preoccupa più di tanto gli svizzeri. Solo una minoranza (7%) è infatti convinta che ci sarà, un altro 22% non esclude possa avvenire (22%), mentre il 44% è più scettico e il 25% esclude fermamente possa accadere. Anche un secondo lockdown è per gli svizzeri assolutamente fuori discussione. Esso avrebbe infatti «conseguenze sociali ed economiche catastrofiche» per il 39% delle persone intervistate, mentre un altro 36% dice "no" a un lockdown nazionale, puntando su «chiusure locali mirate». Il 16% farebbe un sacrificio solo nel caso in cui «gli ospedali fossero pieni», mentre l’8% lo accetterebbe perché «l’obiettivo è fare in modo che muoia meno gente possibile».  

Mascherina anche all’aperto e nei negozi - La mascherina è un altro di quei temi che divide l’opinione pubblica. Dove e quando indossarla? Per quattro svizzeri su cinque l’obbligo di usare la mascherina sui mezzi pubblici è la scelta giusta. Due terzi di loro vorrebbe invece introdurre l’obbligatorietà in tutti i luoghi pubblici all’aperto e nei negozi. Mentre l’utilizzo della mascherina negli uffici è una priorità per solo il 28%.

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