Keystone (archivio)
L'oligarca russo con Vladimir Putin.
SVIZZERA
15.09.20 - 11:170

Un miliardario russo trascina in tribunale PostFinance

Il processo si è aperto questa mattina al tribunale commerciale di Berna.

Il legale di Viktor Vekselberg: «PostFinance ha precisi obblighi. Il mio cliente ha bisogno di una relazione bancaria, sia per coprire le proprie spese della vita quotidiana, sia ad esempio per pagare le imposte».

BERNA - PostFinance trascinata in tribunale dal miliardario russo Viktor Vekselberg: l'imprenditore con residenza in Svizzera accusa la società finanziaria di venir meno al suo compito di servizio universale, non permettendogli di aprire un conto.

Il processo si è aperto stamani davanti al tribunale commerciale di Berna, in assenza del 63enne, che secondo la corte era tenuto a comparire solo se desiderava essere interrogato. Il proprietario della società di partecipazioni Renova - che in passato ha acquisito importanti fette dell'industria elvetica, Sulzer e OC Oerlikon in primis - viene rappresentato da un avvocato zurighese.

Il legale ha spiegato che PostFinance si rifiuta di tenere un conto per il suo assistito, facendo riferimento a possibili sanzioni americane contro coloro che dalla stampa vengono spesso citati quali "oligarchi" russi. Vekselberg ha però bisogno di una relazione bancaria, sia per coprire le proprie spese della vita quotidiana, sia ad esempio per pagare le imposte. La filiale della Posta ha, a questo proposito, precisi obblighi, argomenta la parte che ha avviato la causa.

L'avvocata di PostFinance ha da parte sua riconosciuto che attualmente non è giuridicamente chiaro se la società possa fare eccezione al suo dovere di offrire un servizio universale: l'azienda ritiene però che questo sia effettivamente il caso. Per l'impresa esiste il rischio che, eseguendo una transazione significativa per Vekselberg, si esponga a sanzioni secondarie statunitensi. Per scongiurare questo pericolo si può solo evitare l'esistenza del conto.

Il dibattimento proseguirà con l'audizione di cinque testimoni, fra cui quattro dipendenti di PostFinance. La corte - formata da tre giudici - potrebbe rendere nota la sua sentenza domani, dopo gli ultimi interventi degli avvocati, ma non è escluso che la decisione slitti ad altri giorni.

Nell'aprile 2018 l'amministrazione americana di Donald Trump aveva imposto sanzioni a diversi russi, tra cui Vekselberg, che vive a Zugo ed è considerato vicino al presidente Vladimir Putin. Washington li accusava di arricchirsi attraverso la politica autoritaria e anti-occidentale del Cremlino.

L'imprenditore si era visto congelare miliardi presso le banche elvetiche. Per evitare problemi alle sue imprese controllate aveva ridotto la sua partecipazione nei gruppi industriali svizzeri. Nell'indice dei miliardari di Bloomberg Vekselberg è attualmente accreditato al 116esimo posto al mondo, con 14,8 miliardi di dollari.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
occhiaperti 1 anno fa su tio
Aprire un conto è una cosa.... Aurizzare una transazione è un'altra. Tanto che usa suo conto per "cose" nazionali, che problema è? Se usa il conto per fare transazioni di grandi dimensioni in cifra, si deve prima rivolgersi alla "banca" per farne capire di che cosa si tratta. A lquel momento la "banca" può accettare o rifiuttare d'essere in mezzo della transazione - sbaglio?
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
19 min
Giovani con il coltello in tasca: «Si sentono potenti e virili»
Si verificano con sempre più frequenza fatti di sangue in cui i giovani brandiscono un coltello.
SVIZZERA
1 ora
Aumentano ancora le infezioni, oggi sono 1'442
Le persone ospedalizzate nelle ultime 24 ore a causa del coronavirus sono 34. Cinque i decessi.
SVIZZERA
2 ore
Alimentari online? Mancano informazioni su allergeni e ingredienti
L'allarme dei chimici cantonali: trecento controlli e nel 78% dei casi è stata riscontrata una carenza d'informazioni
SVIZZERA
3 ore
La multa per chi dissimula il proprio volto
Scatta la procedura per l'attuazione nel Codice penale della misura approvata in votazione lo scorso 7 marzo
SVIZZERA
4 ore
Legge Covid-19, c'è chi sospetta che il voto verrà truccato
Alcuni sostenitori del no raccomandano di controllare da vicino i conteggi effettuati nei Comuni.
SVIZZERA
15 ore
Berset vuole fare un "regalo" ai non vaccinati
Certificato di un anno per i guariti. E test sierologici parificati ai molecolari. La proposta è sul tavolo, ma...
SVIZZERA
16 ore
Caso Mozambico, Credit Suisse alla cassa
L'Istituto elvetico pagherà circa 475 milioni alle autorità americane e britanniche.
SVIZZERA
19 ore
«Sul turismo degli acquisti abbiamo sbagliato»
Berna ha ammesso «parziali carenze» nella gestione delle multe all'inizio della pandemia.
SVIZZERA
22 ore
Vaccino di buon mattino? Potrebbe essere più efficace
Lo dimostra un recente studio condotto dall'Università di Ginevra.
BERNA
22 ore
Alpinista morto sulla Jungfrau
È finito in un crepaccio: il corpo è stato trovato a una profondità di circa 27 metri
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile