Keystone (archivio)
VAUD
08.09.20 - 14:390

Graziati due municipali dalla lingua lunga

La giustizia vodese ha annullato le ingiunzioni di pagamento nei confronti di Michel Agnant e Jérôme Christen.

I due municipali di Vevey avrebbero dovuto versare due milioni di franchi nelle casse del Comune per «violazione del segreto d'ufficio».

VEVEY - La giustizia ha annullato le due ingiunzioni di pagamento da un milione di franchi ciascuna inviate ai municipali di Vevey Michel Agnant e Jérôme Christen quale «riparazione del danno subito» dal Comune per violazione del segreto d'ufficio.

La giudice che si è occupata del caso ha stabilito che all'esecutivo della cittadina vodese mancava il quorum (almeno tre municipali su cinque) per prendere una decisione del genere. Agnant e Christen, esponenti della formazione locale "Vevey Libre", hanno infatti dovuto ricusarsi poiché interessati dal voto in materia. E un terzo rappresentante dell'esecutivo, il socialista Lionel Girardin, è tutt'ora sotto inchiesta per amministrazione infedele e appropriazione indebita. Il Municipio avrebbe dovuto chiedere al Consiglio di Stato un rappresentante in più per poter votare in modo valevole.

L'annullamento dell'ingiunzione di pagamento, diffusa dal quotidiano 24 heures, è stata confermata all'agenzia Keystone-ATS dal legale di Agnant, Pierre Chiffelle. «Oso sperare che ora la si smetta di attaccar briga con gli ordini di pagamento», ha commentato. Secondo l'avvocato la natura esatta di un eventuale danno non è mai stata specificata. «Non comprendiamo quindi le ragioni di una tale insistenza su di loro, con in più gli importi che sono tutt'altro che insignificanti», ha osservato.

Agnant e Christen avevano trasmesso in modo anonimo documenti interni in relazione al caso di Lionel Girardin. Il Tribunale di polizia della cittadina vodese, ritenendo la questione non grave dal punto di vista penale, nel novembre scorso li ha condannati a una pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere da 80 franchi con la condizionale per due anni per aver violato il segreto d'ufficio. In precedenza, nel dicembre del 2018, erano stati sospesi dai loro incarichi e reintegrati dieci mesi dopo. Agnant e Christen si erano visti chiedere un milione di franchi in due occasioni, nel maggio del 2019 e nel maggio 2020.

Il caso Girardin e le accuse contro Christen e Agnant tormentano il Municipio della cittadina che si affaccia sul lago Lemano da un paio d'anni, tanto che, dei cinque eletti, solo la sindaca Elina Leimgruber (Verdi) e il PLR Etienne Rivier sono rimasti ininterrottamente in carica.

Tutto era iniziato quando Lionel Girardin, nel 2018, era stato rimosso dalle funzioni dopo l'apertura di un procedimento penale a suo carico per amministrazione infedele e appropriazione indebita. Il sospetto è che in qualità di presidente di una fondazione per l'edilizia popolare abbia dato mandati retribuiti a persone a lui vicine. È anche accusato di aver svolto un lavoro retribuito per la fondazione con una sua stessa azienda. Christen e Agnant hanno testimoniato in tribunale di aver ritenuto loro dovere trasmettere in modo anonimo alla Commissione di gestione del Consiglio comunale documenti interni riguardanti Girardin.

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