Keystone (archivio)
SVIZZERA
27.08.20 - 17:010

«Un quinto dei giovani sono a rischio di problemi di salute cronici»

Presentato oggi il Rapporto nazionale sulla salute 2020.

Lo studio include salute fisica e psichica, sviluppo, malattie croniche e handicap.

BERNA - Nove bambini e adolescenti su dieci si sentono sani o molto sani. È quanto emerge dal Rapporto nazionale sulla salute 2020, presentato oggi a Berna dall'Osservatorio svizzero della salute (Obsan). Tra le critiche formulate nello studio emergono le lacune nella raccolta di dati.

Le capacità motorie dei bambini sono rimaste stabili negli ultimi anni e tra i più piccoli si registra una leggera diminuzione di bambini in sovrappeso. Tuttavia secondo l'Obsan, circa un quinto dei bambini, adolescenti e giovani adulti nella Confederazione sono a rischio di problemi di salute cronici o soffrono di una malattia o di un'invalidità cronica.

Le condizioni sfavorevoli durante l'infanzia e anche prima della nascita - rileva il rapporto - favoriscono lo sviluppo di malattie con il passare del tempo. Una fra queste, ad esempio, è l'obesità.

Il rapporto presentato oggi illustra le conoscenze attuali sulla salute di bambini, adolescenti e giovani adulti in Svizzera, descrivendo l'influenza di diversi fattori - tra cui ambiente, condizioni sociali e demografia e sistema sanitario - sulla loro vita e sulla loro salute.

Salute fisica e psichica

Lo studio - di poco meno di 350 pagine - è diviso in diversi punti che includono la salute fisica e lo sviluppo, ma anche la salute psichica, le malattie croniche e gli handicap. Oltre a ciò si aggiungono anche i comportamenti - ad esempio alimentazione, attività e inattività fisica, consumo di sostanze e sessualità - e l'influenza dei media digitali.

Dal rapporto emerge ad esempio che si è registrata una «significativa diminuzione degli incidenti stradali» che coinvolgono i giovani, anche se essi provocano ogni anno un centinaio di morti per milione di abitanti in queste fasce d'età. In netto calo anche il tasso di suicidi, che negli ultimi trent'anni è più che dimezzato, sottolinea l'Obsan.

Media digitali

I media digitali, dal canto loro, possono offrire benefici ma anche provocare rischi per il benessere dei giovani, sottolinea il rapporto. Quest'ultimo - a causa della mancanza di dati relativi alla Svizzera - si basa principalmente su studi effettuati all'estero che prendono in considerazione diversi fattori, tra cui sedentarietà, stress, isolamento e violenza, ma anche lati positivi.

Molte applicazioni e software si sono dimostrati efficaci nel prevenire o promuovere la salute dei malati cronici, ma l'efficacia della maggior parte delle applicazioni non è stata testata empiricamente. In generale, gli aspetti positivi per la salute sono meno studiati degli aspetti negativi, rileva il rapporto, in cui viene precisato che i ragazzi ticinesi e romandi utilizzano internet in maniera decisamente maggiore rispetto ai coetanei della Svizzera tedesca.

Mancano i dati

Una delle maggiori critiche mosse dall'Obsan all'interno del rapporto riguarda proprio la carenza di dati nell'ambito della sanità, soprattutto fra i più giovani.

«In vari settori della salute, i dati disponibili non sono sufficienti per prendere decisioni fondate su una base scientifica», ha criticato oggi a Berna Marina Delgrande Jordan, capo progetto presso Dipendenze svizzera.

Il rapporto nazionale sulla salute 2020 raccomanda di colmare tali lacune per migliorare lo stato delle conoscenze. Per valutare gli effetti a lungo termine bisogna disporre di informazioni su un ampio periodo di tempo, idealmente su tutto l'arco della vita.

Tali studi, ritiene l'Obsan, permetterebbero anche di valutare, in età adulta, il ruolo delle misure preventive adottate durante l'infanzia e l'adolescenza.

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