Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
14.08.20 - 08:120
Aggiornamento : 11:29

Eventi con più di 1'000 persone? «Acceleriamo la seconda ondata»

Dalla Romandia si alza la voce di medici ed esperti. «Aggiungere grandi riunioni è un rischio significativo»

«Non so se si debba parlare di seconda ondata o di una "piccola ondata", ma a livello epidemiologico sta succedendo qualcosa e siamo preoccupati»

BERNA - La decisione del Consiglio federale di autorizzare nuovamente manifestazioni con oltre 1'000 persone dal primo ottobre è fonte di preoccupazione per gli ambienti sanitari romandi, che chiedono misure restrittive.

«Osserviamo un lento ma inesorabile aumento delle infezioni e dei focolai epidemici in Svizzera. Le misure adottate nelle ultime settimane permettono di limitarle, ma non di bloccarle», dichiara Philippe Eggimann, presidente della Società medica della Svizzera romanda in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano friburghese La Liberté e dai suoi giornali partner. «Non è ragionevole aumentare i rischi di trasmissione», aggiunge.

A suo avviso, l'abolizione della restrizione a 1'000 del numero di partecipanti a eventi «mette potenzialmente in pericolo» la tracciabilità dei contatti. «Se perdiamo questa capacità, acceleriamo l'entrata in una vera e propria seconda ondata» epidemica, ammonisce.

Negli ultimi due giorni è stata superata la soglia dei 200 nuovi contagi in 24 ore, indicano i dati pubblicati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Eggimann fa anche osservare che la ripresa delle lezioni scolastiche e il ritorno al lavoro dopo le vacanze estive aumenterà le interazioni sociali, con il rischio di esposizione al virus SARS-CoV-2, il patogeno che determina l'insorgenza della malattia Covid-19. «In questo contesto, aggiungere riunioni con più di 1'000 persone è un rischio significativo».

Il Canton Ginevra, il più colpito dalla pandemia, sta valutando ulteriori misure restrittive. «Attualmente si possono organizzare eventi per un massimo di 1'000 persone. Sono troppe. Stiamo pensando di abbassare questo limite», dice il medico cantonale ginevrino Aglaé Tardin, intervistata dalla Tribune de Genève. «Non so se si debba parlare di una seconda ondata o di una "piccola ondata", ma a livello epidemiologico stiamo osservando che sta succedendo qualcosa e siamo preoccupati», aggiunge.

Il divieto di apertura di locali notturni, discoteche, sale da ballo e cabaret imposto dalle autorità ginevrine alla fine di luglio ha portato a un leggero calo dei casi, ma «le misure attuali non sono sufficienti», sottolinea.

Tardin auspica che gli sforzi siano concentrati sui principali luoghi di contaminazione, ossia famiglia, bar, ristoranti e feste private. «Il Consiglio di Stato comunicherà su questo tema la settimana prossima», annuncia.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Le stazioni sciistiche tirano un sospiro di sollievo
Il fatto che le nuove misure non prevedano limitazioni di capacità soddisfa i comprensori.
SVIZZERA
1 ora
In Romandia cinema e teatri riapriranno
Dal 19 dicembre il mondo della cultura potrà tirare un sospiro di sollievo.
ZUGO
1 ora
Glencore, obietto emissioni zero nel 2050
Il Ceo Ivan Glasenberg l'anno prossimo lascerà il timone a Gary Nagle
BERNA
3 ore
Berset: «La situazione è preoccupante»
Decise in particolare nuove restrizioni per i negozi. Lo sci sarà consentito, ma a severe condizioni.
BERNA
4 ore
Crimini, dal DNA più informazioni per gli inquirenti
Questo metodo forense sarà sfruttato per incrementare la sicurezza della popolazione.
SVIZZERA
6 ore
Tre regioni italiane saranno zone rosse
Sono Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Zaia: «La Svizzera non riconosce l'unità d'Italia»
GRIGIONI
6 ore
Il progetto pilota dei Grigioni: test a tappeto
Oltre alle restrizioni, per lottare contro la diffusione del virus verranno predisposti dei test territoriali.
SVIZZERA
7 ore
4'382 contagi e 199 ricoveri in 24 ore
In Svizzera sono stati effettuati 27'425 tamponi, il 16% ha dato esito positivo.
GRIGIONI
9 ore
Fermato senza patente domenica. Lo ritrovano al volante giovedì
Il 51enne è incappato in un controllo radar sulla strada del Maloja
SVIZZERA
10 ore
Sabine Keller-Busse nuova responsabile di UBS Svizzera
Prima di entrare in UBS nel 2010 ha guidato la divisione clientela privata di Credit Suisse per Zurigo.
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile