Keystone - ETH
SVIZZERA
03.08.20 - 12:500
Aggiornamento : 14:20

«Misure esagerate per fronteggiare la pandemia»

Didier Sornette, professore all'ETH per la gestione dei rischi, deplora l'agire delle autorità svizzere.

«Il Consiglio federale ha voluto unicamente evitare i rischi giuridici e fornire risposte alle paure collettive, ignorando il piano elaborato nel 2018 dall'Ufsp».

BERNA - Di fronte alla pandemia Covid-19, le autorità in Svizzera, e ancora di più in altri paesi, hanno adottato «misure esagerate», dice il professore all'ETH Didier Sornette, specialista della gestione dei rischi. I costi dei provvedimenti, ad esempio a livello del mercato del lavoro, non hanno trovato adeguata considerazione.

«I politici, a mio avviso, hanno voluto unicamente evitare i rischi giuridici e fornire risposte alle paure collettive», dice, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano romando Le Temps, il membro cofondatore del Risk Center al Politecnico federale di Zurigo (ETH).

Il fisico di formazione, ora detentore della cattedra di rischi imprenditoriali all'ETH, ribadisce quanto più volte da lui già sostenuto nei media durante la crisi. Come aveva fatto all'inizio di febbraio in un'intervista alla Neue Zürcher Zeitung, sottolinea ad esempio che la pandemia non è affatto un «cigno nero» ossia, secondo la teoria che porta questo nome, un evento improbabile a forte impatto.

«Sono stato scioccato dal fatto che l'Ufficio federale della sanità pubblica nel 2018 ha preparato un piano in caso di pandemia molto ben concepito e il Consiglio federale non abbia assolutamente fatto quanto vi è scritto». Il ricercatore, dall'inizio sostenitore del modello antipandemico svedese, è ancora più severo con Francia e Stati Uniti.

Ma la critica principale dello studioso - attivo soprattutto nell'ambito dei rischi in ambito finanziario ed energetico - non riguarda in particolare l'impreparazione di cui hanno dato prova le autorità. Il problema, a suo avviso, è infatti la mancanza di capacità nel gerarchizzare i rischi e nel misurare gli effetti delle decisioni prese.

In termini di vite umane, a livello globale, il mondo occidentale ha dato prova di un certo cinismo. La paralisi più o meno pronunciata dell'economia conduce a «una possibile perturbazione delle catene di approvvigionamento alimentare per 48 paesi che hanno bisogno dell'aiuto internazionale. Questa rottura dei trasferimenti dai paesi ricchi ai paesi poveri potrebbe comportare la morte di 200'000-300'000 persone al giorno, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità. Tutto questo per salvare alcune migliaia o decine di migliaia di persone in un anno in Occidente».

Ma le perturbazioni del mercato del lavoro fanno male anche nei paesi industrializzati dato che si traducono in «sofferenze, depressioni e suicidi».

E quanto a pessima gerarchia dei mali, il 63enne, cresciuto e formatosi in Francia, ricorda che «i decessi dovuti all'inquinamento sono più numerosi di quelli provocati da Covid-19. Eppure non si blocca l'economia per l'inquinamento».

Misure esagerate - «Di fronte a un virus senza dubbio malvagio ma che condurrà probabilmente a una mortalità normale nel 2020, i governi hanno preso misure esagerate». L'équipe del ricercatore ha valutato il numero di vite salvate in funzione della severità dei provvedimenti adottati dalla politica. Lo studio, dice Sornette a Le Temps, arriva alla conclusione che, rafforzando il grado di confinamento da quello adottato in Svezia (che ha lasciato alla popolazione un ampio grado di libertà) a quello scelto in Francia (con un lockdown molto rigido), si salvano 50-100 vite per milione di abitanti. «Ogni vita è preziosa, ma l'autorità deve ponderare (i vari oneri) e attribuire un costo alla vita».

Confrontato all'apparente insuccesso del modello svedese, che ha comportato un numero di infezioni da coronavirus più elevato, colui che è stato anche professore all'università delle scienze e della tecnologia di Shanghai, afferma che le valutazioni sono premature. In termini di immunità di gregge, a bocce ferme, la scelta di Stoccolma potrebbe essere stata vincente.

Il ricercatore punta anche il dito contro media e reti sociali, che hanno giocato un «ruolo estremamente negativo». I secondi, in particolare, «amplificano considerevolmente l'universalità dell'evento e l'esagerazione della risposta».

Uno studio pubblicato la scorsa settimana dall'Istituto di ricerca di opinione pubblica e società (Fög) dell'università di Zurigo, per i media giunge ad altre conclusioni: la copertura della pandemia in Svizzera sarebbe stata «tendenzialmente positiva».

Commenti
 
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pillola rossa 3 mesi fa su tio
In diciassettemila (se non di più) a Berlino per il Freedom Day. Tutti senza mascherina e senza distanza. Bollati di estrema destra, come il diavolo oppure strettamente censurati. Non sia mai che la gente si accorga che il re è nudo...
pillola rossa 3 mesi fa su tio
@pillola rossa @sedelin, caso mai dovesse scomparire il link youtube "800'000 persone a Berlino oggi" ...
Jonathan Bopp 3 mesi fa su fb
Molto interessante!
Pur Nur 3 mesi fa su fb
“Calamitosa” e stata piuttosto la gestione in USA, Spagna, etc
Arianna Martelletti 3 mesi fa su fb
Che delusione, da un Prof dell ETH dove anche io ho avuto i miei titoli di studio. Certo non dobbiamo dimenticare quelli che fanno veramente la fame, ma qui e’ una questione di politica, chi dice di tagliare gli aiuti?! E comunque, si veder che a nord del Gottardo non è’ successo quasi nulla, altrimenti mi aspetterei un miglio senso civico da un Prof dell ETHZ.
tommaso.guariglia 3 mesi fa su tio
Vi faccio gentilmente osservare che lasciar morire le persone aumenta il pil e migliora la distribuzione della ricchezza.
Don Quijote 3 mesi fa su tio
Ecco uno sano di mente, avevo perso la speranza...
Luciano Leo 3 mesi fa su fb
Bene, finalmente una voce ragionevole fuori dal gregge.
Lu Pa 3 mesi fa su fb
Ma questo si fa???
Stefano Carrer 3 mesi fa su fb
Lu Pa Di sicuro...😳👍
sedelin 3 mesi fa su tio
é tutto esagerato: il disinfettante usato più volte al giorno indebolisce la risposta del sistema immunitario a virus e batteri. la mascherina é controversa e nessuno parla della sua inefficacia se manipolata in modo errato. l'uso della stessa quando si é soli :-). il divieto di abbracciarsi :-(. il divieto di riunirsi, pur con le dovute distanze :-( sembra un circo, ma è qualcosa di molto serio e preoccupante: lavaggio del cervello, diffusione della paura facendo leva sulle emozioni negative e sull'ignoranza della gente al fine di renderci più pecore di quanto già siamo. il disastro non é il virus!
fromrussiawith<3 3 mesi fa su tio
@sedelin il lato affettivo è un ottimo argomento, e l'impatto di questa "restrizione affettiva" per l'essere umano che vive, si nutre di contatto fisico la si vedrà a lungo termine, si sarebbe dovuto concentrarsi sull'importazione dall'estero del virus, includere ben più regioni, zone urbane estere invece di una lista tipica da Switzer: 60 casi su 100k che vuol dire tutto e niente, mentre noi indigeni potevamo godercela senza tante imposizioni e restrizioni che non meritiamo. La mascherina non serve, Melbourne, un'altro caso a sostenere vari studi sull'inefficacia della mascherina.
spank77 3 mesi fa su tio
@fromrussiawith<3 Sorry non e così. Sono obbligatoria da metà luglio...
Andrea Bettoni 3 mesi fa su fb
ormai c'è piena evidenza che non esiste trade-off tra controllo della pandemia e salvaguardia dell'economia. semplicemente non puoi avere la seconda senza la prima. quindi il ragionamento "controcorrente" del professore dell'ETH non sta in piedi. fine. come postilla, è veramente fastidioso sentire da questo professore che le morti non saranno più di tante visto che 1) supereranno facilmente 1 milione di persone nel mondo (forse per lui non sono tante), 2) si sono riuscite a limitare enormemente proprio grazie alle misure di contenimento che lui depreca.
Max Bartolini 3 mesi fa su fb
1 milione su 7,5 miliardi in effetti è pochissimo (0,013%)... se poi paragonati agli 8 milioni che muoiono di fame, tra cui la maggioranza bambini.. ogni fottuttissimo anno e sempre in aumento
Andrea Bettoni 3 mesi fa su fb
hai ragione, allora lasciamone morire 10 di milioni senza misure di contenimento, di sicuro questo salverà i bambini che muoiono di fame. ha perfettamente senso.
Stefano Caroni 3 mesi fa su fb
Non inventare numeri a caso: il prof ha solo detto che bisogna saper contare anche le vittime indirette causate dalla paralisi economica
Andrea Bettoni 3 mesi fa su fb
Stefano Caroni peccato che la paralisi economica sia tanto peggiore laddove non si riesce a contenere efficacemente il virus quindi quei morti, se mai, vanno aggiunti non sottratti.
Stefano Caroni 3 mesi fa su fb
Secondo quanto ha scritto il prof le conseguenze della paralisi economica si manifestano globalmente ad esempio per mancato approvvigionamento alimentare. Think global
Andrea Bettoni 3 mesi fa su fb
secondo i premi nobel per l'economia la crisi economica (e quindi le sue conseguenze globali) è peggiore dove non si è contenuto a il virus, con buona pace del prof e come scrivevo sopra. read properly!
Max Bartolini 3 mesi fa su fb
Andrea Bettoni ma quali 10 milioni di decessi... ma per favore..e non si preoccupi a nessuno frega di chi muore di fame.... neanche a lei sembra... 👎
Stefano Caroni 3 mesi fa su fb
Si certo hai ragione
Stefano Caroni 3 mesi fa su fb
Andrea Bettoni Se poi quando citi i premi 'nobel' metti qualche fonte saresti piu credibile che non facendo il fenomeno calando teorie e numeri da non so dove.
MIM 3 mesi fa su tio
i fobici che invocano la censura ah ah ah ah ah Mi avete rallegrato il lunedì, grazie.
Wunder-Baum 3 mesi fa su tio
E’ uno dei tanti che giudica dopo ....Senza intevenire prima.
vulpus 3 mesi fa su tio
Ma questo illustre , pontifica sulle questioni economiche, e non sanitarie in primo luogo. A lui non interessa il resto. le conseguenze umane e sociali contano...zero. Che ne hanno approffittato sono evidentemente le grandi imprese che hanno incassato alla grande dalla beneficenza federale e cantonale. Poi ora iniziano a licenziare.
tip75 3 mesi fa su tio
continuate a pubblicare le voci degli ignoranti avanti...questo sì che fa bene alla collettività , non c’è li filtrano più gli annunci stupidì ?dovremmo ripensare alla censura
Mag 3 mesi fa su tio
La strategia della paura è facile da far attecchire in un mondo di persone incapaci di guardare in faccia il "male" che, nella stragrande maggioranza dei casi, arriva da coloro chi si spacciano "santi" e/o "filantropi". Eppure facile notare che se non paragoni gli infettati di un virus con gli infettati di altri virus patogeni che girano nel mondo, è impossibile capire se si è di fronte a una pandemia a una pantomima mediatica. La stessa cosa vale per gli ospedalizzati e per i morti. Se siete tra le persone che credono davvero che esista una "pandemia di Covid-19" ma senza aver fatto i dovuti paragoni di cui sopra allora ... contenti voi e poveri noi!
spank77 3 mesi fa su tio
@Mag Non preoccuparti che se a marzo gli ospedali avessero avuto la solita routine stagionale sarebbe stato diverso. .. Così in altre parti del mondo. I ricoveri di massa iniziali non sono Stati normali...
sedelin 3 mesi fa su tio
@Mag clap clap! post brillante ;-)
Luca Civelli 3 mesi fa su fb
Mettiamoci l’informazione “gratuita”bisognosa di visualizzazioni (pubblicità) e quindi sensazionalistica e l’isteria social da connessione permanente e la frittata è fatta: la politica ha dovuto adeguarsi per salvaguardare nell’immediato le poltrone.
Luciano Leo 3 mesi fa su fb
Luca Civelli corretto, la strategia delle autorità politiche era dettata dal consenso popolare, in vista delle elezioni poco visionaria per il vero bene comune a 360 gradi.
SO2 3 mesi fa su tio
Che a Didier, esperto in predirre eventi passati, piaccia metterla giu dura e' cosa risaputa all ETH..spiace invece che la stampa dia spazio a qualcuno che non e' esperto in materia (i crash borsistici non son epidemie, anche si parla di contagio in entrambi i casi...)
albertolupo 3 mesi fa su tio
@SO2 Questa è un’informazione interessante se confermata. Hai conoscenze di prima mano? A prima vista sembra che il tipo dica cose sensate. Poco tempo fa mi sembra che qualcuno sul CdT abbia fatto considerazioni analoghe (p. es. che uno Stato debba contabilizzare il costo di una vita umana - poi mi è chiarissimo che certe cose si fanno, ma non si dicono).
albertolupo 3 mesi fa su tio
@SO2 Però faccio notare che di calcolo dei rischi di solito sono sempre dei matematici ad occuparsene, che si tratti di banche, assicurazioni o altro.
MIM 3 mesi fa su tio
@SO2 Forse sei tu a non conoscere l'ETH.
fromrussiawith<3 3 mesi fa su tio
sostenitore del modello Svedese? se non avessimo intrapreso il lockdown, che già era arrivato in ritardo, incrementando il numero di vittime qui e nei paesi in via di sviluppo, non solo avremmo avuto più vittime nei nostri paesi occidentali, ma il virus si sarebbe propagato ben più rapidamente e senza dare tempo a paesi in via di sviluppo di prepararsi e ottenere l'assistenza necessaria. Inoltre il modello Svedese non avrebbe dato "tempo" ai ricercatori di formulare ipotesi, pure incomprensibili come la mascherina, ne di sviluppare medicine, in alcuni paesi avrebbe pure fatto collassare il sistema sanitario. Inoltre, e qui lo sbaglio di molti scienziati, è con le loro teorie di omogeneizzare il mondo, la geografia, la cultura, il comportamento umano. La scienza ha trovato terreno fertile nel nazismo. Che il lockdown abbia interrotto l'approvvigionamento alimentare, dice l'OMS? l'OMS ne ha dette di tutte i colori, ancor peggio è ciò che avrebbe dovuto dire, che deve dire e non dice. MI piacerebbe vedere l'analisi dei rischi fatta da questo esperto, ci sarà pure un suo studio da qualche parte, un link?
albertolupo 3 mesi fa su tio
@fromrussiawith<3 Io non ho l’impressione che i paesi in via di sviluppo abbiano avuto più tempo per prepararsi, ...ma nemmeno che abbiano potuto prepararsi tout-court. E sopratutto non sta scritto da nessuna parte che il virus abbia seguito un percorso “paesi sviluppati - paesi non sviluppati”. Mi sembra che il tipo dica delle cose sensatissime e soprattutto fa specie che - sembra - avessimo un piano d’azione ben preciso che non è stato seguito.
MIM 3 mesi fa su tio
@fromrussiawith<3 I casi sono scesi in modo esponenziale con le aperture; fino a che le chiusure sono rimasti tali, i numeri non scendevano. Leggi, informati, guarda.. e spegni la TV.
spank77 3 mesi fa su tio
@fromrussiawith<3 E da qui il motivo per il quale dobbiamo assolutamente evitare un secondo lockdown. Non possiamo giocare con i numeri. Se ci un segnale di aumento allora si reagisce introducendo una misura extra, la meno costosa e la più facile da applicare . La diminuzione a picco dei casi in Svezia lascia comunque aperta qialcge domanda.
fromrussiawith<3 3 mesi fa su tio
@spank77 vero, ci si dovrebbe chiedere perchè una nazione che non ha imposto l'obbligo della mascherina ha avuto una forte diminuzione dei casi, io credo che sia l'aspetto geografico della Svezia e l'efficienza dei paesi scandinavi nel contenere la pandemia... in un certo senso la Svezia è un free-rider
spank77 3 mesi fa su tio
@fromrussiawith<3 Si la Svezia non e la Svizzera. Però scusa ma la diminuzione dei casi in Svezia e stata a picco dopo che era stata messa sulla lista rossa... Sarà stato il fato ? Io anche se la mascherina mi da parecchio fastidio la indosso, perché ritengo che possa essere un buon tampone filtro immediato senza effetti collaterali sulla economia. Quello che andrebbe fatto e imporre l uso sui mezzi trasporto e in supermercati medio grandi e opzionale per i piccoli commerci (il proprietario sceglie se imporla). Si la Svezia e un free rider, ma ricordiamo anche che parliamo pur sempre di un virus in fase di studio da appena 4-5 mesi (conseguenze a lungo termine ? Immunita ?).. Se un free rider sbaglia percorso e si accorge troppo tardi e difficile poi tornare indietro...
fromrussiawith<3 3 mesi fa su tio
@MIM tu sei la rappresentazione dell'ignoranza, vai avanti cosi
fromrussiawith<3 3 mesi fa su tio
@albertolupo direi che hanno avuto almeno due-tre mesi in più di noi, la mutazione del tipo di genoma (tipo C?) presente in europa è pure presente in california, brasile, ma non Cina, ciò vuol dire che è partito dal''europa. Se l'Europa non avesse adottato le misure di lockdown ed avesse fatto come la Svezia, sarebbe stata una catastrofe umanitaria ben peggio di quella di oggi. E se il piano era come quello svedese allora ben venga che non l'hanno seguito, anche se l'impreparazione in termini organizzativi, chiusura rapida dei confini, materiale sanitario, etc è evidente. L'OMS ha le sue colpe pure nel non suggerire la chiusura dei confini...
pillola rossa 3 mesi fa su tio
«I politici, a mio avviso, hanno voluto unicamente evitare i rischi giuridici e fornire risposte alle paure collettive», paure collettive create da arte (a mio avviso)
francox 3 mesi fa su tio
Mah, io so che se avessi sottovalutato un rischio concreto e previsto facendomi trovare del tutto impreparato, sarei stato licenziato. Ma a parte questo, abbiamo rischiato il collasso sanitario con l'orribile possibilità di restare senza personale sanitario! Va bene, diamoci pure le pacche sulle spalle e lasciamo stare quello che è passato ma cavolo, siamo uno dei paesi più ricchi del mondo, vorrei che nell'unico caso davvero importante, e cioè la mia vita e quella dei miei cari, fossimo almeno pronti con le possibilità che si deve poter permettere un paese come la Svizzera. Non voglio pagare le tasse per avere i giardinetti nelle rotonde. Per favore, correte ai ripari!
spank77 3 mesi fa su tio
@francox Il Signore in questione si riferisce ai danni provocati dal lockdown... Facile giudicare dopo e dalla esterno. Adesso si tratta solo di ridurre al minimo i rischi di contagio senza compromettere la economia. Le mascherine sono una buona soluzione. Il modello della applicazione della distanza fisica svedese non e paragonabile con la realtà Svizzera. In Svezia da mie informazioni i club sono aperti solo se ci si siede al tavolo.. Con distanza ... Alla fine bisogna garantire la protezione per chi vuole essere protetto (mezzi trasporto, grossi supermercati o catene food come coop, Migros, Lidl... ). I piccoli negozi possono scegliere se obbligare o meno... Secondo la loro politica e poi sta ai clienti scegliere dove andare... Tutto sarebbe molto più semplice. Unica incognita il posto di lavoro e ke scuole..
Atomic 3 mesi fa su tio
Può tornare in Francia se dove mangia non le va bene
albertolupo 3 mesi fa su tio
@Atomic Il tizio ha scritto da qualche parte che in Svizzera non sta bene?
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