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La maggioranza dei Cantoni è favorevole a prorogare fino al termine dell'anno il divieto di manifestazioni con più di 1000 persone.
SVIZZERA
30.07.20 - 17:060

Grandi eventi, la maggioranza dei Cantoni è favorevole alla proroga del divieto

La Conferenza dei direttori cantonali della sanità vuole valutare l'evoluzione della pandemia

BERNA - La maggioranza dei Cantoni è favorevole a prorogare fino al termine dell'anno il divieto di manifestazioni con più di 1000 persone, attualmente valido sino al 31 agosto.

Lo ha annunciato oggi la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS). I responsabili della sanità sono dunque per continuare a regolamentare i grandi eventi, dato il crescente numero d'infezioni da coronavirus, ormai tornato sui livelli di aprile. Tali appuntamenti potrebbero infatti contribuire in modo significativo a un ulteriore aumento dei contagi.

Uno degli argomenti a sostegno di una proroga è l'instabilità della situazione epidemiologica. Stando alla CDS, i mesi autunnali dovrebbero venir utilizzati per fare esperienza con manifestazioni che coinvolgono qualche centinaia di persone. Sulla base degli sviluppi, in novembre si prenderebbe poi una decisione sul prosieguo.

Le alternative non convincono la conferenza. Ad esempio, la proposta del Consiglio federale d'introdurre un obbligo di autorizzazione a livello cantonale causerebbe complessi problemi di esecuzione. I grandi eventi hanno di solito un carattere sovraregionale, fanno inoltre notare i direttori della sanità.

Se il governo dovesse optare per tale obbligo di autorizzazione, la Confederazione dovrebbe stabilire le condizioni quadro in un'ordinanza e, insieme ai Cantoni e ai settori dello sport e della cultura, elaborare criteri uniformi e giuridicamente uguali in tutta la Svizzera. Così facendo si potrebbe garantire un'attuazione omogenea.

Le autorità sanitarie cantonali sono anche preoccupate per le perdite finanziarie accusate da ospedali e case di cura a causa della sospensione delle attività. La CDS si aspetta una regolamentazione equa e un sostegno parziale da parte di Berna. È poi necessario, prosegue, che queste strutture, su cui hanno gravato i costi aggiuntivi delle misure di protezione, siano remunerate in maniera da coprire le spese.

Commenti
 
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Pongo 1 anno fa su tio
propongo una quarantena di 40 mesi per tutti i politici svizzeri e le loro famiglie, almeno sono al sicuro
sedelin 1 anno fa su tio
aumento dei casi di psicosi, depressione, violenza, isterismo e povertà :-(
ciapp 1 anno fa su tio
se nemm avanti con questo ritmo podom scordass anca ol 2021 mhaaaaa
vulpus 1 anno fa su tio
Come lavarsene le mani. Autorità cantonali senza spina dorsale. Ogni cantone ha la sua dinamica di propagazione, o almeno a livello di regioni. Lo abbiamo visto al sud delle Alpi,dove la malattia ha fatto strage,mentre oltre Gottardo,praticamente niente.E ridevano dei ticinesi
Summerer 1 anno fa su tio
@vulpus Dove dove ma dove ha fatto una strage? Bitte? Va bene essere isterici ma raccontare fake news come lei...no! Strage! Cosa devo leggere.
vulpus 1 anno fa su tio
@Summerer A confronto di quanto è successo nella CH interna, non possiamo veramente dire che ce la siamo passata bene. Tra malati e purtroppo scoccombenti i numeri sono stati elevati. Se questa è una notizia di m... bè la ribadisco
miba 1 anno fa su tio
Un medico (proprio un medico) l'altro giorno mi ha detto che in Lombardia si calcola che in totale vi siano 11 milioni di persone infettate dal covid19... Ecco i risultati dell'isteria dal momento che l'intera popolazione lombarda non arriva a questo numero di abitanti. Proprio un bel circo! :):):)
Lore62 1 anno fa su tio
@miba Beh... Nel 2019 totalizzava più di 10 milioni... Ha sbagliato di poco... Comunque in molti non hanno ancora capito che questa porcheria così virulenta, ha ormai toccato la maggior parte della popolazione, protezione o no, in cui la maggior parte manco si è accorta!! XD
Pongo 1 anno fa su tio
@Lore62 esatto, era in giro già ad ottobre-novembre 2019 o anche prima e chi più chi meno l'influenza se l'è fatta… vai poi a vedere...
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