Keystone
SVIZZERA
23.07.20 - 08:350
Aggiornamento : 10:02

Nuovi paesi a rischio: molte persone non potranno recarsi a lavoro

Il Consigliere nazionale ha aspramente criticato le mosse della Confederazione

La situazione è ora complicata per molte persone che pensavano di essere in una zona "sicura" quando sono partiti

Fonte Pascal Michel, Daniel Krähenbühl / 20 Minuten
elaborata da Robert Krcmar
Giornalista in formazione

BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha inserito mercoledì altri 15 paesi nella lista dei paesi a rischio, che comprende ora in totale 42 Stati. Chi arriva in Svizzera da uno di questi paesi deve annunciarsi al proprio Cantone e restare in quarantena per 10 giorni.

Il fatto che 15 nuovi paesi siano stati aggiunti alla lista nel bel mezzo delle vacanze rischia però di mettere in difficoltà molte persone, che credevano di viaggiare in un paese "sicuro". Ora, nel peggiore dei casi, dovranno aggiungere dieci giorni alla propria vacanza.

Per il Consigliere nazionale (PLR) Matthias Jauslin, l'annuncio dell'aggiunta di nuovi paesi nella "black-list" della quarantena è stato «una catastrofe». «Non è accettabile che le autorità annuncino la lista il venerdì, ma la rendano pubblica solo il mercoledì», sostiene Jauslin.

Di conseguenza, nel fine settimana molti viaggiatori si sono recati in paesi che sono stati successivamente inseriti nella lista a rischio, e dovranno così restare in quarantena al loro rientro. Una decisione con conseguenze drastiche: «Molte persone saranno forzatamente assenti dal lavoro». Jauslin si sarebbe aspettato più chiarezza e trasparenza dalle autorità già venerdì.

«Molti non se lo aspettavano» - Ora si pone la questione del pagamento dei salari, ha aggiunto Jauslin. Nel caso di persone che hanno visitato un paese a rischio, è chiaro che il datore di lavoro non deve pagare loro lo stipendio durante la quarantena. Ma «le cose diventano complicate per le persone che hanno lasciato il paese prima di questo aggiornamento», ha detto Jauslin.

C'è anche il pericolo che quest'improvviso obbligo di quarantena venga aggirato, il che favorirebbe addirittura la diffusione del virus. «Molti viaggiatori non si aspettavano la quarantena e non possono permettersi di stare a casa per dieci giorni dal lavoro». Jaulin pensa anche alla grande comunità bosniaca in Svizzera che, ad esempio, va a trovare i parenti.

Invece di insistere su rigide regole di quarantena, Jauslin ha perciò proposto un tampone obbligatorio per chi torna dai paesi a rischio, «tenendo conto del periodo di incubazione, ovviamente». Se il risultato è negativo, la persona dovrebbe essere in grado di tornare al lavoro senza doversi mettere in quarantena. «Sarebbe una soluzione legittima per tutti coloro che si trovano in quarantena senza averne alcuna colpa».

In Bosnia molte visite alle famiglie - Il fatto che anche la Bosnia Erzegovina sia ora nella lista nera della Confederazione sta suscitando vivaci discussioni tra i bosniaci, ha affermato Mario Peric, Amministratore delegato del Centro d'incontri bernese Kultur Shock. «Dopo tutto, molte persone avevano in programma di visitare le loro famiglie durante le vacanze estive.» I bosniaci hanno infatti legami molto forti con i loro parenti e con il paese. «Credo che molti bosniaci accetteranno la quarantena e ci andranno comunque» ha concluso Peric.

In seguito alla decisione del Governo svizzero, l'ONG svizzero-bosniaca i-Platform ha raccomandato alle persone di origine bosniaca di rinunciare alle vacanze estive in Bosnia per quest'anno, come affermato dal CEO Nikola Buric. Tuttavia, la situazione è per molti difficile, e non solo per le persone in Svizzera che vogliono visitare le loro famiglie, ma anche per la stessa Bosnia: «Per l'economia, che dipende fortemente dal settore turistico, la decisione della Confederazione è devastante».

Occhio alla lista - Stefan Kuster, il nuovo direttore della Divisione malattie trasmissibili all’UFSP, ha giustificato ieri l'estensione della lista in conferenza stampa, affermando che il Governo federale deve adattare la lista in modo flessibile. «Non c'è sicurezza di pianificazione per i viaggiatori», ha detto Kuster, «Chiunque stia programmando una vacanza in questo periodo deve aspettarsi che qualcosa vada storto. È il virus a dettare l'andamento di queste cose». Tra due settimane, ad esempio, anche la Spagna potrebbe tornare in lista, se il numero di infezioni continuasse ad aumentare.

Commenti
 
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Elena Tavasci 3 mesi fa su fb
E allora per una volta che rinuncino alla vacanza
Bia Rebu 3 mesi fa su fb
Londra certe banche non permettono ai loro dipendenti di partire in vacanza in zone considerate a rischio... tipo Italia
Michele Dotta 3 mesi fa su fb
....... anzi chi va in vacanza in questi paesi al rientro devono fare la quarantena e non pagata dal datore di lavoro! vedrete quanti rinunciano alle vacanze .......
Deborah Bianchini 3 mesi fa su fb
Ma non si potrebbe semplicemente far fare il tampone una volta tornati dalle vacanze, anziché imporre una quarantena di 10 giorni?!? E se poi il periodo di incubazione fosse maggiore?! Senza contare la penalizzazione per le aziende, che si vedono in carenza di personale!!
Gabriele Veronese 3 mesi fa su fb
Deborah Bianchini ci vorrebbe tanto tempo , e il virus si sviluppa dopo 15 20 giorni . Una sicurezza al 100% con il tampone a quanto pare non esiste
Andy Baum 3 mesi fa su fb
Deborah Bianchini no Visto uno oggi può essere negativo e domani positivo no non si può Quarantena o non si va in quei paesi.. Dobbiamo pensare alla nostra popolazione e non alla comodità di chi va in un paese a rischio qualsiasi sia il suo motivo
spank77 3 mesi fa su tio
Molti scettici non hanno ancora elaborato che stiamo vivendo una situazione straordinaria che capita ogni mezzo secolo.... Forse... Si discute se applicare o meno misure attuate in Austria, Germania, Inghilterra,.... Si critica. Si ride. Tra scegliere la prevenzione e il non fare niente o abbastanza scelgono l ignorare il tutto. Prendendosi gioco di chi ascolta le autorità , del cantone, della politica e delle altre Nazioni. Ma e davvero così la Svizzera? Ricordiamo che anche noi potremmo entrare a far parte della lista dei paesi si rischio....
spank77 3 mesi fa su tio
@spank77 Neanche farlo apposta leggo con tristezza che siamo sulla lista nera della Finlandia... Chi seguirà?
Marusca Rezzonico Dellagiovanna 3 mesi fa su fb
Che ognuno si prenda le responsabilità dell’andare all’estero... si sapeva che la lista è in continua evoluzione...
Anita Boscacci 3 mesi fa su fb
👍🙏😥
Vera Studenovic Patljak 3 mesi fa su fb
Peric anche a croazia tutti vano a BiH , caro mio non solo BiH
Momos 3 mesi fa su tio
Ma nessuno pensa che tutte queste liste siano solo fumo negli occhi?? Ci prendono in giro. Solo io penso che la Svizzera stessa sia un paese a rischio? Oltre confine su 60 000 000 di abitanti hanno 150/200 nuovi positivi al giorno; noi su 8 000 000 ne abbiamo 100/150!!! E' sempre stata SOLO una questione di soldi, non dimenticate che dal 3 Giugno ci era permesso andare in Italia per vacanze, week end, ristoranti etc etc... solo la spesa era vietata!!! Questione di soldi, a nessuno nel governo ha mai interessato la salute dei cittadini, potevi andare oltre confine a fare cio che volevi e rientrare potenzialmente positivo e contagiare... ma ok, basta che non facevi la spesa fuori. Hanno sfruttato al massimo anche una pandemia per fare cassa... vergognosi, vergognosi, vergognosi.
tip75 3 mesi fa su tio
chi si mette in viaggio con una pandemia a spasso se la deve grattare e deve ringraziare se starà chiuso in casa invece che in ospedale...
GI 3 mesi fa su tio
molti non se lo aspettavano....la comunicazione per alcuni paesi data del 6 luglio per entrata in vigore 23 luglio.....fate vobis e state a casa!!
Nicklugano 3 mesi fa su tio
Il problema non è il numero dei paesi a rischio, bensì il fatto che nessuno o ben pochi che rientrano si metteranno in quarantena volontariamente. Su questo spero nessuno abbia dubbi.
Pedraita Maurizio 3 mesi fa su fb
Si fà l'home working da Bellinzona a Giubiasco ma per l'estero non si può fare 😎
Sandra Rezzonico 3 mesi fa su fb
La CH oltretutto è un Paese di transito per mezza Europa e tanti questo dettaglio lo dimenticano sempre, da qui passano tantissime persone da nord a sud ecc ed ecco perché si era aspettato un attimo più di altri ad aprire le frontiere, ora chiaramente i contagi sono aumentati, ma era ovviamente prevedibile e si sapeva molto bene che durante una pandemia le cose possono cambiare molto rapidamente. Manteniamo un po' la calma e comportiamoci tutti bene , bisognerà convivere ancora a lungo con questa rogna a livello internazionale è un continuo altalenarsi e bisogna gestirla un po' alla volta a seconda della situazione , l'importante è non fare isterismi di massa e lagne di massa e però anche prenderla comunque seriamente !
Vera Benedicta Viligiardi Diwedi 3 mesi fa su fb
Rinunciare ad un viaggio all'estero è troppo difficile? Potrei capire un'emergenza famigliare (es. Nonno moribondo), ma stando a casa risparmiamo anche i soldi per partire l'anno prossimo!
Gloria Bergamo 3 mesi fa su fb
Vera Benedicta Viligiardi Diwedi conosco tanti svizzeri che sono andati in vacanza al estero... come se fosse ultima estate della loro vita!!!! Io no.. pur avendo mia madre che vive in Croazia (2 km dal mare ) e non dietro angolo 😏😏😏 che non vedo da 8 mesi e non so ancora x quanto non potrò vederla ( sono figlia unica).. vedi te😉...
Fabiola Schneebeli 3 mesi fa su fb
Vera Benedicta Viligiardi Diwedi spesso la forza e la resilienza si misurano in quanto si riesce a rinunciare. Certo che, concordo, rinunciare a una vacanza non dovrebbe richiederne poi tante...
Barbara Brandimarte Collacartacreo 3 mesi fa su fb
Adesso il problema sono i bosniaci e il loro attaccamento alla famiglia. Tutti quelli che risiedono all'estero vogliono rivedere la loro famiglia, non solo loro. Non sono potuta tornare in Italia per 5 mesi e a nessuno è fregato niente e nessuno se n'è fatto un problema. Sono stata al posto mio e ho atteso che mi dessero la possibilità di rientrare...
Simo Malingamba 3 mesi fa su fb
Barbara Brandimarte Collacartacreo ci vorrebbero più persone corrette come lei...
Barbara Brandimarte Collacartacreo 3 mesi fa su fb
Simo Malingamba la ringrazio, ma ho fatto semplicemente il mio dovere. Però queste cose mi fanno inalberare perché le regole dovrebbero essere uguali per tutti
Vera Benedicta Viligiardi Diwedi 3 mesi fa su fb
Barbara Brandimarte Collacartacreo infatti, una mia amica portoghese mi ha detto la stessa cosa. Niente Portogallo finché le cose non si calmano.
Fabio G Lo Monaco 3 mesi fa su fb
Non vado in Italia da 2 anni, e con questa situazione non andrò neanche quest'anno.
Davor Rekus 3 mesi fa su fb
Ma ci siete????... anche i bosniaci con le chiusure non hanno viaggiato e sono stati in Ticino e adesso che hanno le vacanze vorrebbero rivedere i parenti come hanno fatto gli italiani... riflettere prima di scrivere e sbrodarsi di complimenti è troppo impegno?
Barbara Brandimarte Collacartacreo 3 mesi fa su fb
Davor Rekus Non si sta sbrodando nessuno. Forse non ha capito quello che ho detto. Non ci sono solo italiani o bosniaci che vogliono rivedere i familiari ma tante altre persone di altre nazionalità. Quello che dico è che come altri paesi nell'apice del caos Coronavirus hanno saputo aspettare, lo dovrebbero fare anche loro adesso, perché i casi di questo maledetto virus nel loro paese probabilmente sono in crescendo. Le chiusure o quarantene dei paesi purtroppo andranno avanti in questo modo, di settimane in settimane. Quello che mi fa ridere che un ministro dica che i bosniaci sono attaccati alle loro famiglie. Perché gli altri no?! E quelli che hanno famiglia in America che non si quando potranno tornare dalle loro famiglie, sono meno attaccati ai loro affetti? Ma per favore
Davor Rekus 3 mesi fa su fb
Eh certo è risaputo che si hanno 30 settimane di vacanza all'anno e può aspettare le liste... che i bosniaci siano attaccati alle famiglie non lo dice il ministro ma l'amministratore delegato del centro d'incontri bernese
Barbara Brandimarte Collacartacreo 3 mesi fa su fb
Davor Rekus continua a non capire il mio discorso. Chiudo qui perché non mi va di perdere tempo
Simo Malingamba 3 mesi fa su fb
Barbara Brandimarte Collacartacreo certo concordo con lei
Celestin@16 3 mesi fa su tio
... e tutti gli autisti dei camion che transitano in CH che provengono da questi paesi a rischio, la quarantena viene applicata??
Dany Pellegrini 3 mesi fa su fb
Infatti..... Assurdo è ora di finirla con questa storia, la Svizzera ha contagi in crescita quindi lei stessa primo paese a rischio!
Gabriele Veronese 3 mesi fa su fb
Dany Pellegrini si ma in questo periodo e normale . Il rientro dalle ferie, poi gira molta piu gente di prima , e non tutti seguono le regole A Zurigo ora é un disastro , ma tutti casi arrivati con l aereoplano
franco1956 3 mesi fa su tio
Franco 1951.Pure io ho fiducia nelle autoritá.Essendo persona a rischio,mi proteggo.Purtroppo molti se ne fanno un baffo delle disposizioni.Vanno in vacanza in paesi a rischio,rientrano come se nulla fosse.Col cavolo che si mettono in quarantena.Paura di perdere il lavoro!!!!Dico io,allora rinuncia alle vacanze,come ho fatto io.IRRESPONSABILI
TI.CH 3 mesi fa su tio
Troppo indisciplinati e nel nome dell'economia, bisogna far soldi; e adesso ci cominceremo a grattare visto che aumentano i contagi, niente più LOCKDOWN non é più sostenibile.
Maurizio Reichlin 3 mesi fa su fb
AL lavoro! AL!
Photoartjuse Switzerland Landscape 3 mesi fa su fb
Arriva il vaccino grande business
franco1951 3 mesi fa su tio
https://www.swissinfo.ch/ita/covid-19 la-svizzera-è-il-paese-più-sicuro -secondo-uno-studio/458212 72 Leggete questo articolo di Swissinfo.ch Basta questo in cui si dice che la Svizzera è il paese più sicure per mettere a tacere tutti i dietrologi e sapientoni come questo consigliere. Io ho fiducia nelle nostre autorità e tutti faremmo bene a farlo. Chi va all'estero deve essere consapevole che la situazione può cambiare da un momento all'altro e deve essere perciò pronto a subirne le conseguenze. Questa è anche responsabilità personale.,
Davor Rekus 3 mesi fa su fb
Ma si chiudete tutto... tranne il rabadan....
Maurizio Vilei 3 mesi fa su fb
Beh, siamo tutti adulti e consapevoli del periodo storico che stiamo vivendo. Non ci vuole una scienza per capire che se un paese si trova sulla lista, non ci si và. Punto! Per quei poveracci che si trovano già lì, saranno problemi...
Gemma Hunziker 3 mesi fa su fb
Maurizio Vilei ben DETTO!!!!!!!
Andy Baum 3 mesi fa su fb
E ringraziate che la quarantena la fate a casa propria.. ci sono nazioni che impongono quarantena in strutture statali a prezzi per niente bassi (vedi Thailandia) Quindi quest'anno chi vuole andare all'estero per qualsiasi motivo metta in conto le eventuali conseguenze a proprie spese e sappia che anche paesi ora non in lista potrebbero esserlo domani visto come si evolvono le cose a livello globale..
sheva 3 mesi fa su tio
Jauslin anche lui un “Corona Ignorant “ : concordo in toto con quanto postato più sotto dalla Signora Rusconi ....
sheva 3 mesi fa su tio
Come direbbero in Svizzera tedesca “selber Schuld “ ! Se nonostante da mesi si predica di evitare gli spostamenti all’estero e di fare le vacanze ( almeno quest estate e per una volta !) in Svizzera c’è ancora qualcuno che parte in destinazioni lontane o a rischio si arrangino poi per tornare indietro e facciano la quarantena senza tante discussioni ! L’hanno capito in tanti ma non tutti a quanto pare ...
Tarok 3 mesi fa su tio
ah ah mi sganascio dal ridere, vorrei vedere chi controlla cosa. Si va in BiH con passaporto bosniaco e al ritorno mostri quello CH, bello lindo senza timbri. Dove é stato sciur Bernasconic? In italia a Rimini!
sheva 3 mesi fa su tio
@Tarok Ha ha ha ;) in effetti in questi casi c’è sempre in ...serbo una sorpresa ! ;-)
Elena Rusconi 3 mesi fa su fb
Ma sto consigliere ci fa o ci è? Hanno voluto andare pur sapendo che poteva succedere ora accettino le conseguenze!!! Sono stati avvisati piu e piu volte che se si andava all"estero si potevano avere delle sorprese ma niente cone si fa a non andare al mare un anno???? Siete redicoli e ancor piu redicolo e questo consigliere che pensa prima a queste persone che al bene del nostro paese sempre detto che sono dei pagliacci!!!!
Athos Consalvi 3 mesi fa su fb
Bisogna chiudere e i turisti a via a casa loro
Mauz 3 mesi fa su tio
Il diavolo fa le pentole... Nessuno controlla chi ritorna quindi queste sono solo direttive scritte (che la confederazione è obbligata a dare ovviamente) che non vengono però verificate, perché è impossibile farlo (e i viaggiatori lo sanno benissimo). Tutto questo è lasciato nelle mani della responsabilità collettiva e lo sappiamo che ne abbiamo ben poca. Le vacanze sono le vacanze: in quanti sono davvero disposti a rinunciare soprattutto ora che è stato allentato tutto? Sopratutto ora che i messaggi veicolati da cantone e confederazione sono contraddittori e confusi: “forza, ancora un piccolo sforzo e ci siamo!” (pubblicità sui nostri canali televisivi). Ma ci siamo cosa??? Far credere che siamo quasi alla fine di questa situazione mi sembra ridicolo e pericoloso. Il nostro governo da molti consigli (che pochi seguono) e emette direttive difficilmente applicabili (vedi anche il Contact tracing, già difficile da eseguire, e il vuoto legale che lo riguarda, ad esempio il datore di lavoro che vede restare a casa i suoi dipendenti in quarantena e decidere se pagarli oppure no). Si naviga tutti a vista perché non si può fare altro in questo momento.
miba 3 mesi fa su tio
Vedo che l'arte dell'improvvisazione e del fai da te non è più una sola prerogativa dei Napoletani.....:):):)
spank77 3 mesi fa su tio
@miba Meglio che contribuire in modo lento a rovinare ancora di più L economia. Io ti Consiglio vivamente di parlare con un economista e farti spiegare i due scenari diversi : preventivo e non preventivo (ma solo correttivo). A questo punto mi chiedo cosa potrebbe farti reagire (inteso come cessare di prendere in giro tuttavia sistema). O non ci e nessun punto determinante una tua azione?
roma 3 mesi fa su tio
...stranamente, considerato quanto successo negli ultimi mesi, molti pensavano di partire tranquillamente senza nemmeno mettere in conto che la situazione sarebbe potuta mutare repentinamente.
Sta Te Briga Ivan 3 mesi fa su fb
Tutto si può dire fuorché inaspettato, i contagi e i dati sono pubblici. se negli ultimi 10 giorni c’è la corsa nei balcani a una certa ci si arrangi perchè i contagi sono aumentati esponenzialmente quindi tanto inaspettato non è!!!!
marcopolo13 3 mesi fa su tio
Molti dei paesi nella lista sono moooolto ma molto più sicuri della Svizzera... sta lista è ridicola (così come il nostro consiglio federale nella gestione della situazione fin da marzo).
momo73 3 mesi fa su tio
@marcopolo13 si proponga per la prossima elezione del consiglio federale, contiamo sulla sua saggezza.
francox 3 mesi fa su tio
"Molti non se lo aspettavano" Ma questi qua dove hanno vissuto negli ultimi mesi?
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