Depositphotos (archivio)
SVIZZERA
24.05.20 - 08:360

Protezione dati ed equivalenza: l'Ue deciderà a breve

Il verdetto sul riconoscimento è previsto il 3 giugno. L'Ufficio federale di giustizia è ottimista

BERNA / BRUXELLES - Non dovrebbe tardare la decisione dell'Unione europea sul riconoscimento dell'equivalenza del diritto svizzero in materia di protezione dei dati. Stando all'ordine del giorno provvisorio, Bruxelles si esprimerà sulla questione il 3 giugno. In caso di responso negativo, gli inconvenienti per le aziende elvetiche sarebbero molteplici e il danno finanziario da quantificare, ma Berna è ottimista.

Il termine equivalenza riporta con la mente alla scorsa estate, quando la Commissione europea rifiutò di prolungare quella riconosciuta alla borsa svizzera, a causa della mancanza di progressi sul fronte dell'accordo quadro. L'Ue aveva in quella circostanza fatto leva su una valutazione tecnica per esercitare pressioni politiche.

Ora si attende di nuovo un verdetto da Bruxelles, questa volta sulla protezione dei dati. Sebbene, sul fronte elvetico, la revisione totale della legge in materia non sia stata ancora terminata, Berna si aspetta che l'Ue la riconosca come equivalente alla sua regolamentazione.

I lavori parlamentari «sono a buon punto e saranno ultimati a breve», fa sapere l'Ufficio federale di giustizia (UFG) all'agenzia Keystone-ATS. È previsto che ciò accada durante la sessione estiva delle Camere federali, in giugno. Si sta in effetti delineando un compromesso in grado di mettere d'accordo i due rami del parlamento sul tema del "profiling" degli utenti, ovvero il trattamento automatizzato di informazioni private e del loro uso per valutare alcuni aspetti personali.

Da Berna si presume che l'Ue stia tenendo d'occhio gli sviluppi. L'UFG è convinto che la revisione di legge garantirà un livello di protezione dei dati in linea con gli standard europei. L'Ufficio federale respinge l'idea di un collegamento con l'accordo istituzionale, come accaduto invece per l'equivalenza borsistica. «Attualmente non vi è alcun segnale che criteri politici entreranno in linea di conto».

L'ipotetico danno finanziario per le aziende svizzere - nel caso in cui a sorpresa la Confederazione dovesse perdere l'equivalenza - è estremamente difficile, se non impossibile, da quantificare. Vi sarebbe però senz'altro «un notevole onere amministrativo supplementare», scrive l'UFG. Senza dimenticare che potrebbero insorgere «svantaggi competitivi». Sarebbe infatti necessario fornire adeguate garanzie, sotto forma di clausole, per trasferire dati personali in Svizzera.

Ciò varrebbe ad esempio per un'azienda farmaceutica dell'Ue che desidera sviluppare un medicamento, se questa dovesse trasmettere informazioni sanitarie a scienziati nella Confederazione. Ma anche le piccole e medie imprese (PMI) elvetiche si vedrebbero praticamente costrette ad accettare clausole standard elaborate dai servizi giuridici delle grandi società europee.

Inoltre, la Svizzera sta diventando sempre più un importante centro per la raccolta dati nel Vecchio Continente, grazie alla sua reputazione di Paese sicuro e stabile, con investimenti per centinaia di milioni all'anno. Solo l'Irlanda ne è dotata in percentuale maggiore rispetto alla sua popolazione. Inutile dire che una mancata equivalenza sarebbe deleteria per il mercato dei servizi digitali.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
FOTO
VALLESE
4 ore
Si stacca una valanga sopra Nendaz: un morto e un ferito
La grossa slavina ha travolto una guida alpina e uno dei suoi clienti. Stavano sciando fuori-pista.
FOTO
BERNA
6 ore
Corona-scettici scacciati dalla polizia
Un centinaio di persone si è ritrovato su Piazza federale per protestare contro le misure imposte dal Governo.
VIDEO
ZUGO
7 ore
Attorno alla polizia che balla "Jerusalema" scoppia la querelle
C'è chi ha accusato la Cantonale di non avere i diritti per la clip diventata virale
SAN GALLO
9 ore
Sei anni di carcere al rapinatore mascherato
Tra il 2016 e il 2019, il 27enne aveva colpito nove volte in banche e distributori di benzina della Svizzera orientale.
SVIZZERA
10 ore
Quei giovani rampanti diventati milionari vendendo FFP2 (inutilizzabili) all'esercito
E facendole pagare anche 9.90 l'una. Le ultime novità da un caso di cui si parla poco e che imbarazza Berna
ZURIGO
10 ore
Beccato con un chilo e mezzo di coca nello zaino
Un 23enne lettone, giunto in Svizzera con un volo dal Brasile, è stato fermato all'aeroporto di Zurigo-Kloten.
ZURIGO
11 ore
«Per sostenere l'economia più aperture domenicali dei negozi»
Da farsi a ridosso di Natale 2021, è la proposta di recuperare quelle "saltate" l'anno scorso di Carmen Walker Späh
GRIGIONI
13 ore
Fra hotel e scuole di sci, a St. Moritz previsti nuovi tamponi a tappeto
A partire da lunedì prossimo, l'obiettivo è essere sicuri che la variante britannica non si sia diffusa nel comune.
SVIZZERA
13 ore
La pandemia pesa su AutoPostale che perde il 25% dei passeggeri
E circa 50 milioni di franchi nel solo 2020, i mesi più interessati dal calo sono quelli primaverili
VALLESE
14 ore
Tragedia fuori pista a Saxon, morto uno sciatore 23enne
Il ragazzo si trovava con un amico sui pendii questo venerdì ed è stato sorpreso dal crollo di un blocco nevoso
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile