UPI
BERNA
19.05.20 - 10:270

Monopattini elettrici: l'appello a fabbricanti, noleggiatori e polizia

Un nuovo rapporto dell’UPI evidenzia rischi e soluzioni

Un equipaggiamento standard con indicatori di direzione, informazioni esaustive sulla sicurezza da parte dei noleggiatori e controlli di polizia sono alcune delle soluzioni che possono incrementare la sicurezza

BERNA - Con il progressivo allentamento delle misure anticoronavirus i monopattini elettrici sono tornati a circolare sulle strade svizzere. In città come Zurigo, Basilea, Winterthur, Zugo e Cham il forte interesse per questi mezzi è favorito anche dalla possibilità di noleggiarli. Altrove, ad esempio a Berna, Ginevra, Losanna, Lugano o Lucerna, dove non erano attivi servizi di noleggio nemmeno prima della pandemia, sono molto diffusi i monopattini elettrici privati. La scelta dei modelli in commercio è sempre più vasta.

Il boom dei monopattini elettrici prima del coronavirus ha provocato numerosi infortuni. In Svizzera si contano già diversi feriti gravi e almeno un decesso. Mancano tuttavia dati precisi, visto che i verbali di polizia non prevedono ancora una categoria separata per questi mezzi.

La polizia osserva invece che alcuni utenti circolano sui marciapiedi sebbene sia vietato o usano modelli non ammessi alla circolazione stradale. In linea di principio, in Svizzera i monopattini elettrici ammessi (con una velocità massima per costruzione di 20 km/h, freni adeguati, luci anteriori e posteriori ecc.) devono rispettare le stesse norme di quelle in vigore per le biciclette. In particolare, devono circolare sulle ciclopiste e le corsie ciclabili o, in loro assenza, sulla strada.

Raccomandazioni per ridurre i rischi - In un nuovo rapporto l’UPI evidenzia i rischi maggiori legati all’uso dei monopattini elettrici e possibili soluzioni per ridurli. Si tratta in particolare di garantire la sicurezza dei pedoni e degli altri utenti della strada, oltre che quella di chi va in monopattino. Si dimostrano efficaci ad esempio le misure seguenti:

· Ottimizzare l’infrastruttura
L’infrastruttura deve essere impostata in modo tale che biciclette, e-bike e monopattini elettrici possano circolare gli uni accanto agli altri. Deve quindi esserci spazio a sufficienza per tutti. I monopattini elettrici con ruote piccole dovrebbero circolare soprattutto su strade piane, senza buche e senza bordi alti. È inoltre importante regolamentare la questione dei posteggi per evitare che i monopattini elettrici diventino un ostacolo per gli altri.

· Segnali di direzione di serie
Anche chi circola in monopattino deve indicare i cambi di direzione. Farlo con il cenno della mano è più difficile che in bicicletta e il rischio di cadere è maggiore. Sarebbe quindi opportuno dotare di serie i monopattini di segnali di direzione e introdurre una norma legale in tal senso.

· Ridurre la velocità
Come le biciclette e le e-bike, i monopattini elettrici possono raggiungere facilmente i 20 km/h. Se fossero dotati di una modalità lenta, sarebbe più facile limitare la velocità in determinate situazioni, ad esempio nelle zone a traffico misto in cui possono circolare insieme pedoni, bici e monopattini elettrici.

· Obbligo di informare
I noleggiatori di monopattini elettrici dovrebbero essere obbligati a informare i clienti sull’uso corretto di questi mezzi, ad esempio sul divieto di circolare sui marciapiedi e nelle zone pedonali.

· Controlli di polizia
Circolare in monopattino elettrico sui marciapiedi e nelle zone pedonali è pericoloso per i pedoni. Chi lo fa andrebbe punito con una multa. Sarebbe quindi opportuno disporre controlli di polizia.

· Pratica e esercizio
Si consiglia di imparare a usare il monopattino elettrico lontano dalla strada: chi si allena in luoghi senza traffico, guiderà con maggiore sicurezza nella circolazione stradale.

· Casco
In caso di caduta o collisione, il casco bici può evitare ferite alla testa e danni cerebrali.

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