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SVIZZERA
11.05.20 - 11:580

Chi c'è dietro le sbarre?

Sette detenuti su dieci sono stranieri. Una donna ogni 20. I dati sulla popolazione carceraria

BERNA - Alla fine di gennaio 6906 persone, pari a una diminuzione inferiore all'1% su base annua, si trovavano incarcerate in Svizzera. Il 93,5% dei 7390 posti di detenzione disponibili era quindi occupato, indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Negli ultimi anni, il numero di posti esistenti nelle prigioni è rimasto stabile. Questo nonostante il totale delle strutture nella Confederazione sia sceso: ora sono un centinaio.

Sull'insieme dei carcerati, 401 (il 5,8%) erano donne, riferiscono gli ultimi dati aggiornati dell'UST. Due terzi dei reclusi (66,2%) stava scontando una pena o una misura, mentre il 27,5% era dietro le sbarre in regime di detenzione preventiva o per motivi di sicurezza. Il restante 6,3% si trovava in prigione per altre, non specificate, ragioni.

Nel corso del 2019 l'insieme delle persone private della libertà ha passato in detenzione 2,5 milioni di giorni. In altre parole, lo scorso anno in Svizzera erano incarcerati mediamente 6845 individui ogni giorno, una cifra in calo dell'1,9% rispetto al 2018.

Il tasso di stranieri registrato (69,6%) è stato il più basso da 15 anni a questa parte. Sette galeotti su dieci dunque non hanno passaporto elvetico. Solo il 5,6% di essi era in prigione a causa di misure coercitive ai sensi della Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrl).

Nel 2019, le incarcerazioni in relazione a questa legge sono state circa 5400, in flessione del 3,4% nel paragone con l'anno precedente. Le persone interessate hanno totalizzato 99'067 giorni di prigione, ovvero una durata media di 18 giorni a testa.

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