C'è voglia di negozi e parrucchiere
Archivio Depositphotos
SVIZZERA
20.04.20 - 06:310
Aggiornamento : 11:29

C'è voglia di negozi e parrucchiere

Per il ritorno alla normalità ci vorranno oltre sei mesi, secondo gli interpellati dal sondaggio Tamedia sul coronavirus

Nel frattempo in molti si dicono favorevoli a un obbligo di mascherina. Soprattutto in Ticino.

ZURIGO - Lo scorso 25 febbraio in Ticino era stato annunciato l'arrivo del nuovo coronavirus in Svizzera. Da allora si è rapidamente diffuso in tutto il paese. E ora quasi la metà della popolazione elvetica (si parla del 47%) teme di contrarre la malattia. Ma la percentuale è ben più alta in Romandia (58%) e in Ticino (59%). Questi sono soltanto alcuni dei dati che si evincono dai risultati del sondaggio Tamedia sul coronavirus che lo scorso 15 aprile ha visto la partecipazione di oltre 40'000 persone da tutta la Svizzera.

Un sondaggio che innanzitutto mette in luce gli aspetti dell'emergenza Covid-19 più difficili da accettare. La maggior parte degli interpellati (il 46%) fa fatica a rinunciare ai contatti sociali con amici e familiari. Seguono poi, con percentuali ben più basse, le preoccupazioni per gli effetti sulla salute (11%) e per le conseguenze finanziarie della crisi (10%).

Provvedimenti «adeguati» - Ma i provvedimenti adottati dalle autorità per porre un freno alla pandemia stanno funzionando. E da diversi giorni i contagi stanno registrando un rallentamento. Anche con la soddisfazione dei cittadini, che in generale (58%) ritengono adeguate le misure introdotte per lotta contro il virus. La percentuale è simile in Ticino, dove però secondo un buon 33% si sarebbe dovuto fare di più.

Verso la riapertura delle attività - Ora si guarda con ottimismo al prossimo 27 aprile, quando scatterà la prima tappa della strategia d'uscita dal lockdown stabilita dal Consiglio federale. Innanzitutto riapriranno le attività come parrucchieri e centri del fai-da-te. Poi l'11 maggio toccherà a tutti i negozi. Ed è proprio la riapertura di questi ultimi che per la maggior parte degli interpellati (74%) deve avvenire entro le prossime quattro settimane. Seguono parrucchieri e saloni di bellezza (51%). Tra l'altro, la riapertura dei parrucchieri viene chiesta in particolare dagli uomini (53%).

Il cammino per tornare alla normalità sarà comunque lungo. Lo dicono le autorità. E ne è consapevole anche la popolazione. La maggior parte ritiene che ci vorranno almeno sei mesi. Per un 10% bisognerà aspettare addirittura oltre un anno.

Mascherine e vaccino - Nel frattempo in molti (il 59%, in Ticino addirittura il 77%) si dicono favorevoli a un obbligo di mascherina. Ed è molta la speranza riposta in un futuro vaccino contro il nuovo coronavirus. Un vaccino che, per il 75% degli interpellati, dovrà essere obbligatorio.

Il sondaggio

Sono 40'835 le persone da tutta la Svizzera che il 15 aprile 2020 hanno preso parte al sondaggio Tamedia sul coronavirus. Un sondaggio condotto in collaborazione con la LeeWas GmbH. I dati sono stati ponderati sulla base di variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore è di 1,1 punti percentuali.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
VAUD
40 min
Il boss della 'ndrangheta non può entrare
Leo Caridi era stato estradato in Italia dove è stato condannato a 9 anni e 6 mesi
ZURIGO
1 ora
Il caffè al bar si fa sempre più salato
La bevanda energizzante aumenta di prezzo, i ristoratori si sentono a rischio
BERNA
2 ore
Droghe, la lista si allunga
L'elenco degli stupefacenti viene integrato con delle "new entry"
SVIZZERA
5 ore
Roche prepara il test antigenico per Covid e influenza
Il kit combinato permetterà di ottenere i risultati in 30 minuti
SVIZZERA
13 ore
Comprato per 8,90 franchi, venduto per 37'500 franchi
C'è sempre tantissimo interesse per la novità messa in circolazione dalla Posta Svizzera, ma qualcuno storce il naso
SVIZZERA
20 ore
Il vaccino sarà più caro
Le casse malati dovranno pagare 25 franchi a dose contro i 5 attuali. Per gli assicurati sarà comunque ancora gratuito.
SVIZZERA
20 ore
Un altro effetto del coronavirus: la rabbia
La pandemia ha reso molte persone più aggressive. A farne le spese è spesso chi lavora in campo medico o nei trasporti.
SVIZZERA
21 ore
Subaffitti: impedire gli abusi
Posti in consultazione tre progetti che riguardano le locazioni. Le reazioni di proprietari e inquilini però divergono.
SVIZZERA
23 ore
Attivista no vax rifiuta di pagare le tasse
Dopo il sì alla Legge Covid, Daniel Trappitsch non intende versare altri contributi.
ARGOVIA
1 gior
Hanno dovuto scegliere chi ricoverare
Il primo caso alla clinica Hirslanden di Aarau, dove metà del reparto è occupato da pazienti Covid.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile