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Zurigo sabato
ZURIGO
12.04.20 - 23:280
Aggiornamento : 13.04.20 - 14:25

Assembramenti: è pioggia di segnalazioni

Giunti sul posto, però, spesso i poliziotti non trovano nessuno: «Basterebbe un po' più di coraggio civico».

ZURIGO - A Berna, Zurigo, San Gallo e in Argovia: nel corso di questo fine settimana pasquale le polizie d’oltre Gottardo hanno ricevuto centinaia di segnalazioni di presunte violazioni delle regole sugli assembramenti imposte dall’emergenza coronavirus. Solo a San Gallo, da venerdì a domenica mattina la polizia ne ha contate quasi 150. La cantonale di Zurigo, invece, ne ha registrate più di 200 da giovedì e sabato. Il problema? Giunti sul posto, spesso gli agenti non hanno trovato alcun assembramento da sciogliere o nessuno da ammonire.

«Al momento della verifica delle segnalazioni, i raggruppamenti di persone si erano di solito già dispersi», fa sapere a 20 Minuten la polizia zurighese. «Singole persone hanno dovuto essere allontanate, ma non abbiamo comminato multe», aggiunge. 

A San Gallo, invece, in circa un quarto dei casi si sono trovate effettivamente più di cinque persone insieme nello stesso posto. «La gente conosce il problema e all’arrivo della polizia riconfigura rapidamente i gruppi di modo che siano conformi alle normative», afferma il portavoce Hanspeter Krüsi. I poliziotti cercano il dialogo, che nella maggior parte dei casi ha successo: «Solo i pochissimi ostinati devono essere multati». Sui terreni privati, precisa infine Krüsi, non sono state necessarie sanzioni. 

Secondo il portavoce della polizia sangallese, i privati cittadini che chiamano per segnalare presunte irregolarità sono spesso escursionisti o gente a passeggio. Le telefonate, però, arrivano in egual misura da persone a spasso e che si trovano a casa: «La gente sta seduta per esempio sul balcone e ci chiama perché sente il rumore di un pallone al campetto e pensa che qualcuno ci stia giocando a calcio», rivela. 

Anche la cantonale di Argovia riceve ogni giorno «numerose segnalazioni sul tema»: «Non di rado al momento della verifica non si riscontra alcun comportamento scorretto», rimarca il portavoce Bernhard Graser. Anche a Berna gli assembramenti denunciati dai privati risultano spesso introvabili.

La maggior parte delle chiamate dei cittadini preoccupati, quindi, rimane senza seguito. «Per poter reagire alle segnalazioni della popolazione bisogna che le stesse siano comunicate velocemente al 117 o direttamente al posto di polizia più vicino», sottolinea Ralph Hirt della cantonale zurighese. Gli agenti decideranno poi sul posto se la segnalazione era giustificata oppure no. 

La polizia sangallese, invece, fa un’altra raccomandazione: «L’impegno aggiuntivo determinato dalle segnalazioni è considerevole», fa notare il portavoce Hanspeter Krüsi. «Saremmo lieti se la gente dimostrasse un po’ più di coraggio civico e i cittadini rendessero attente le persone che non si attengono alle disposizioni sui i loro possibili passi falsi, con cortesia e in maniera corretta», aggiunge.

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