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SVIZZERASommaruga: «Se uniamo le forze, possiamo superare questo momento difficile»

16.03.20 - 17:10
Lo ha deciso il Consiglio federale per far fronte all'emergenza sanitaria. La misura vale fino al prossimo 19 aprile
Keystone
Sommaruga: «Se uniamo le forze, possiamo superare questo momento difficile»
Lo ha deciso il Consiglio federale per far fronte all'emergenza sanitaria. La misura vale fino al prossimo 19 aprile
Autorizzato l'impiego di circa 8'000 militari. Amherd: «L'esercito è pronto a intervenire quando necessario»

BERNA - «Rallentare la diffusione del coronavirus è nell'interesse di tutti noi: un sovraccarico del sistema sanitario metterebbe a rischio tutti gli interventi urgenti». Lo ha ribadito oggi la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga in un incontro con i media in cui è stata dichiarata la «situazione straordinaria» per tutto il paese: dalla mezzanotte di oggi e almeno fino al prossimo 19 aprile negozi, ristoranti, bar e tutte le strutture ricreative e per il tempo libero devono restare chiusi. Fanno eccezione i negozi di generi alimentari e le strutture sanitarie. E questo vale per tutta la Svizzera.

Come già avviene al confine sud, dalla mezzanotte di oggi saranno inoltre introdotti controlli anche alle frontiere con Germania, Austria e Francia. Per sostenere i cantoni negli ambiti della sanità pubblica, della logistica e della sicurezza, il Governo ha autorizzato l’impiego di circa 8000 militari.

A livello nazionale si contano attualmente oltre 2'300 pazienti positivi al coronavirus, di cui 330 in Ticino. Sempre in Ticino, tra l'altro, poco fa è stata comunicata la morte di altre due persone (da noi sono ora otto i decessi). Le autorità cantonali ticinesi avevano deciso già nel weekend la chiusura di tutte le attività non essenziali.

«Ora è necessaria una reazione forte da parte di tutto il paese: rispettate tutti le regole» ha detto la consigliera federale Sommaruga. «Se uniamo le forze possiamo superare questa crisi». E si tratta in particolare di rallentare i contagi per evitare un sovraccarico, appunto, del sistema sanitario elvetico. E di proteggere le persone a rischio, come ha sottolineato il ministro della sanità Alain Berset. Che ha lanciato nuovamente l'appello a evitare contatti non strettamente necessari, a mantenere la distanza reciproca di sicurezza e a osservare i provvedimenti d'igiene. Le persone vulnerabili sono invitate a restare a casa.

«Non dovete fare scorte» - Il consigliere federale Berset ha inoltre ricordato che «non è necessario fare scorte d'emergenza di alimentari, perché il rifornimento di derrate e medicinali è garantito». E ha sottolinreato: «La vita continua, anche se più lentamente». La situazione - ha affermato ancora il ministro della sanità - è destinata a peggiorare ancora, «ma poi migliorerà».

Controlli alle frontiere - Per quanto riguarda i controlli alle frontiere, i cittadini elvetici e quelle con un permesso di soggiorno possono continuare a entrare nel nostro paese. Come pure i lavoratori frontalieri. E anche chi deve attraversare il paese per raggiungere un'altra destinazione. Anche il trasporto merci è garantito. Lo ha spiegato la consigliera federale Karin Keller-Sutter, ministra della giustizia.

Il supporto dell'esercito - La ministra della difesa Viola Amherd ha detto che le strutture civili funzionano ancora: «Gli ospedali non sono ancora sovraccarichi e il rifornimento di prodotti alimentari è garantito, ma dobbiamo fare in modo che la situazione resti tale». L'esercito si è attivato per fornire supporto, in particolare al sistema sanitario. Ottocento militi sono già in servizio, di cui molti in Ticino. È comunque autorizzato l'impiego di 8'000 militi. Un intervento è possibile anche nel trasporto e nella distribuzione di prodotti alimentari, nel momento in cui l'infrastruttura civile non dovesse più essere sufficiente. Insomma, Amherd ha assicurato: «Siamo pronti a intervenire quando necessario». È dalla seconda guerra mondiale - ha ricordato - che l'esercito non viene mobilitato in questa misura.

Scuole chiuse più a lungo - Il termine delle nuove misure comunicate dal Consiglio federale si applica anche alle scuole. Anch'esse resteranno infatti chiuse fino al prossimo 19 aprile.

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