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Erano in «stato di necessità legale» (immagine generica)
BERNA
18.01.20 - 09:010

Critiche per l'assoluzione degli ambientalisti: «È una sentenza politica»

I dodici attivisti avevano inscenato una protesta al Credit Suisse di Losanna. Hanno agito «in stato di necessità legale» per l'emergenza climatica, ha stabilito il tribunale

di Redazione
Ats

BERNA - «Una decisione politica, non l'applicazione del diritto». Con questa argomentazione il professore di diritto penale all'università di Friburgo Marcel Niggli critica la sentenza del Tribunale distrettuale di Renens (VD), che martedì ha assolto dodici attivisti per il clima per un'azione condotta nel novembre 2018 nei locali di Credit Suisse a Losanna.

All'origine della vertenza giudiziaria vi è stata un'azione organizzata presso una filiale losannese del Credit Suisse il 22 novembre 2018 per denunciare gli investimenti della banca nei combustibili fossili. Il pubblico ministero accusava gli attivisti di violazione di domicilio. Il presidente del tribunale e giudice unico li ha assolti, citando lo «stato di necessità legale» in cui gli attivisti avevano agito. L'accusa ha presentato ricorso in appello.

Secondo Niggli, il diritto di rifiutare l'accesso a casa propria a chi non si vuole è fondamentale. Pertanto, chiunque violi questo diritto deve essere punito, sostiene il professore, in un'intervista pubblicata oggi dalle testate del gruppo CH-Media.

Se il giudice riteneva che le motivazioni addotte dagli attivisti fossero comprensibili, avrebbe potuto optare per una multa simbolica, ma una condanna era comunque necessaria, afferma Niggli.

Per il professore dell'università di Friburgo, le probabilità che la pena venga corretta in seconda istanza sono del 100%. Se così non fosse saremmo arrivati al punto in cui un tribunale non si appoggia più alla legge in vigore per emettere un verdetto, ma si limita a valutare se l'imputato alla sbarra debba essere ritenuto buono o cattivo.

Purtroppo, fa notare Niggli, la magistratura tende sempre più a difendere "il bene" piuttosto che la legge. "Questo è estremamente preoccupante perché questo non è compito del potere giudiziario, ma della politica".

Martedì la Procura della Repubblica del Cantone di Vaud ha annunciato che ricorrerà contro la decisione del Tribunale di Renens. Anche il procuratore generale Eric Cottier, che si sta occupando del caso, ritiene che la sentenza dia "una risposta sorprendente a una questione giuridica di principio". Secondo lui, "questa decisione sembra estendere il campo di applicazione della disposizione dello stato di necessità legale ben oltre i limiti finora fissati dalla giurisprudenza, in un contesto con aspetti politici".

Commenti
 
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F.Netri 1 anno fa su tio
Siamo entrati ormai in un circolo vizioso, dove basta dotarsi dell'etichetta di "ambientalista" e si ottiene la piena immunità. Fra un po' cambieranno la Costituzione, il Codice Penale e pure quello Civile, per sancire l'immunità ambientalista.
Tato50 1 anno fa su tio
Allora in nome dell'emergenza climatica posso sparare al mio vicino di casa perché dopo la potatura della vigna brucia i rami ? A quelli che hanno scritto che erano "su suolo pubblico " vorrei far notare cosa è il suolo RISERVATO al pubblico e il suolo pubblico.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Tato50 Sparare ad una persona forse no. Immagino però di poter andare a Zurigo biotto, pitturato di verde con il bigolo all'aria per protestare senza ripercussioni!
Tato50 1 anno fa su tio
@Mattiatr Prova, poi fammi sapere ;-)) Mollo tutto per un po' perché vado al Civico in neurochirurgia mi sono uscite tre vertebre ,-)) Allegriaaaa ;-((
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Tato50 Resterò in attesa fino a questa estate, le temperature attuali non mi trasmettono sufficiente ''passione ambientale''. Per fortuna per cause militari passerò da Giugno in avanti per dieci mesi in Svizzera tedesca :-) Pare comunque strano che 5-6 mesi fa un autista ha preso una multa per aver lasciato una macchina ad una pompa di benzina (facendo la spesa nel negozietto), ed ora la gente d'un tratto può protestare (diffamando) contro di te dentro ad un tuo stabile solo perché ''non è chiuso al pubblico''.
Tato50 1 anno fa su tio
@Mattiatr A parte che quella faccenda strana della multa data a uno che lascia l'auto in una stazione di benzina mentre nel negozio fa la spesa perché qui siamo al limite tra il pubblico e il privato. A meno che sia stata proprio l'esercente a chiedere l'intervento perché quell'auto non permetteva ad altri di rifornistri cosa che ritengo improbabile visto che acquistava da lei o lui. Le cose bisognerebbe saperle realmente come stanno. Come scrivi tu non era multabile, secondo il mio parere, a meno che girava senza targhe ;-)))) Qui mi sembra che in nome dell'ambiente ci sia la libertà di fare tutto ciò che si vuole, cominciando dal "bigiare" a scuola. Vorrei vedere quanta folla in meno ci sarebbe se facessero le manifestazioni al sabato !! Cominciamo a vedere i risultati dell'onda verde con magari i soldi in Banca proprio in quell'Istiuto ;-((
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Tato50 Vero, scandaloso a parer mio che il DECS abbia dato il consenso a bigiare per bigiare. Se uno vuole scioperare ''fuori dal seminato'' deve esser adulto e responsabile nell'assumersi le proprie responsabilità. Ma oramai le responsibilità sono lecite solo se hai il borsino pieno lavorando, meno fai per riempirlo e più lo stato ti tutela e ti sputa soldi addosso. Diciamo che non è il miglior modello di società responsabile.
Nmemo 1 anno fa su tio
@marco 17 ..fenomeno, concentrati!
miba 1 anno fa su tio
Si può essere o meno d'accordo con gli attivisti e/o con la sentenza ma è un dato di fatto indiscutibile che il credit suisse investe molto nelle energie fossili (e anche nei latifondi del Brasile a spese dell'Amazzonia come riportato l'altra sera da Falò) e che il buon Federer è sponsorizzato alla grande da questa banca. Che fare? Gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia? Si sa che la verità offende, specie le banche quando potrebbero avere un pregiudizio d'immagine.....
pulp 1 anno fa su tio
@miba Si può contestare pur restando nell'illegalità. Poi se vogliamo andare a vedere gli investimenti delle grandi banche del mondo, CS non è peggio di altre. Parlando di Amazzonia ad esempio c'è in brasile BTG Pactual (azionista dell'allora bsi e oggi efg) che aveva/ha dei fondi d'investimento proprio sul legname amazzonico... ed ho citato solo un esempio. Glodman, jp morgan ecc. ecc. ma anche le tedesche deutsce bank o le francesi soc.gen o bnp paribas, credete davvero che non fanno questo tipo di investimenti? illusi
marco17 1 anno fa su tio
Poiché erano accusati di "violazione di domicilio" mi piacerebbe sapere chi ha il proprio domicilio in un'agenzia bancaria? Non bisogna essere esperti di diritto per conoscere la risposta evidente: nessuno!
Fufabi 1 anno fa su tio
@marco17 Per favore, dimmi che questo commento è ironico!
pulp 1 anno fa su tio
@marco17 Con questo commento non solo dimostri di non avere la minima conoscenza del diritto, ma anche delle basi linguistiche. Il domicilio non è solo per i privati ma è il luogo dove svolge l'attività qualsiasi soggetto giuridico (azienda). Ecco perchè una società domiciliata nel comune x, deve pagare le tasse in quel comune. Inoltre i locali sono PRIVATI (non dello stato...). Avremmo potuto disquisire se l'azione fosse stata commessa in un ufficio dello stato...ma non di certo in uno privato. L'ultimo grado di giudizio riporterà il campanile al centro del villaggio come è giusto che sia.
Tato50 1 anno fa su tio
@marco17 Infatti tu sei esperto in cavolate se non sai cosa è la differenza tra"suolo pubblico " e " area riservata al pubblico ".
Bayron 1 anno fa su tio
Oltre che politica é vomitevole
bimbogimbo 1 anno fa su tio
Dovremmo permette a chiunque di entrare in un azienda privata a dire questa azienda cosa fare? Ma siamo folli????? Se questi pazzi non sono contenti che si rimbocchino le maniche e che aprano una loro banca in linea con i loro ideali... ma non si permettano di dire ad altri cosa fare nella loro proprietà privata.
Nmemo 1 anno fa su tio
Quella sentenza di primo grado, peraltro già impugnata dal PP, sprona ulteriormente i radicali del clima che incitano alla protesta civile con il pretesto dell’emergenza climatica, facendo apparire a sproposito su affissi con didascalia la foto della presidente del Consiglio federale. Il clima planetario non si protegge né con la violenza, né con la prevaricazione.
marco17 1 anno fa su tio
@Nmemo Ma quale violenza avrebbero commesso? Informati prima di scrivere panzane per partito preso.
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