Keystone (archivio)
BERNA
10.12.19 - 18:050
Aggiornamento : 22:17

Parla il nuovo Mister FFS: «Il Ticino vittima del suo successo»

Vincent Ducrot, nuovo CEO delle FFS: «Sono un ferroviere, ascolterò i desideri dei dipendenti». Guadagnerà il 20% in meno del suo predecessore: «Non fa niente». E sul Ticino: «Treni pieni? Parliamone»

di Redazione
EHS/20 MINUTEN

BERNA - «Sicurezza, puntualità e pulizia sono per me prioritari». Così ha esordito Vincent Ducrot, nuovo CEO delle FFS oggi in conferenza stampa. 

Dei tre punti, qual è il più importante?
«Sicuramente la puntualità. Lì bisogna fare molto. Di certo non sarà un processo che avverrà dall’oggi al domani. Molto dipende dalla pianificazione dei cantieri e dal materiale rotabile. Ci sono certamente margini di manovra sui quali intervenire per migliorare le prestazioni delle FFS».

Si è descritto come un uomo innovativo. In passato le FFS sono state criticate in fatto di innovazione e accusate di trascurare invece la ferrovia tradizionale. Come pensa di conciliare innovazione e tradizione?
«Sono un ferroviere e credo che si tornerà alle radici della ferrovia. Ma sono anche molto pragmatico. Se innovazione deve esserci questa deve andare incontro alle esigenze degli utenti. Quindi non ci saranno sorprese o miracoli da parte mia. Resto per le cose pragmatiche e per l’innovazione orientata alla clientela».

Come si immagina le FSS fra 20 anni? Come fornitore di servizi di mobilità oppure deve focalizzarsi sulle ferrovie?
«Il nostro marchio di fabbrica sono le ferrovie. Fra 20 anni ci saranno ancora. Il sistema ferroviario resta quello più affidabile e sicuro. Ma non escludo che si possa guardare anche oltre i propri confini e affrontare nuovi campi. Un’azienda in fondo deve anche svilupparsi».

Come pensa di comportarsi con il personale dell’azienda?
«Certamente ascolterò le richieste dei dipendenti. Una delle mie forze è stata quella di essere sempre vicino alle persone. In fondo sono i dipendenti che fanno l’azienda, e per me è importante che le 33000 persone che lavorano alle FFS si sentano soddisfatte. Ma ovviamente sono anche un manager e devo far quadrare i bilanci dell’azienda e questo a volte puo’ causare dolori al personale. Ma è un aspetto da mettere in conto e siamo preparati».

Spesso i dipendenti hanno espresso critiche nei confronti delle FFS . Si sentono poco orgogliosi di appartenere a questa azienda. Come pensa di riconquistare la loro fiducia?
«Con la trasparenza. È un valore sul quale credo molto. Parleremo con i dipendenti e affronteremo insieme problemi e soluzioni. Sono sicuro che torneranno ad essere fieri del loro lavoro».

La Consigliera federale Sommaruga  vuole che il Governo controlli ancor di più le FFS. Quanto è grande il suo raggio d'azione in queste condizioni?
«Penso che se facciamo bene il nostro lavoro e i clienti scelgono la qualità dei treni, allora vuol dire che abbiamo già  raggiunto tanto. Per il resto ognuno farà i suoi compiti. Io sono il CEO delle FFS e devo assicurarmi che le cose procedano nel migliore dei modi. Sono in buoni rapporti con Simonetta Sommaruga. Apprezzo il suo lavoro, e sono contento di aver scambi di opinioni con lei affinché l’azienda possa beneficiarne ed evolvere».

Dunque non sente la pressione della politica,  o il fatto che lei guadagni meno del suo predecessore?
«Nessun problema. Se c'è un limite di velocità sull'autostrada devi attenerti ad esso. Ci sono regole da accettare. Per quanto mi riguarda non c’è discussione su questo aspetto». (Ducrot guadagnerà il 20% in meno rispetto al suo predecessore n.d.r.)

Ha detto in un’intervista che la questione dei treni pieni si concentra su pochi orari di punta. Come pensa di affrontare questo problema?
«È un tema complicato che ho dovuto già affrontare in passato. Abbiamo sviluppato diverse idee. Ma trovare una soluzione è davvero difficile. Bisogna accettare la situazione per quella che è. La gente purtroppo preferisce viaggiare negli orari di punta, anziché quando i treni sono vuoti. Offriremo treni con maggiore capienza. Il nostro destino saranno i treni lunghi 400 metri».

La sensazione che si  ha in Ticino è quella di sentirsi un po’ abbandonati dalle FFS. L’utenza lamenta ritardi e soprattutto treni sempre molto pieni. Come pensa di affrontare questo problema?
«È una sensazione sbagliata. Per le FFS tutti i Cantoni hanno piena importanza. Da romando sono molto sensibile alle regioni di periferia. Il Ticino è anche vittima del suo successo. Grazie alla galleria di base il traffico viaggiatori è cresciuto tantissimo, e questo è solo un bene. Se ci sono problemi bisogna ovviamente mettersi a tavolino e analizzarli e trovare una soluzione».

Commenti
 
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Asdo 7 mesi fa su tio
Il problema non sono i viaggiatori che "vogliono" andare durante l'ora di punta. Il problema sono i viaggiatori che DEVONO perché tutti i settori non cambiano orario. Si parla di interconnessione tra le aziende agli stessi orari e son d'accordo... E difatti devo ancora capire perché le scuole non spostino di un'ora prima o dopo i loro programmi.
tazmaniac 7 mesi fa su tio
"Il Ticino è anche vittima del suo successo. Grazie alla galleria di base il traffico viaggiatori è cresciuto tantissimo" ...questa è una ca.. una grande strepitosa, spaventosa ca...ataaa! Da buon romando falso e ipocrita non si smentisce...i problemi dei treni pieni in Ticino ce li abbiamo da ben prima si costruisse la galleria... se questo è il nuovo CEO FFS e questa è la sua visione della situazione stiamo freschi...
Nadia Claudio Robbiani 7 mesi fa su fb
E meno male che è un ferroviere!! Avanti un altro 😳
Floriana Zamaroni 7 mesi fa su fb
Il.Ticino è vittima della situazione creata da loro
Dora Bapst-Weidmann 7 mesi fa su fb
Bisogna andare al lavoro/scuola per le 10.00/10.30 quando i treni sono vuoti!!! come abbiamo fatto a non pensarci????!!! 🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️
Arminda Armi 7 mesi fa su fb
Io non partirei negativa , le intenzioni non mi sembrano sbagliate, c è la volontà di affrontare i problemi, di dialogare col personale ,e di andare in contro all utenza . Che altro dire ,prima di criticare il nuovo corso ,lasciamogli il tempo necessario , Poi la cosa che mi piace è che si definisca un ferroviere e questo è senz altro positivo a stimolare i dipendenti . Certo ,miracoli non potrà farne ,ma un passo alla volta si percorre un lungo cammino . Poi se la politica non metterà i bastoni tra le ruote ,qualche risultato migliore lo si vedrà.
Michele Blum 7 mesi fa su fb
Credo che non si possa giudicare il nuovo CEO prima ancora che si sia messo all'opera (ricordo che l'attuale amministratore delegato è ancora Andreas Meyer). Andrò pure controcorrente, ma a me pare che vada apprezzato il suo realismo. Invece di parlare in politichese vomitando false promesse, ha preferito dire le cose come stanno. In sostanza: le rotaie sono quelle, i treni sono quelli, più lunghi non è attualmente possibile, ci sono dei progetti che punteranno addirittura ai treni a doppio piano in Ticino, quindi qualcosa si sta muovendo ma non parliamo di Lego ma di materiale rotabile reale, ci vuole tempo, non aspettatevi miracoli, portate pazienza, altro non si potrebbe fare manco volendo. Fine. E per l'ora di punta: sì, chiaro, il 90% degli utenti OVVIAMENTE non sceglie di prendere il treno in quella fascia oraria per sport. Nessuno dice il contrario. Però è vero che è quello il problema di fondo e non si possono attaccare tre composizioni di treno a un unico convoglio. C'è un fattore tecnico, pratico e di sicurezza in ballo che lo rende impossibile, altrimenti già lo si farebbe. SÌ, Ducrot guadagna un botto per dire l'ovvio. Vorrei guadagnarli io quei soldi. Però come tutte le aziende, un CEO ci vuole ed è meglio averne uno che racconta banalità (che molti non capiscono) invece di utopie astratte.
Gus 7 mesi fa su tio
Sicuramente meglio lui dell'arrogante Meyer
Luigina Sauer 7 mesi fa su fb
Il genio, ma pf non fatemi ridere. Certe articoli fanno incavolare
Sandra Steffen 7 mesi fa su fb
Ma è serio?!?!
SosPettOso 7 mesi fa su tio
Per ciò che ha detto, ci sta tutto... Meyer avrebbe "migliorato la puntualità" portando da 3 a 5 i minuti che non vengono conteggiati come ritardo. La frase "...sono anche un manager e devo far quadrare i bilanci dell’azienda e questo a volte puo’ causare dolori al personale..." non fa presagire nulla di buono, ma potrebbe anche essere mal tradotta o estrapolata dall'intero discorso (tutti i leccapiedi di Meyer sono anch'essi "personale" e se questo fa repulisti, son dolori). Lasciamo che provi a far qualcosa prima di sparare a zero...
Ginetta Croce 7 mesi fa su fb
Io direi😂 di rivedere l orario di punta....per fare in modo che non siano così affollati....ma qualche carrozza in più???? 🧐
Rita Molina 7 mesi fa su fb
E prende anche bei soldini per fare il suo lavoro...mà!
albertolupo 7 mesi fa su tio
Parte un po’ con il piede sbagliato a mio modo di vedere.
Armando Tognetti 7 mesi fa su fb
È arrivato il Genio della lampada hehehe 😂 😂😂😂
Sara Zucconi 7 mesi fa su fb
FFS Sempre peggio!!! 💩 "la gente purtroppo preferisce viaggiare negli orari di punta". Ah be, con lui si che andremo lontani! #vaialavorarevah
Marta 7 mesi fa su tio
....per non parlare dei viaggi in piedi in vagoni dall'aria irrespirabile (non è più possibile aprire i finestrini) quando spesso la carrozza di prima classe è vuota o quasi...
SosPettOso 7 mesi fa su tio
@Marta Aprirli è sempre possibile: c'è quasi un martelletto ad ogni finestrino! Il problema è che poi non si richiude più....
Marta 7 mesi fa su tio
Viaggiare in treno è troppo caro, i biglietti vanno come minimo dimezzati. Come anche tutti gli abbonamenti.
Daniela Sofia Battaglia 7 mesi fa su fb
Volevo commentare , ma è già stato detto tutto 😂😂certo che ci voleva un altro genio 👏👏
Andrea Erba 7 mesi fa su fb
Un altro che sa da parte spunta il sole, nuovo direttore,storia vecchia!
Se Ba 7 mesi fa su fb
Brillante, per me è no.
Sergio Nobile 7 mesi fa su fb
Se uno inizia a lavorare o la scuola alle 8 non è che può prendere il treno 3 ore prima o 3 ore dopo per evitare di stare in piedi...cambiano i direttori ma la solfa è sempre la stessa! Per quanto io ami la ferrovia preferisco andare in macchina ultimamente!
Nesh online 7 mesi fa su fb
🙈
Giuseppe Finamore 7 mesi fa su fb
Questo sarà un altro fenomeno.
Sandrini Sirio 7 mesi fa su fb
Ma sbattetelo fuori prima che faccia altri danni
Luca Gilardi 7 mesi fa su fb
"La gente purtroppo preferisce viaggiare negli orari di punta, anziché quando i treni sono vuoti"... ma dove li trovano, nei ribassi?
Gianpi Veronio 7 mesi fa su fb
"Il Ticino è anche vittima del suo successo. Grazie alla galleria di base il traffico viaggiatori è cresciuto tantissimo, e questo è solo un bene" un bene per chi mi scusi?? Aaaah..
Sarah Chiaramonte 7 mesi fa su fb
Gianpi Veronio per l’economia della regione forse? Boh...
Flavio Boffi 7 mesi fa su fb
Gianpi Veronio intanto per le FFS...
spank77 7 mesi fa su tio
fa pensare che a molti basterebbe "solo" quel 20 percento in meno di stipendio all anno per vivere più che bene....
Nadine Ferrari 7 mesi fa su fb
«La gente purtroppo preferisce viaggiare negli orari di punta, anziché quando i treni sono vuoti»: quando l'ho letto a momenti casco dalla sedia... 😂😂😂😂😂😂
Flavio Boffi 7 mesi fa su fb
Nadine Ferrari purtroppo non mi scappa da 😂
Nadine Ferrari 7 mesi fa su fb
Flavio Boffi Nessuno ti obbliga. Comunque, a differenza di altri qua dentro, il mio commento non è certo un giudizio sulla persona (che non conosco) o sulle sue capacità: probabilmente intendeva altro ma si è espresso male oppure l'intervistatore ha tradotto/trascritto dal francese un po' a braccio... :D
Pietro Pre 7 mesi fa su fb
"La gente purtroppo preferisce viaggiare negli orari di punta, anziché quando i treni sono vuoti" No, caro il mio genio. La gente DEVE prendere il treno agli stessi orari per andare al lavoro e a scuola, per quello si chiama orario di punta. Non è questione di preferenze...
Silvano Cincinelli 7 mesi fa su fb
“La gente preferisce viaggiare negli orari di punta...” 😂😂😂👏🏻
Pecoratriste 7 mesi fa su tio
... Sono disoccupato e prendo 2700 fr al mese... Se qualcuno di ffs é stufo di lamentarsi e vuole fare uno scambio sono a disposizione.
Flavio Boffi 7 mesi fa su fb
Il Ticino non ha una sensazione sbagliata! In realtà la gente sta in piedi da più di 15 anni pagando per un posto a sedere...
GI 7 mesi fa su tio
Beh, certo che se quella "dei treni pieni" è "una sensazione sbagliata"...non possiamo aspettarci gran che.....ma vorrei essere tanto sconfessato....
Carlo Aiele 7 mesi fa su fb
Ma vai a dirigere il traffico
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