Keystone (archivio)
Un modello auspicato da molti è quello del consenso presunto, che dà il via libera alla donazione qualora l'interessato non vi si sia opposto quando era in vita.
SVIZZERA
09.09.19 - 14:340

Trapianti di organi, liste lunghe e pochi donatori

La Commissione nazionale d'etica per la medicina vuole accrescere la fiducia della popolazione e incentivarla a donare

BERNA - Il trapianto di organi permette di salvare la vita o migliorare la condizione di molti pazienti. La Commissione nazionale d'etica per la medicina (CNE) vuole dunque accrescere la fiducia della popolazione al riguardo e incentivarla a donare, in modo da soddisfare meglio la domanda.

In Svizzera, come in numerosi altri Paesi, le donazioni restano insufficienti. Anche nel 2019, dopo un inizio positivo, si è registrato un deciso calo. La CNE ha pertanto esaminato diversi modelli di autorizzazione al prelievo post mortem e raccomanda in particolare quello della dichiarazione, si legge in una nota odierna.

Attualmente, gli organi possono essere tolti da un cadavere solo se il defunto ha esplicitamente acconsentito prima di morire (modello del consenso). Un altro sistema auspicato da alcuni è quello del consenso presunto, che dà il via libera alla donazione qualora l'interessato non vi si sia opposto quando era in vita.

Tuttavia, stando alla commissione, nessuno dei due permette di risolvere il problema. Sono infatti poche le persone a esprimere il proprio desiderio prima del decesso. Spesso vengono quindi interpellati i famigliari più stretti, mettendoli in una situazione difficile. Il sistema del consenso presunto riduce invece la protezione dei diritti della personalità.

La CNE si dice pertanto favorevole al modello della dichiarazione, che prevede di invitare regolarmente le persone a confrontarsi con il tema della donazione di organi e a pronunciarsi in merito (obbligo di dichiarazione). L'impostazione concreta sarebbe ancora da discutere, precisa la commissione, la quale però si dice convinta che tale sistema tenga pieno conto del diritto di autodeterminazione, evitando i casi poco chiari e sgravando i parenti.

Si presume che incentivando la dichiarazione, la grande fetta di popolazione fondamentalmente favorevole ai trapianti porti a un aumento delle iscrizioni nel registro nazionale, viene sottolineato nel comunicato. Stando a quanto affermato dalla fondazione Swisstransplant nell'ambito della giornata nazionale della donazione di organi, tenutasi sabato, al momento 1400 pazienti sono in lista d'attesa. Alla maggior parte - quattro su cinque - serve un rene nuovo.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Trasp 8 mesi fa su tio
Forse bisogna copiare il sistema svedese, che è il contrario, cioé che si deve annunciare chi NON vuole donare organi (una volta passato a miglior vita). Con risultati decisamente migliori.
spank77 8 mesi fa su tio
Forse la gente non si fida della società e di quelle persone che farebbero di tutto per i soldi. Mi spiace pensarla cosi...A tale ma non riesco ad avere piena fiducia sulla trasparenza e sull'operato dei professionisti della salute...anche se siamo in Svizzera
matteo2006 8 mesi fa su tio
Nei paesi dove il consenso è presunto le donazioni passano dal 15% al 90%, (Possiamo salvare il mondo prima di cena - Jonathan Safran Foer) magari non risolve ma sicuramente aiuterà a salvare molte più vite di quanto si riesce a fare ora. In Spagna, dove il consenso è presunto, c'è il maggior numero di donazioni che in qualsiasi altro paese seguito da Croazia e Portogallo, gli USA hanno comunque un elevata percentuale, la Svizzera è tra le ultime in europa peggio fa solo la Germania. Svizzera e Germania altro dato sono in europa quelle con la maggior spesa sanitaria nazionale. Ho trovato queste info googleando pochi secondi (Modelli organizzativi internazionali a confronto) non pretendo di far parte della commissione che sicuramente ne sa di più di me però io continuerò a pormi delle domande: ovviamente con la mia tessera di donatore salda nel borsello.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
GINEVRA
4 min
Sparò a due rapinatori, assolto agente di sicurezza
Secondo i giudici delle Assise correzionali l'uomo, un ex gendarme francese, agì per legittima difesa.
SVIZZERA
1 ora
«La manifestazione? Un casino, dovevano multarli tutti»
Divide l'opinione politica il corteo di questo lunedì a Zurigo fra condanne e chi vorrebbe assembramenti più numerosi
SVIZZERA
3 ore
«L'incompetenza dell'UFSP è un pericolo per la salute e la vita»
L'app SwissCovid è scaricabile da tutti, anche da chi non fa parte del gruppo pilota. Le critiche del legale
GRIGIONI
3 ore
Bimba travolta e uccisa da una scultura: «I genitori non l'hanno lasciata da sola»
Il dramma di Flims il giorno dopo, fra cordoglio e tanti dubbi. Una mamma: «Poteva succedere anche ai miei figli»
SVIZZERA / FRANCIA
4 ore
UBS, il processo d'appello in Francia è rinviato al 2021
La banca è stata condannata in primo grado al pagamento di 4,5 miliardi di euro per evasione fiscale
EUROPA / SVIZZERA
5 ore
Nestlé dovrà cambiare nome ai suoi hamburger vegani
Secondo i giudici dell'Aja la denominazione corrente ricorda in maniera un po' sospetta quella di un prodotto rivale
SVIZZERA
6 ore
La spesa in Italia? Domani non cambia niente
La Svizzera mantiene le limitazioni in entrata «fino a nuovo avviso». Ecco le decisioni del governo federale
SVIZZERA
8 ore
Molestie e mobbing non se ne vanno con il telelavoro
A dirlo è una professoressa dell'Università di Ginevra. Molestare a distanza sarebbe addirittura più facile.
SVIZZERA
8 ore
I giornali tornano nei bar
Caffè e informazione: dal prossimo venerdì sarà di nuovo possibile, come prevede il nuovo piano di protezione
SVIZZERA
8 ore
Solo tre contagi in più di ieri
Il virus nel nostro Paese si diffonde sempre meno.
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile