Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
18.08.19 - 09:510
Aggiornamento : 12:00

Tragedia sul treno: «20 porte difettose, ma gli errori capitano»

Il direttore delle FFS non era a conoscenza, prima dell'incidente, della presenza di alcuni difetti. «Ma ogni anno si chiudono 200 milioni di porte»

BERNA - Sono 20 i dispositivi di sicurezza difettosi venuti alla luce durante le ispezioni effettuate dalle FFS dopo che un controllore è rimasto incastrato nella porta di un treno in partenza dalla stazione di Baden (AG). L'incidente si è verificato il 4 agosto, poco dopo la mezzanotte. L'uomo, di 54 anni, è stato trascinato via ed è morto per le gravi ferite riportate.

Finora sono state ispezionate 250 carrozze ferroviarie e migliaia di porte con sistema anti-schiacciamento. Altrettante dovranno ancora essere controllate, ha spiegato il direttore delle FFS Andreas Meyer in un'intervista con il domenicale SonntagsBlick. L'incidente ha riguardato un convoglio del tipo EW IV, un modello a un piano senza pianali ribassati: sulla rete ferroviaria svizzera sono in circolazione 493 vagoni di questo tipo.

Per Andreas Meyer la sicurezza è comunque garantita. Solo le carrozze che hanno superato con successo i test vengono rimesse in servizio. L'incidente è oggetto di un'indagine approfondita da parte del Servizio d'inchiesta e non è ancora chiaro se il controllore abbia rispettato tutte le norme di sicurezza. La persona deceduta era comunque «un collega esperto, molto affidabile e apprezzato».

Andreas Meyer ha anche spiegato di non essere stato a conoscenza, prima dell'incidente, del fatto che alcune porte erano difettose. Ma «in un'azienda così grande, dove le persone lavorano insieme, gli errori possono sempre accadere». L'incidente deve inoltre essere messo in relazione al numero totale di chiusure delle porte, che è di circa 200 milioni all'anno.

Nonostante le severe critiche espresse da alcuni politici Meyer, alla guida delle FFS da 13 anni, ha detto che vuole rimanere al suo posto. «Io e la mia squadra supereremo anche questa difficile situazione. Questa non è la mia prima crisi».

Commenti
 
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miba 7 mesi fa su tio
Il problema forse è un altro e cioè che più è grande l'azienda e più la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Anzi, se qualcuno si permette di fare una critica e/o un'osservazione in un settore non di sua competenza al 99, 99% viene cicchettato perché deve solo preoccuparsi di raggiungere gli obiettivi del suo ambito di lavoro, quindi meglio stare zitti e che si arrangi poi chi di dovere. E ti credo che non vuole mollare il suo cadreghino! Con uno stipendio di oltre un milione di franchi (in continua ascesa invece che seguire quanto auspicato dal Consiglio federale), bonus a gogò ed anche il regalo della propria casa da parte delle FFS col piffero che questo se ne va.....
pinna blu 7 mesi fa su tio
@miba Appunto col piffero che se ne va....è una vergogna che un pezzente simile sia ancora li a guadagnare cifre esorbitanti mentre la vita di un poveraccio che è morto conta niente per loro...che schifo!!
Hugh Norsa Damus 7 mesi fa su fb
che schifo 🤮
Ilaria PG 7 mesi fa su fb
Stanno dicendo che le porte non sono mai state controllate prima che ci scappasse il morto? Perché dall’articolo sembra proprio così.
Jonathan Bopp 7 mesi fa su fb
No non si chiudono 200 milioni di porte, si chiudono 200 milioni di volte le porte
Pepperos 7 mesi fa su tio
Se si vuole fare polemica.. Ma se questi Sono i dati? Una Buona performance. L'assoluto non esiste.
Daria Rossi 7 mesi fa su fb
E gia vogliono risparmiare.....
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