Immobili
Veicoli
20 Minuten
Il comandante di corpo Philippe Rebord.
SVIZZERA
16.08.19 - 10:150
Aggiornamento : 10:36

«Per noi la gestione della diversità è molto importante»

Il capo dell'esercito svizzero Philippe Rebord vorrebbe più donne nell'esercito e apre ai militi trans

BERNA - Signor Rebord, lei ha istituito quella che in molti chiamano “Scuola reclute light” con marce più leggere e con scarpe comode... Volete rendere il militare più attraente?
«Direi piuttosto che vogliamo mettere in forma le reclute in maniera più graduale. È una formula che funziona, ci sono meno infortuni e meno licenziamenti per ragioni mediche». 

Cosa ci dice del recente caso di Ellyot, giovane transessuale vodese respinto al reclutamento dai medici?
«Tratterò il tema con chi di dovere, lui ha fatto ricorso e se ne occuperà la commissione speciale. Ritengo che anche chi è transessuale abbia il diritto di servire, ovviamente se viene ritenuto idoneo».

Fra le motivazioni c'era anche il fatto che le altre reclute avrebbero potuto maltrattarlo. L'esercito ha un problema di tolleranza?
«No, i ragazzi in genere sono molto aperti e rispettosi. Per noi la gestione della diversità è molto importante, e lo ribadiamo anche durante i corsi di formazione dei graduati».

Altra questione importante: le donne. Secondo lei è giusto che anche per loro vi sia l'obbligo di leva? 
«Questa è una domanda politica. Senz'altro ritengo che dovrebbero esserci più donne nell'esercito, hanno qualcosa di diverso e importante da dare soprattutto nell'ambito della mediazione con la popolazione civile. Lo confermano le missioni internazionali come Swisscoy in Kosovo, lì il 22% dei militi sul campo è femmina mentre nell'esercito è dello 0,7%».

Alla fine di quest'anno lascerà per motivi di salute, che farà?
«Mi dedicherò alla famiglia e finalmente avrò un po' di vita sociale! Da capo dell'esercito non ho molto tempo libero e non vedo un concerto da anni... E ho anche promesso a mia moglie di imparare a stirare».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SAN GALLO
7 min
Un giovane ubriaco provoca la polizia
È stato fermato la scorsa notte a San Gallo. Aveva un tasso alcolemico dell'1,9 per mille
SVIZZERA
34 min
Le parole di Berset dividono la popolazione
«Conosciamo troppo poco le conseguenze a lungo termine» ricorda Edith Leibundgut.
GINEVRA
9 ore
900 email da una cinquantina di indirizzi diversi: condannata una giovane stalker
La donna aveva preso di mira il suo ex e una sua insegnante nell'arco di diversi anni.
BERNA
11 ore
Un CovidPass valido tre mesi? La Svizzera è scettica
Il presidente di Swissnoso: «Ciò che serve è un allentamento delle misure e una riduzione delle quarantene»
ZURIGO
13 ore
Booster e impennata di decessi: «Nessun nesso»
Durante la campagna di richiamo, in Svizzera sono morte un numero di persone superiore alla media.
SVIZZERA
15 ore
Migros richiama gli zigoli dolci contaminati da salmonella
I clienti possono restituire i prodotti corrispondenti e saranno rimborsati del prezzo di acquisto
ARGOVIA
17 ore
Berset, presto eliminati gli obblighi di quarantena e telelavoro
Se lo sviluppo della pandemia continuerà a procedere in modo positivo verrà revocato anche il CovidPass
BERNA
18 ore
Formalmente riuscita l’iniziativa contro l'obbligo vaccinale
Occorrevano 100 mila firme. Ne sono state raccolte 126'089 di cui oltre 125 mila valide.
BERNA
19 ore
Quasi 40 mila nuovi contagi
Sono 14 i nuovi decessi segnalati e 176 le persone ricoverate in ospedale.
SVIZZERA
20 ore
Guadagni persi a causa del Covid, l'assicurazione non dovrà pagare
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso di un assicuratore che non dovrà versare 40'000 franchi a un ristoratore.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile