Keystone
SVIZZERA
25.07.19 - 09:150

Incidenti stradali, il cervello non elabora le informazioni a sufficienza

L’anno scorso sulle strade svizzere si sono verificati circa 3'900 incidenti gravi. Stando ai verbali di polizia il 95 percento sono imputabili a un errore umano

BERNA - Praticamente tutti gli incidenti stradali sulla rete viaria svizzera sono imputabili a un errore umano. Da un recente studio dell’UPI emerge che questi errori sono dovuti al fatto che il cervello non elabora sufficientemente le informazioni soprattutto in situazioni di traffico complesse. Secondo l’UPI è possibile ridurre questi incidenti, ad esempio promuovendo lo sviluppo di sistemi di assistenza alla guida o migliorando l’infrastruttura stradale.

L’anno scorso sulle strade svizzere si sono verificati circa 3'900 incidenti gravi. Stando ai verbali di polizia il 95 percento sono imputabili a un errore umano e solo raramente allo stato della strada o a un difetto del veicolo.

Due errori particolarmente frequenti - L’UPI ha analizzato i risvolti psicologici di questi errori. Apparentemente il problema sta nella percezione delle informazioni immediatamente prima dell’incidente. Situazioni di traffico complesse, ad esempio a un incrocio, richiedono la capacità di elaborare rapidamente una grande quantità di informazioni come velocità, distanza, altri utenti della strada, segnaletica ecc. A volte succede che il cervello umano sia sopraffatto da tutte le informazioni e non le sappia gestire con la dovuta rapidità. Anche un deficit dell’attenzione può influire soprattutto se il conducente si distrae (cellulare, radio ecc.) o si concentra sugli elementi sbagliati del traffico.

Tra le altre cause può figurare una cattiva analisi della situazione (errore di diagnosi). Un errore nella valutazione della distanza o della velocità potrebbe indurre il conducente a prendere una decisione che avrà conseguenze gravi. Potrebbe ad esempio accelerare o cominciare una manovra al momento sbagliato.

Questi due errori possono dipendere da altri fattori come lo stato psicofisico del conducente (fatica, tensione ecc.) o il contesto (giorno/notte, manto stradale bagnato/asciutto ecc.).

Infrastruttura stradale e sistemi di assistenza alla guida - Una buona istruzione alla guida e le campagne di prevenzione possono contribuire a ridurre i fattori di rischio umani e, di riflesso, gli incidenti. Gli studi condotti confermano però soprattutto l’efficacia degli investimenti nell’infrastruttura stradale e nella sicurezza dei veicoli, tanto più che gli errori umani non possono essere completamente evitati. «Per la prevenzione degli incidenti è quindi fondamentale che le strade svizzere siano autoesplicative e a prova di errore umano» commenta l'UPI. «Anche i sistemi di assistenza alla guida sembrano promettere buoni risultati a livello di sicurezza. L’UPI si impegna quindi per la promozione mirata dello sviluppo tecnico in questo ambito».

Commenti
 
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Bandito976 2 anni fa su tio
Aggiungerei anche che troppa gente è in giro a pascolare. Non lavorando il cervello si atrofizza
Mag 2 anni fa su tio
In una situazione complessa di traffico la cosa più stupida da fare è tentare di elaborare tutte le informazioni; basta osservare la scena, rallentare, concentrarsi su un solo mezzo in movimento e quindi allineare il movimento intorno a se a quell'unico mezzo e introdursi coi tempi giusti in quel movimento al fine di poter superare l'ostacolo o evitare l'impatto. Questo è quello che fanno i geni; mi chiedo quante situazioni difficili di traffico abbia realmente superato con velocità e sagacia quello che ha elaborato il rapporto UPI ...
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