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RUSSIA / BERNA
20.07.19 - 20:160

Festa all'ambasciata svizzera, lo sponsor non è problematico

Questo nonostante tra i mecenati figuri l'oligarca Gennady Timochenko

BERNA - Il sostegno finanziario, da parte di privati, alle manifestazioni tenutesi a margine dell'inaugurazione, lo scorso giugno, della nuova ambasciata svizzera a Mosca non rappresenta una novità e nemmeno un problema politico, anche se tra i mecenati figura l'oligarca Gennady Timochenko.

È quanto indicato oggi dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-Ats in merito ad informazioni pubblicate dai giornali del Gruppo Tamedia, secondo cui l'organizzazione degli eventi sarebbe costata 700 mila franchi.

Costi in gran parte sostenuti da privati - Una somma confermata dal DFAE, che ha però tenuto a precisare che il grosso della spesa, 555 mila franchi, è stato messo a disposizione da aziende private.

Grandi marchi e l'oligarca russo - Tra gli sponsor non ci sono solo grandi marchi svizzeri come ABB, Sika, UBS, Zurich Insurance, Roche, Nestlé, Stadler e Victorinox, ma anche nomi che attirano l'attenzione, come la multinazionale del tabacco Philippe Morris e il gruppo Glencore (attivo nelle materie prime e coinvolto nel contestato gasdotto nel Baltico, il Baltic Sea North Stream) o il gruppo Volga dell'oligarca russo Gennady Timochenko.

Il DFAE non considera problematico ricevere fondi da simili soggetti, anche perché la Svizzera non applica le sanzioni UE e USA contro la Russia. Quale Paese neutrale, la Confederazione s'impegna invece nel dialogo con tutte le parti in causa.

Quanto al Gruppo Volga, il DFAE rammenta che Gennady Timochenko è impegnato nel miglioramento delle relazioni tra l'UE e la Russia. È stato tra l'altro insignito per i suoi meriti culturali della Legion d'onore conferitagli dalla Francia. Mediante una sua fondazione finanzia anche progetti culturali in Svizzera. «Per tutti questi motivi, la Svizzera mantiene contatti anche con il signor Timochenko», ha specificato il DFAE.

Oltre a ciò, spiega il DFAE, il coinvolgimento di sponsor privati per manifestazioni organizzate dalle ambasciate non è «un fenomeno nuovo». Il compito delle ambasciate è sempre stato quello di rafforzare l'economia svizzera nei paesi ospitanti e di promuovere gli investimenti nel nostro Paese.

L'inaugurazione con Cassis - La nuova ambasciata, costata 42 milioni di franchi, è stata inaugurata lo scorso giugno alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha partecipato ai tre giorni di festa, mentre dalla Svizzera sono arrivati il consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD) e il consigliere nazionale zurighese Fabian Molina (PS), entrambi membri del Gruppo parlamentare Svizzera-Russia. In totale sono stati invitati 800 ospiti.

Fabian Molina, al suo ritorno in Svizzera, ha tuttavia criticato la presenza di sponsor: l'apertura di un'ambasciata rappresenta a suo parere un atto sovrano che lo Stato dovrebbe finanziare con risorse proprie. Molina chiederà quindi una discussione in seno alla commissione di politica estera, durante la quale si dovrà stabilire su quali leggi si basa la sponsorizzazione di manifestazioni ufficiali della Confederazione.

L'ambasciata elvetica a Mosca è una delle più importanti e delle più grandi rappresentanze della rete diplomatica svizzera. Lo stabile riunisce sotto lo stesso tetto la rappresentanza diplomatica e consolare, lo Swiss Business Hub (promozione degli affari), Pro Helvetia (promozione della cultura), Svizzera Turismo e la residenza dell'ambasciatore.

La nuova struttura dovrebbe fornire inoltre un migliore sostegno ai cittadini svizzeri e alle 200 imprese che operano in Russia. Il personale dell'ambasciata è composto da quasi 70 persone, di cui 31 cittadini elvetici. L'attuale ambasciatore è l'ex segretario di Stato per gli affari esteri Yves Rossier, in carica dal dicembre 2016.

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