Depositphotos (osons163)
SVIZZERA
12.05.19 - 14:330
Aggiornamento : 17:33

Sharenting: troppe foto dei bimbi sui social, intervengono le ARP

Su internet circolano centinaia di migliaia di immagini di bambini alcune delle quali scattate in momenti sfavorevoli per gli interessati

Foto sui social

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - Alcuni genitori oggi non conoscono più quasi alcun limite quando pubblicano le foto dei loro figli su Facebook, Instagram o altri portali web: lo denuncia la SonntagsZeitung, che riferisce di come sempre più spesso per proteggere i bambini debbano muoversi le autorità regionali di protezione (ARP).

La presidente dell'ARP (in tedesco KESB) di Berna Charlotte Christener parla di un "fenomeno conosciuto". Spesso il problema emerge quando fra i genitori le relazioni sono tese: il tal caso il padre o la madre esigono che vengano cancellate delle foto. Anche Patrick Fassbind, responsabile della KESB di Basilea Città, conferma che i suoi funzionari devono intervenire spesso - a volte anche con decisioni formali - affinché vengano tolte istantanee da Facebook, Instagram o Twitter.

Su internet ormai circolano - visibili per tutti - centinaia di migliaia di immagini di bambini, alcune delle quali scattate in momenti sfavorevoli per gli interessati. Si possono vedere bambini addormentati, bambini con la faccia macchiata dopo aver mangiato, bambini urlanti e bambini mezzo nudi in accappatoio.

L'organizzazione tedesca Deutsche Kinderhilfswerk ha indagato sui motivi che spingono i genitori a mettere così in piazza i loro pargoli. Risultato: sono fieri di loro e vogliono raccogliere quanta più approvazioni (like) possibile per i loro profili nei media sociali. Il fenomeno ha ormai anche un nome: sharenting, fusione fra parenting (educazione) e sharing (condivisione).

«Il sistema dei 'mi piace' favorisce una violazione sempre più profonda della sfera privata dei bambini», scrivono in un contributo per la rivista giuridica Jusletter, di cui riferisce la SonntagsZeitung, le esperte Sandra Husi-Stämpfli e Rita Jedelhauser. Infatti quasi sempre quando i genitori pubblicano foto dei loro figli violano i loro diritti personali. Le autrici giungono alla conclusione che padri e madri dovrebbero generalmente astenersi dall'inserire sul web immagini di bambini identificabili.

Finora in Svizzera vige la regola non ufficiale secondo la quale ai ragazzi viene chiesto a partire dai 14 anni se i genitori possono pubblicare le loro foto su Internet. Husi-Stämpfli e Jedelhauser auspicano che il consenso sia chiesto già a partire da sei anni.

Anche il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) sottolinea i pericoli che comporta il sharenting. La condivisione può «danneggiare la reputazione dei bambini», afferma l'ultimo rapporto "Children in the digital world". In una successiva fase della vita le immagini possono infatti rappresentare un problema per gli interessati, per esempio nella ricerca dell'impiego. Vi sono inoltre spesso notizie di pedofili che abusano di foto di bambini che circolano in rete.

Commenti
 
Naori Olivera 5 mesi fa su fb
Ci si preoccupa più delle foto sui social e non dei pedofili in giro per il paese e fare qualcosa per quello.
Dada Plus 5 mesi fa su fb
Tutta sta mania di fotografare i propri figli e postare assoöutamente tutto mi fa enormemente ribrezzo!!!
Milva Oleandro 5 mesi fa su fb
Di solito quelli maltrattati non li mettono..
Lorenz Barchi 5 mesi fa su fb
E chi scrive l'articolo usa un neonato come copertina? 🤔🙈
Matteo Marg Marcionetti 5 mesi fa su fb
Lorenz Barchi si ma l'è al Max Muster da turno, fa nient 😂
Brocca 5 mesi fa su tio
Personalmente trovo che non sia solo una questione di sicurezza. Penso sia piuttosto una questione di consenso e rispetto. Cosa succede se i figli raggiunta una certa età decidono che non vogliono essere sui social? Sembra impossibile ma ci sono ancora anche queste persone (io per esempio e non sono di una “vecchia” generazione). Quel giorno questo figlio o figlia già avrà tutta la sua vita spiatellata sui social. Senza averlo mai chiesto e forse voluto. Vero che i genitori prendono delle scelte per conto dei figli, ma in questo caso parliamo di scelte effimere volte solo a soddisfare l’ego dei genitori.
AngElodie Nascimento Sousa 5 mesi fa su fb
Gianni Marini
Pat Patty 5 mesi fa su fb
Era ora
Ania Righini 5 mesi fa su fb
Sono VERAMENTE ridicoli. Ma non per il progetto in se, che posso comprendere e, in parte, condividere. Ma perchè ci sono casi GRAVISSIMI in Ticino di negligenza che, quando segnalati, poi finiscono NEL NULLA. Io ho segnalato un unico caso GRAVE e, sapete cosa mi hanno risposto? “Eh ma sa i genitori non capiscono che fanno del male e fanno del loro meglio.” 🤷🏻‍♀️
Um999 5 mesi fa su tio
Bello l’articolo se poi mettete in primo piano anche voi la foto dei bambini la coerenza è garantita. Complimenti
Karen Pina 5 mesi fa su fb
Aline Esposito
Aldo Bi 5 mesi fa su fb
Infatti, continuano a dirlo, per motivi di sicurezza, di non postare foto di bambini
Niccolò Zuccolo 5 mesi fa su fb
quale sicurezza?
Aldo Bi 5 mesi fa su fb
Pedofilia ecc.
Ania Righini 5 mesi fa su fb
Aldo eh si saranno sicuramente “i social” a mettere così a rischio i ragazzini.
Patty Pedrazzi 5 mesi fa su fb
Concordo, oltre a tutelare l loro sfera privata i pedofili si masturbano guardando le foto dei bambini sui social.... E chi ti assicura che non guardano il tuo profilo è magari scoprono che tua figlio abita a pochi KM da loro? Mha....IO il rischio che mi violentato il figlio per un paio di likes non me lo prendo. Voi?
comp61 5 mesi fa su tio
Condivido!!!!
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SAN GALLO
1 ora

Quella fattoria è fuori dal mondo, anche per la Posta

Nell'estate 2016, il gigante giallo aveva informato un contadino che non gli avrebbe più consegnato pacchi e lettere al domicilio. L'uomo ha fatto ricorso, invano.

SVIZZERA
3 ore

Le banconote svizzere non piacciono ai falsari

Il 2018 si è rivelato un anno record, con sole 1200 banconote false rilevate in totale, dal valore nominale di 208'140 franchi. Nel 2001 il valore si attestava a oltre 65 milioni di franchi

ZURIGO
3 ore

Siringhe insanguinate per strada: «A Zurigo non è inusuale»

La polizia cittadina non risulta sorpresa da un ritrovamento vicino a una scuola. Se ne trovano sempre di più. Il consiglio? Buttarle

SVIZZERA
6 ore

Black Friday: un giorno di vacanza per fare shopping

Per la caccia all’affare molti prevedono di spendere tra i 100 e i 300 franchi. Solo il 25% degli acquisti viene fatto online

BERNA
15 ore

«Siamo ad un passo dall’acquisizione di UPC»

La prossima settimana gli azionisti di Sunrise decideranno in merito all'acquisto di UPC. Il CEO di Sunrise Olaf Swantee parla del suo stati d'animo e delle contromosse dei suoi avversari

BERNA
19 ore

Da Berna a Palermo con treno e traghetto: «L'aereo non è un'opzione»

Una scelta singolare quella del Municipio della capitale - a maggioranza rosso-verde - che settimana prossima si recherà per una visita di lavoro in Sicilia

GINEVRA
21 ore

Decapitata la sicurezza a Cointrin

Il capo e il suo vice sono stati licenziati con effetto immediato poiché coinvolti in un procedimento penale per corruzione

SVIZZERA
22 ore

Domino's Pizza si ritira dalla Svizzera

Il gruppo è presente nella Confederazione dal 2000; dal settembre 2012 Domino's Pizza Schweiz è filiale della britannica Domino's Pizza Group

ZURIGO / IRLANDA
1 gior

Dublino vuole riavere le ceneri di James Joyce

I resti del famoso scrittore sono custoditi nel cimitero di Fluntern a Zurigo. Ma ora due consiglieri comunali irlandesi hanno presentato una mozione per il loro trasferimento

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile