SVIZZERA
26.04.19 - 21:560
Aggiornamento : 27.04.19 - 11:24

Queste serie tv potrebbero scomparire da Netflix

Disney, Warner e NBC avranno presto i loro servizi di streaming. «È solo una questione di tempo e molti titoli non saranno più visibili su Netflix»

BERNA - Disney, Warner Media, NBC Universal. Colossi dell’intrattenimento che presto lanceranno il loro servizio di streaming, andando ad aggiungersi ai numerosi competitor che da tempo si stanno ritagliando una fetta di abbonati. Una situazione che per Netflix (ma anche Amazon Prime Video) potrebbe rappresentare una seria minaccia e una perdita consistente di clienti.

Il servizio di video on-demand e abbonamento Disney+ dovrebbe essere lanciato negli Usa il 12 novembre 2019. Seguiranno Europa Occidentale e Asia ed entro fine 2020 Europa Orientale e America latina. Il catalogo vanterà il meglio delle produzioni Disney, Pixar, Marvel, Lucasfilm, National Geographic e titoli prodotti da 21th Century Fox. E potrebbero sparire da Netflix ad esempio “Family Guy”, “How I Met Your Mother”, “Prison Break” e “Star Wars: The Clone Wars”. 

La piattaforma digitale di Warner Media offrirà - secondo le prime indiscrezioni - contenuti provenienti da HBO, dal mondo DC, Looney Tunes, Turner, The CW e CNN. Brand come “Bugs Bunny”, “Scooby Doo”, “The Lego Movie”, “The Flash”, “RBG” e “The Alienist”, assieme a lungometraggi del calibro de “Il Signore degli Anelli” potrebbero così rientrare in blocco all’interno della piattaforma. Ma anche “Friends”, “Arrow”, “The Flash”, “DC’s Legends of Tomorrow”, “Black Lightning”, “Supergirl”, “Pretty Little Liars” e “The Big Bang Theory”.

Anche NBC Universal avrà il suo servizio on demand. A differenza dei competitor, però, potrebbe non ritirare i suoi programmi dagli altri canali e piattaforme, continuando a concedere in licenza il contenuto ad altri studi, pur mantenendo i diritti su determinati titoli. Netflix perderebbe altrimenti titoli come “Good Girls”, “The Blacklist” e “The Good Place”.

Il ritiro di alcuni film/serie da Netlix «è già in corso», spiega a 20 Minuten Michael Klass, responsabile del marketing digitale alla Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften (ZHAW) di Zurigo. Se inizialmente i cambiamenti riguarderanno gli Stati Uniti, gli esperti sono convinti che la transizione toccherà anche la Svizzera. «È solo una questione di tempo» e «molti contenuti scompariranno da Netflix».

La scelta aziendale sarà infatti molto probabilmente quella di condividere il meno possibile con le piattaforme rivali, in modo da incentivare gli utenti a dirigere le loro preferenze verso la sottoscrizione dell'abbonamento a un altro servizio streaming.

Notizie che non piacciono agli utenti di Netflix, che si sono appena visti aumentare il prezzo dell’abbonamento (sull’addebito del mese di maggio).

Considerati i cambiamenti in atto, però, si presume che il colosso dello streaming incrementerà in qualche modo i contenuti e la qualità. Attualmente, infatti, negli Usa sono disponibili 4’091 film e 1’761 serie, mentre in Svizzera sono rispettivamente "solo" 2’935 e 1’325.

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