Keystone (archivio)
Segnalare pubblicamente i radar in Svizzera è illegale dal 2013.
SVIZZERA / FRANCIA
23.04.19 - 14:050

La radio francese che svela i radar e infastidisce la polizia

Avvertire gli automobilisti della presenza di controlli della velocità è illegale in Svizzera, ma non in Francia. Un deputato giurassiano vuole cambiare la situazione

DÉLEMONT - Dal 2013, in Svizzera è illegale segnalare pubblicamente alla radio o su internet i controlli radar presenti sulle strade. Tuttavia la radio francese Plein-Air, molto diffusa nel Giura francese, lo fa regolarmente e legalmente, dato che la legge francese lo permette.

Questa situazione non piace al deputato PPD Jacques-André Aubry, eletto al Gran Consiglio giurassiano. All’inizio del mese ha infatti chiesto al governo cantonale se fosse possibile far cessare il servizio di diffusione della presenza dei radar. «Questi annunci sono quotidiani, e si può ricevere la stazione su internet e in FM anche da noi. Questo pone un problema di sicurezza, perché il conducente potrebbe cambiare strada».

Dello stesso avviso sono le forze dell’ordine. «Siamo a conoscenza della pratica» conferma Pierre-Louis Rochaix, portavoce della polizia cantonale neocastellana. «È un servizio preciso e regolare e effettivamente per noi rappresenta un problema» perché le segnalazioni non avrebbero nessun valore preventivo. «Sono destinati soprattutto ai conducenti frontalieri, che percorrono molti chilometri per andare al lavoro, e che possono avere la tendenza a viaggiare troppo velocemente».

Ma dato che la legge francese permette questo tipo di segnalazione, le autorità svizzere sono di fronte ad un rompicapo. «Sapendo che forniscono informazioni illegali in Svizzera, la radio dovrebbe smettere di divulgarle» prosegue il portavoce.

Contattata, la direzione di Plein-Air si è detta aperta alla discussione, anche se, spiega il direttore, «la radio non è rivolta principalmente al territorio svizzero. Realizziamo localmente dei flash informativi sulla circolazione ogni 15 minuti, se necessario, diffondendo eventuali problemi riguardanti la sicurezza, gli ingorghi, la neve, il ghiaccio, gli incidenti o animali smarriti». Gli annunci radar dunque «vi rientrano solo saltuariamente, in un contesto dedicato alla sicurezza, e quelli posizionati sul territorio svizzero sono solo una piccola parte. Inoltre, ogni volta che possiamo, invitiamo gli ascoltatori a rispettare i limiti di velocità».

Il governo giurassiano dovrà rispondere entro l’estate alla richiesta del deputato Jacques-André Aubry.

Facebook - Benjamin Pehlivanlar gestisce vari gruppi Facebook che informano gli automobilisti sulla presenza dei radar in Svizzera romanda. La sua attività è al limite della legalità, ma il neocastellano prende diverse precauzioni. Interpellato sulla questione degli annunci radio francesi, lo specialista di questioni stradali ha invocato «una sorta di concorrenza sleale» rispetto alle stazioni svizzere. «Le radio francesi possono teoricamente fare quello che vogliono nel loro paese, e nulla ci impedisce di ascoltarli. Se le nostre autorità dovessero arrivare a bandire questi siti, saremmo messi peggio della Corea del Nord». Per il ragazzo, la soluzione migliore sarebbe quella di autorizzare nuovamente la diffusione delle allerte radar in tutta la Svizzera. 

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