SVIZZERA
10.02.19 - 12:260
Aggiornamento : 19:26

"Dispersione degli insediamenti", il "No" è corale

Respinta con il 63.7% l'iniziativa popolare federale promossa dai Giovani Verdi. Che si dicono «delusi, ma non troppo»

BERNA - Chiaro "no" all'iniziativa contro la dispersione degli insediamenti, lanciata dai Giovani Verdi, che mirava a congelare a tempo indeterminato - attraverso una modifica costituzionale - la superficie totale delle zone edificabili ai livelli odierni.

In votazione popolare la proposta è stata respinta nella misura del 63,7%. Il risultato non costituisce per nulla una sorpresa. L'iniziativa, che nei primi sondaggi sembrava raccogliere ampi consensi, ha infatti perso costantemente vigore man mano che progrediva la campagna di votazione, anche perché sul fronte dei contrari si erano schierati con forza governo, parlamento, cantoni e partiti di centro destra: alla resa dei conti i voti contrari sono stati 1'291'464 e quelli favorevoli 737'270. L'affluenza alle urne è stata del 37,5%.

Tutti i cantoni, seppure con accenti diversi, hanno dato risposta negativa. I più sensibili alle argomentazioni degli ecologisti, che consideravano insufficiente la revisione della legge sulla pianificazione del territorio accettata dai cittadini svizzeri nel 2013, sono stati i ginevrini e le aree urbane: nel canton Ginevra i voti contrari si sono fermati al 52,3%.

Sul fronte opposto il Vallese, che ha spazzato via l'iniziativa nella misura del 78,7%. Una fortissima opposizione è venuta anche da Obvaldo, Nidvaldo, Svitto e Appenzello interno; tutti hanno espresso un voto negativo con percentuali superiori al 70%. In questo gruppo si sono inseriti anche i Grigioni, dove i "no" si sono attestati al 71,9%.

Più sfumata la posizione del Ticino, che con una proporzione negativa del 58,2% si è posizionato tra le regioni in qualche modo più aperte alle rivendicazioni dei Verdi, assieme a Basilea Città (53,5% di voti contrari), Neuchâtel (53,8%), Sciaffusa (59,4%) e Zurigo (59,96%). Questi cantoni, assieme alla già citata Ginevra, sono i soli che hanno manifestato un tasso di opposizione inferiore al 60%. Sul piano comunale i "sì" hanno prevalso in capoluoghi come Ginevra, Losanna, Neuchâtel e Friburgo.

«Delusi, ma non troppo» - Delusi, ma non troppo, i promotori e i sostenitori appartenenti allo schieramento rosso-verde. Il consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS/GE) ha deplorato l'esito del voto e ha chiesto con urgenza «soluzioni efficaci». Sulla stessa linea il deputato Thomas Hardegger (PS/ZH):  «la perdita di territorio continuerà ad essere incoraggiata. È quindi necessaria una correzione».

Luzian Franzini, co-presidente del comitato promotore, si è detto deluso dopo che il traguardo minimo fissato, ossia un tasso di approvazione di almeno il 40%, non è stato raggiunto. I giovani Verdi, ha detto, hanno tuttavia ottenuto alcuni successi: «L'affluenza alle urne non è stata così bassa come temuto e abbiamo avviato una vivace discussione».

«Iniziativa troppo radicale» - L'iniziativa era «troppo radicale» e la popolazione ne era cosciente. Se fosse stata accettata avrebbe congelato lo sviluppo economico del Paese, ha detto Jacques Bourgeois, direttore dell'Unione svizzera dei contadini (USC) e consigliere nazionale (PLR/FR). «Non si può rimanere immobili», anche perché «ci si aspetta che la popolazione in futuro continui a crescere».

Secondo il consigliere nazionale Thomas Egger (PPD/VS) il chiaro rifiuto odierno dimostra ancora una volta che l'elettorato non vuole «iniziative radicali che non possono essere attuate». Il PLR, dopo il "no" espresso a questa «iniziativa controproducente», ha fatto sapere che i suoi eletti analizzeranno la situazione per chiarire se nuove misure siano veramente necessarie. Per l'UDC l'iniziativa non proponeva «soluzioni valide»: per lottare contro la dispersione degli insediamenti, secondo il partito, bisogna ridurre l'immigrazione.

I RISULTATI:

Canton Sciaffusa: 40,63% Sì, 59,37% No

Canton Glarona: 36,13% Sì, 63,87% No

Canton Argovia: 33,62% Sì, 66,38% No

Canton Lucerna: 33,71% Sì, 66,29% No

Canton Nidvaldo: 24,31% Sì, 75,69% No

Canton Svitto: 26,18% Sì, 73,82% No

Canton Vallese: 21,33% Sì, 78,67% No

Canton Grigioni: 28,06% Sì, 71,94% No

Canton Neuchâtel: 46,23% Sì, 53,77% No

Canton San Gallo: 33,54% Sì, 66,46% No

Canton Vaud: 37,08% Sì, 62,92% No

Canton Soletta: 36,16% Sì, 63,84% No

Canton Obvaldo: 24,20% Sì, 75,80% No

Canton Giura: 38,40% Sì, 61,60% No

Canton Friburgo: 38,02% Sì, 61,98% No

Canton Appenzello Interno: 28,08% Sì, 71,92% No

Canton Zugo: 30,50% Sì, 69,50% No

Canton Turgovia: 33,43% Sì, 66,57% No

Canton Uri: 30,25% Sì, 69,75% No

Canton Ginevra: 47,72% Sì, 52,28% No

Canton Appenzello Esterno: 36,73% Sì, 63,27% No

Canton Basilea Campagna: 36,48% Sì, 63,52% No

Canton Ticino: 41,79% Sì, 58,21% No

Canton Berna: 34,98% Sì, 65,02% No

Canton Basilea Città: 46,52% Sì, 53,48% No

Canton Zurigo: 40,04% Sì, 59,96% No

 ALTRE REAZIONI:

«La gente non vuole l'immobilismo» - La Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC), invece, accoglie favorevolmente il No degli elettori all'iniziativa contro la dispersione degli insediamenti. «La proposta radicale - si legge in un comunicato odierno - avrebbe minato la nuova legge sulla pianificazione del territorio approvata solo pochi anni fa. La gente non vuole l'immobilismo: votando No si è espressa a favore di una Svizzera moderna, che guarda al futuro e che si deve poter sviluppare. La proposta dei Giovani Verdi era troppo irragionevole».

«Occasione mancata» - Per il PS Ticino con il rifiuto all’Iniziativa «si è persa l’occasione per adottare delle soluzioni efficaci per un utilizzo più parsimonioso e razionale del territorio». «La significativa percentuale di voti favorevoli - sottolinea in una nota - indica tuttavia che molte cittadine e cittadini attendono che il Consiglio federale e il Parlamento trovino delle soluzioni efficaci in materia». 

«Asfaltati» - UDC Ticino si unisce all’UDC nazionale nel «rallegrarsi dell’”asfaltatura” rimediata dall’iniziativa dei Giovani Verdi contro la dispersione degli insediamenti che, considerando la già restrittiva e non ancora totalmente attuata revisione della legge sulla pianificazione del territorio, aveva un sapore di ingiustificato “accanimento terapeutico”».

«Problema sentito» - «Il risultato ticinese, ben al di sopra della media nazionale, con il 42% di Sì, dimostra che la problematica dell’erosione e dell’imbruttimento del territorio, con le note conseguenze, è particolarmente sentito nel nostro cantone», sottolineano invece i Verdi del Ticino. «Auspichiamo quindi che la Legge sulla pianificazione del territorio sia applicata con rigore anche alle nostre latitudini. Esortiamo le forze politiche in Gran Consiglio a deliberare con solerzia sull’iniziativa popolare cantonale “Spazi verdi per i nostri figli” non evasa da ottobre 2015. L’iniziativa, che ebbe un gran successo presso la popolazione, chiede di non intaccare ulteriormente preziose porzioni di fondovalle».

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