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BERNA
28.01.19 - 15:540

Casse malati, l'ultimatum del PS

Il TF ha annullato de facto le disposizioni controverse contenute nell'ordinanza del canton Lucerna sulla riduzione dei premi malattia per il 2018

BERNA - Il Partito socialista concede una scadenza di un mese ai cantoni affinché riesaminino i loro limiti di reddito per i sussidi ai premi di cassa malattia di bambini e giovani adulti. Questo ultimatum interviene due giorni dopo la pubblicazione di una sentenza del Tribunale federale (TF) che ha dato ragione alla sezione lucernese del PS.

La decisione del TF ha annullato de facto le disposizioni controverse contenute nell'ordinanza del canton Lucerna sulla riduzione dei premi malattia per il 2018. Lucerna aveva fissato un limite di reddito troppo basso per aver diritto ai sussidi. Numerosi assicurati, si parla di circa 8'000 famiglie, persero così il sussidio, ha detto oggi in una conferenza stampa a Berna il presidente del PS lucernese David Roth.

Per il 2017, il cantone aveva stabilito a 54'000 franchi il reddito determinante massimo (reddito netto secondo la dichiarazione d'imposta) che dà diritto a una riduzione dei premi per bambini e giovani adulti. Contro questa decisione era poi stato presentato un ricorso da parte di tre privati cittadini, sostenuti dal PS lucernese. Stando al loro legale, il limite per ottenere i sussidi dovrebbe essere portato a 85'000 franchi circa. In tal modo, i diretti interessati potranno recuperare gli importi non percepiti, ha aggiunto David.

Secondo il partito socialista svizzero, che si basa su un monitoraggio dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), altri sette cantoni (AG, AI, AR, BE, GL, NE e VS) violano la decisione del TF. Il PS accorda quindi ai cantoni interessati un termine di un mese per riesaminare i loro limiti di reddito. Nel caso contrario, i socialisti intenteranno un'azione in giustizia contro i cantoni recalcitranti, che tardano ad applicare questa decisione.

Anche le differenze nel calcolo del reddito a seconda dei cantoni sono problematiche, ha ammesso il presidente della Conferenza dei direttori cantoni delle opere sociali, Martin Klöti, ai microfoni della radio svizzerotedesca SRF. "Il nostro obiettivo è di raggiungere un'armonizzazione tra i cantoni", ha dichiarato il consigliere di Stato sangallese. Discussioni in merito sono tuttora in corso.

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