TiPress
VAUD
28.01.19 - 12:330

56 coltellate alla moglie: confermato l'assassinio

La donna e i figli di 11, 9 e 6 anni erano ben integrati, non altrettanto il suo assassino. La polizia era già intervenuta per violenze

LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un afghano che uccise la moglie con decine di coltellate nel novembre 2015 a Gipf-Oberfrick (AG) . La pena di 18 anni di reclusione per assassinio stabilita dalla giustizia argoviese è così definitiva.

Il ricorrente contestava la qualifica di assassinio e la durata della pena. In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale giudica convincente l'argomentazione dell'istanza precedente che ha considerato l'assenza di scrupoli e quindi confermato l'assassinio.

«Brutale e abominevole» - La giustizia argoviese aveva invocato la brutalità estrema dell'uomo che aveva picchiato e strozzato la moglie, alla quale aveva poi anche inflitto 56 coltellate. La donna è rimasta agonizzante diversi minuti ed è poi morta dissanguata. In queste condizioni è comprensibile secondo il TF che l'istanza precedente abbia ritenuto il crimine "estremamente brutale e abominevole".

I giudici dell'alta Corte ritengono che la durata della pena sia fondata su un'argomentazione completa e convincente. I loro colleghi argoviesi non sembrano essere stati influenzati dai criteri esterni al caso.

I fatti - I fatti risalgono al 4 novembre 2015, quando nella mattinata vi è stato un ennesimo alterco tra marito e moglie iniziato nell'appartamento e terminato con una lotta in giardino. I figli, all'epoca di 11, 9, e 6 anni, erano a scuola.

L'uomo inizia a picchiare e poi a strozzare la moglie che fugge in giardino. L'uomo la segue con un coltello da cucina e quando la raggiunge le infligge coltellate al viso, alla nuca, al tronco, alla coscia e a una mano. La polizia, allertata da un vicino che vede la scena, trova la donna - anch'essa di nazionalità afghana - morta in giardino a causa delle gravi ferite. Il marito si lascia arrestare senza opporre resistenza. .

I precedenti violenti - La polizia aveva già dovuto intervenire diversi mesi prima del dramma: l'uomo aveva minacciato di uccidere una vicina con un coltello. Nel corso dell'inchiesta, la figlia della coppia aveva testimoniato riguardo a violenze subite dalla madre.

La coppia e i loro tre figli erano arrivati in Svizzera nel 2011. La loro domanda di asilo era stata respinta ma la famiglia era stata ammessa a titolo provvisorio per ragioni umanitarie. La donna e i figli erano ben integrati, non altrettanto l'uomo.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
2 ore
In Svizzera 182 nuovi contagi
Nessun decesso, e sette ospedalizzazioni. I dati aggiornati dall'Ufsp
SVIZZERA
2 ore
Quel ritorno a scuola, all'ombra della seconda ondata
Lunedì in diversi cantoni le scuole riapriranno i battenti, ecco quali misure adotteranno
FOTO
SVIZZERA
3 ore
Centauri in sfilata "occupano" il passo del Gottardo
Oltre 200 motociclisti si sono riuniti per manifestare contro due iniziative socialiste anti-rumore
GERMANIA
4 ore
I segni (forse) indelebili che il Covid-19 lascia sul cuore
Li hanno riscontrati dei ricercatori tedeschi, anche su pazienti giovani e che erano stati malati in modo lieve
SVIZZERA
5 ore
Martullo-Blocher: «Con la crisi del Covid-19, mai come ora, prima i nostri»
La consigliera UDC sul piede di guerra, in vista della chiamata alle urne per l'Iniziativa sulla limitazione
BERNA
6 ore
Telecamere nascoste per stanare il ladro di monete
Le ha installate Migros in una filiale bernese. Ma ora la giustizia ha scagionato il collaboratore accusato di furto
SVIZZERA
15 ore
Giovani, chiedetevi: «Devo veramente andare a quella festa?»
È l’appello del capo delle emergenze dell’Oms, Mike Ryan
SVIZZERA
19 ore
«Automobile al sole: una trappola mortale». Parola del TCS
Qualche consiglio utile per evitare brutte sorprese in questi giorni di canicola
OBVALDO
20 ore
Titlis: boom di turisti elvetici, ma non è sufficiente
Gli impianti di risalita sono presi d'assalto, ma manca comunque circa il 70% dei visitatori
SVIZZERA / LIBANO
21 ore
Nessun aiuto svizzero al Governo libanese
Gli aiuti andranno direttamente alla popolazione, tramite la Croce Rossa
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile