Keystone
SVIZZERA
18.01.19 - 10:580

Con lo smartphone non c'è più confine fra lavoro e tempo libero

Gli svizzeri mischiano sempre più il lavoro e il privato, svolgono cioè compiti professionali nel loro tempo libero e viceversa

ZURIGO - Gli svizzeri mischiano sempre più il lavoro e il privato, svolgono cioè compiti professionali nel loro tempo libero e viceversa. E lo fanno sempre più con lo smartphone. È quanto mostra uno studio della società di consulenza Deloitte, pubblicato oggi.

Il 68% di 1'000 persone intervistate in Svizzera (su oltre 54'000 interpellate in 35 paesi) dalla società svolge un'attività lavorativa nel tempo libero usando lo smartphone, il 29% lo fa spesso o addirittura molto spesso. Allo stesso tempo - emerge dall'indagine - l'84% utilizza il cellulare anche per scopi privati durante l'orario di lavoro.

Il sondaggio consente di distinguere quattro diversi comportamenti. La maggior parte delle persone attive professionalmente in Svizzera (62%) alterna i compiti professionali e il privato con i loro cellulari. Sono soprattutto gli uomini (58%) a farlo.

Un gruppo che raggiunge il 23% (per lo più donne) ammette di dedicare tempo di lavoro a questioni private, frequentando - per lo più occasionalmente ma per un terzo anche spesso o molto spesso - il proprio profilo sui social media o scambiando messaggi privati. Ma questo gruppo non rinuncia mai al tempo libero per per dedicarsi a compiti di lavoro.

Sul fronte opposto, solo il 6% usa il proprio smartphone per lavorare nel tempo libero ma non fa mai cose private durante l'orario di lavoro.

A mantenere una distinzione netta, come era un tempo, tra lavoro e tempo libero rimane soltanto un 10% delle persone. La maggior parte di questo gruppo è costituito da donne (61%) e si tratta di persone piuttosto anziane.

Le mansioni aziendali più importanti svolte durante il tempo libero sono e-mail (48%), telefono (44%), agenda (36%) e messaggi istantanei (35%). Uno scarso 10% degli intervistati utilizza il proprio smartphone per gestire processi amministrativi come la registrazione delle spese, la pianificazione degli incarichi di lavoro, la fatturazione oraria o la gestione di progetti.

Lo smartphone sta diventando sempre più uno strumento di controllo e organizzazione per la vita privata come per il lavoro, scrive Deloitte. In Svizzera a possederne uno è oramai il 92% e il 97% di loro lo usa quotidianamente, anche per lavoro. In futuro diventerà uno strumento di lavoro molto prezioso, consentendo di gestire i processi in modo mobile, di elaborare direttamente i dati raccolti e di trasmetterli a chi di dovere.

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