Keystone
SVIZZERA
18.01.19 - 10:140

La canzone anti-Rickli riecheggia fino al Tribunale federale

Cinque rapper dovranno rispondere dell'accusa di molestie sessuali per la loro canzone "Natalie Rikkli", in cui rivolgevano esortazioni sconce alla consigliera nazionale Udc

BERNA - Il Tribunale federale (TF) dovrà occuparsi dei cinque rapper del collettivo bernese "Chaostruppe", che in una canzone avevano proferito insulti a carattere sessuale nei confronti della consigliera nazionale Natalie Rickli (UDC/ZH). Lo ha deciso la Procura generale bernese.

I cinque rapper dovranno rispondere dell'accusa di molestie sessuali, rivela a Keystone-ATS il portavoce della Procura generale del canton Berna Christoph Scheurer.

Il gruppo aveva pubblicato nel 2014 su internet un videoclip con una canzone intitolata "Natalie Rikkli", nella quale si rivolgeva con pesanti insulti a carattere sessuale ed esortazioni sconce alla consigliera nazionale Rickli. La zurighese li aveva denunciati per calunnia, ingiuria e molestie sessuali.

Lo scorso 3 settembre lo stesso "SonntagsBlick" aveva riferito che il Tribunale regionale di Berna-Mittelland aveva inflitto il 28 agosto ai rapper una pena pecuniaria di alcune centinaia di franchi con la condizionale, tuttavia per il solo reato di ingiuria. La Procura regionale, che li aveva in precedenza condannati con un decreto d'accusa anche per gli altri due reati, ha presentato appello al Tribunale superiore. Lo scorso 18 dicembre, questo aveva preso in considerazione anche la diffamazione, assolvendo però i rapper dall'accusa di molestie sessuali. Ora la palla passa ai giudici di Losanna.

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