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SVIZZERA
20.12.18 - 07:310
Aggiornamento : 09:14

E se quel viaggio casa-ufficio contasse come ore di lavoro?

Stando a Comparis è un'idea che non dispiacerebbe alla maggioranza dei pendolari svizzeri. Ma le problematiche non mancano

ZURIGO - In autostrada (e in colonna) ma al telefono oppure in treno a leggere dossier o con il portatile aperto: per alcuni pendolari anche il viaggio casa-lavoro è un ufficio. Per diversi altri, invece, è un'esperienza vessante e mangiavita.

Otto ore a lavorare e poi una, due (o tre) ore per strada alla fine per il tempo libero non è che avanzi poi tantissimo. Per questo motivo, stando a un sondaggio fra i pendolari svolto da Comparis, il 65% degli intervistati si è detto favorevole al fatto che il tempo impiegato per recarsi sul posto venga conteggiato come lavorativo. Per un 23%, invece, questo sarebbe il caso solo se durante gli spostamenti si effettua davvero del lavoro. Per il 9%, invece, ciò è accettabile solo se si utilizzano i mezzi pubblici.  


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La proposta lascia un po' interdetti i sindacati: «È molto poco probabile che un'azienda sia disposta a pagare anche il tempo di pendolamento», spiega Dieter Egli di Syna, «non è si tratta di un viaggio di lavoro, ma per e il treno non può (e forse non deve) automaticamente diventare un ufficio. E se il datore, invece, pretendesse che lavorassimo durante il viaggio? Per alcuni è un tempo fondamentale per recuperare o per prepararsi alla giornata. L'alternativa migliore potrebbe essere la possibilità di timbrare il cartellino in remoto, magari con un'app, non è certo fantascienza». 

Tira il freno anche Unia, come spiegato a 20 Minuten dalla portavoce Silvia Kohler: «Come con l'home office, questa particolare forma di lavoro remoto dovrebbe essere negoziata con la propria azienda».


Archivio Keystone

Tre tipologie di pendolari:

Il produttivo scontento - «Le ore che passo in treno di solito sono quelle più produttive», ci spiega Martin (32 anni), «viaggio in prima classe e di solito riesco a lavorare pure meglio rispetto all'open space che abbiamo in ufficio... Sfortunatamente il mio andata-ritorno da Saas-Fee a Berna (sono 4 ore) non viene conteggiato, anche se l'azienda sa benissimo che non resto con le mani in mano... ».

Quello che gliele contano - «Io per lavoro – faccio il cappellano nelle carceri – devo spostarmi tantissimo e con regolarità» spiega Hans (59 anni), «ho la fortuna che a me gli spostamenti vengono considerati parte della mia mansione e ho anche diritto al rimborso se prendo la macchina. Di solito quando viaggio in treno sbrigo la e-corrispondenza oppure preparo le omelie e i discorsi che dovrò fare».

L'improduttivo contento - «Il mio tempo di percorrenza è di circa 35 minuti per l'andata e altrettanti per il ritorno. Lavoro nelle vendite e quindi sul treno non è che possa fare granché, non ci sono mica i clienti da servire!», racconta Pascal (35 anni) Io quindi o leggo oppure schiaccio un sonnellino. Però penso che chi riesce a rendere i viaggi produttivi dovrebbe vederselo considerato come lavoro».

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Commenti
 
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Expedita Saldivar 1 anno fa su fb
Carla Ostinelli 1 anno fa su fb
Che assurdità ...
Marco Niederhauser 1 anno fa su fb
Anche a me non dispiacerebbe cosi si rendono conto che non vale la pena avere degli impiegati frontalieri
Angelo Monno 1 anno fa su fb
Potrebbe esssere un deterrente ad assumere frontaliers dato il costo maggiore per il datore di lavoro
Andreas Margarone 1 anno fa su fb
Ma in realtà con questo metodo si favorirebbe di più la gente indigena per un lavoro il che favorirebbe noi a un frontaliere.
Andreas Margarone 1 anno fa su fb
Ma in realtà co questo metodo i datori di lavoro dovrebbero assumere gente del posto io che aiuterebbe e non poco a favorire noi ai frontalieri.
Attilio Panzeri 1 anno fa su fb
Provate un po’ a ragionare come datore di lavoro!
Marco Cattani 1 anno fa su fb
Attilio Panzeri cioè?
Mara Grisoni 1 anno fa su fb
Le spese di viaggio sono deducibili dalle tasse... quindi diventando ore di viaggio sarebbero tassabili
Massimo Enzo Grandi 1 anno fa su fb
io mi sono sempre trasferito il più vicino al lavoro....
Luana Riva 1 anno fa su fb
Ma se state a casa vostra che non fate le colonne, che non ci mettere ore e ore, e fate a meno di inquinare e intasare le nostre strade
Camilla Mainardi 1 anno fa su fb
Ma che bella pensata!!!?
Kurt Cattani 1 anno fa su fb
E Po ammo? Un panettone e uno spumante ?
Max Bartolini 1 anno fa su fb
si certo ... trovo lavoro a Ginevra.... cosi faccio avanti ed indietro e mi pagano pure....
Andy Matasci 1 anno fa su fb
Il tragitto supererebbe di gran lunga il tuo tempo di lavoro giornaliero, non so se vale proprio la pena ?
Max Bartolini 1 anno fa su fb
Andy Matasci diventano ore di straordinario...??
Paolo Mac 1 anno fa su fb
Se puoi lavorare sul treno allora avrebbe più senso che la ditta ti desse l’opportunità di lavorare da casa! Utopia perché presuppone che le persone siano oneste e non se ne approfittino ....cosa assai rara di questi tempi
Andy Matasci 1 anno fa su fb
Se sei produttivo il datore di lavoro non ha problemi a lasciarti lavorare da casa ?
Gertrud Haller 1 anno fa su fb
Ma se sono i frontalieri che ingorgano le strade di confine!! Chiedetelo agli abitanti di Ruvigliana, inquinamento e traffico estremo nelle ore di punta!!
Francesco Carossa 1 anno fa su fb
Quanta ignoranza in un commento
FM-Presse Francesco Mismirigo 1 anno fa su fb
Francesco Carossa non parlerei di ignoranza. Io uso il bus e OGNI sera da Ruvigliana la linea scende in centro passando dalla Strada di Gandria. Bus fermo in colonna sistematicamente fino alla cantonale e poi si incrocia una lunga colonna quasi immobile da Cassarate verso Gandria. Non è percezione ne giudizio di valore ma costatazione. Una su venti forse è un'auto targata TI. È così purtroppo. Non è una questione di colpe, è così . Poi il resto che è alla base di tutto questo disagio e degrado va discusso altrove
Vesna Setek 1 anno fa su fb
Impossibile ! Se il datore di lavoro da 0.65 cent per km con macina propria mi hanno ridotto a 0.60 cent!
Luca Civelli 1 anno fa su fb
Ok,mi trasferisco oltralpe così tra andata e ritorno al lavoro non ci sto nemmeno.
Dedo Tanzi 1 anno fa su fb
E chi lavora a Milano.????? tutte le mattine un ora di viaggio, e la sera...idem !!!!!.......Ma dai, adesso nonnesageriamo non esageriamo !!!!
Luca Civelli 1 anno fa su fb
Mettiamoci anche le ore di sonno:in fondo si dorme per poi essere efficienti al lavoro!
seo56 1 anno fa su tio
Diventerà il festival dei lazzaroni!!!!
F/A-18 1 anno fa su tio
Io dico solo una cosa, andasse in porto una idea del genere ed i commerci così come ditte ed artigiani chiuderebbero definitivamente i battenti, chi può lascia anche la Svizzera, sempre più invivibile.
Mara Athena 1 anno fa su fb
Chiaro che dipende dal lavoro perché un rappresentate, o esterno che deve per lavoro muoversi ha un senso, ma non di certo per chi non ha finalità di rendere produttivo il lavoro sul treno (vendite). Ovviamente sta sempre nella possibilità di un'azienda rendere possibile, sia finanziariamente sia a livello poi anche di controllo (produttività reale).
Anthony Carilli 1 anno fa su fb
Scusate ma il senso di sta cosa ?
Ingrid Vescio-Scolari 1 anno fa su fb
Ma non scherziamo proprio, fanno di tutto per faci vedere che noi ticinesi siamo nullità... Sarebbe mica male ma ovvio sarebbe solo per frontalieri le nostre code e fatiche per arrivare al lavoro troverebbero il modo per annullarle
Mauro Ballerini 1 anno fa su fb
Ma dopo lo vorranno anche i frontalieri per lavorare 3 ore al giorno
FM-Presse Francesco Mismirigo 1 anno fa su fb
Decisamente contrario. Pessima idea. Così invece di risolvere il problema del traffico dei pendolari e dei frontalieri si renderebbe normale e duratura una situazione ormai tossica e invivibile. E chi assume solo in loco sarebbe penalizzato dovendo considerare tempo di lavoro i possibili ritardi dovuti anche a chi non assume in loco. Perché una volta che il traffico si blocca tutti ne pagano le spese, bus compresi. E che allora le FFS assicurino i loro treni in orario perché i ritardi NON sono percezioni
Paola Gregorio 1 anno fa su fb
Non è che bisogna essere stranieri per fare tante ore di viaggio per andare al lavoro! Basta abitare nel Malcantone! Un paio d’ore al giorno sono il minimo, anche con i mezzi pubblici....e guai ad avere una riunione la sera, perché dopo le 19.30, l’autopostale non lo vedi più! Sul fatto che sia giusto o meno, pagare le ore di trasferta, non saprei...dipende forse dal lavoro!
Danny50 1 anno fa su tio
I frontalieri applaudono. Presto converrà abitare all’estero e fare il pendolare, tanto la CH è prevalentemente pro altri.
Jampi 1 anno fa su tio
Quando ho iniziato a lavorare (1961) una rivendicazioni erano le 40 ore settimanali per tutti . Sono passati quasi 60 anni ( con anche anni di boom economico ) ma in molti settori non ci sono ancora arrivati. Queste sono idee da fantascienza che lasciano il tempo che trovano.
Claudia Portorreal 1 anno fa su fb
Mario SuperMario
Sonja Magenta 1 anno fa su fb
Che le FFS inizino a non sopprimere spesso treni e a non accumulare ritardi e sopratutto aggiungere vagoni e aumentare i treni in orari di punta !!!!
Verbania 1 anno fa su tio
Ma nessuno ha visto che ci sono due paragrafi uguali e che manca uno dei tre tipi? Commenti senza nemmeno leggere l’articolo, complimenti a tutti.
pontsort 1 anno fa su tio
@Verbania Che ne sai se l'ho letto o no? I complimenti al massimo vanno a chi pubblica l'articolo. Ma ormai è la normalità avere articoli massi assieme alla carlona r pieni di strafalcioni. Non si può sempre mettersi a farlo notare o si passerebbe il tempo a fare quello
Maurizio Roggero 1 anno fa su fb
Per me è già così ?
mgmb 1 anno fa su tio
Quindi se chiamiamo un artigiano o un tecnico, adesso ci rubano 120 franchi solo di trasferta, sicuramente aumenteranno il ladrocinio e lo porteranno a 500. Non ridete, quando chiamano per i condomini , paghiamo noi anche se indirettamante.
pontsort 1 anno fa su tio
Vado a vivere dall'altra parte della Svizzera :) A parte gli scherzi, se durante il viaggio lavoro è normale che venga contato, altrimenti no. Come anche nell'esempio del cappellano è normale visto che il viaggio è imposto dal lavoro. Altrimenti a sto punto i camionisti li paghiamo solo mentre consegnano la merce e per il resto fanno viaggi di piacere :)
Frankeat 1 anno fa su tio
@pontsort L'esempio dei camionisti non ha senso perché il loro lavoro è viaggiare con il camion.
pontsort 1 anno fa su tio
@Frankeat in teoria quando sono incolonna non stanno lavorando, e anche il viaggio onde è discutibile visto che il loro compitoè laconsegnadellamerce e al ritorno viaggiano a vuoto
pontsort 1 anno fa su tio
@Frankeat L'esempio sara un po' tirato, ma non penso vengano pagati per. Consumar benzina. E come l'artigiano viene pagato anche per il tempo di trasferta ( anche se non è il suo lavoro)
Massimo D'Onofrio 1 anno fa su fb
Facilitiamo i non residenti ancora un po’...
Claudio Esposito 1 anno fa su fb
Massimo D'Onofrio per quale motivo? Se devono pagare di piú chi viene da lontano, noi del posto siamo avvantaggiati non credi?
Alessia Contu 1 anno fa su fb
Massimo D'Onofrio e comunque non sono solo frontalieri quelli che vengono da lontano! Io mi faccio Losone-Lugano ogni giorno!
Cristina Enrica Bodrato 1 anno fa su fb
Beh, fosse x questo basterebbe Mettere l clausola che tale vantaggio é solo Ed esclusivamente x I residenti.....
Francesco Durante 1 anno fa su fb
Cristina Enrica Bodrato Ma che ragionamento è questo? Spesa alla Bennett, per gli stranieri e chi va da fuori il 30% in più? Ristorante pizzeria ecc ecc idem? O tutti o nessuno non le sembra?
Massimo D'Onofrio 1 anno fa su fb
Queste logiche sono care al PS e agli spalancati delle frontiere. Io sono per il protezionismo dei cittadini svizzeri ed i residenti e non trovo assolutamente discriminante vantaggiarli.
Massimo D'Onofrio 1 anno fa su fb
Claudio Esposito non credo proprio. Sarebbe un incentivo a favore di chi viene da lontano. Adesso per lo meno questo costo è a carico del frontaliere e rende meno attrattivo il salario offerto. Il dumping è un flagello che sta mettendo in ginocchio la nostra economia.
jena 1 anno fa su tio
assumete frontalieri che ci impiegano da 1 a 4 ore (sentito gente che viene da pavia) e lavoreranno 4-7 ore.
jena 1 anno fa su tio
e se decido di spostarmi in alta Leventina cosi mi faccio 2 ore di viaggio (e relativo inquinamento... non dimenticatevi che anche l'elettrico inquina...) per vivere meglio e lavorare meno... ma par piasee.
Lina Caliolo 1 anno fa su fb
Lo trovo giusto Se un tecnico viene in casa a fare riparazioni. ... conteggiato l'uscita ?
Leila Bianchi 1 anno fa su fb
Lina Caliolo ... non ho capito?. Se il tecnico viene a fare riparazioni è perché è quello il suo lavoro, non è conteggiata l’uscita ma la trasferta che, per recarsi dal cliente, fa parte del lavoro e viene fatturata al cliente. ...però ripeto, da come hai scritto non ho capito cosa intendevi dire?
Leila Bianchi 1 anno fa su fb
Prima di andare così in là, perché non cominciare a parlare dei ritardi dovuti per treni soppressi? Lo scorso inverno ho accumulato tanti di qui minus orari che per recuperarli è stata dura. La perdita di un treno ha causato la mancanza delle coincidenze. Ve lo ricordate il Belli zonese un anno fa? Delirio assoluto. Tra ritardi e soppressioni (anche di bus) 4/5 volte sono arrivata anche tre ore dopo (lavoro tre giorni a settimana nella zona in questione). Quelle ore da recuperare erano molte, ci ho messo mesi a coprirle. Frane e valanghe non si possono prevedere ovviamente. Ma perché non pensare a questo problema assieme agli altri?
Equalizer 1 anno fa su tio
Chiudo la ditta!
Vanni Maitreya Bernasconi 1 anno fa su fb
Ci sono aziende che già lo fanno. Dal momento che sei connesso al tuo account, la giornata lavorativa comincia...che sia in treno o a casa.
Manuel Wenger 1 anno fa su fb
Certo, se stai lavorando ha senso (e io lo faccio). Ma qui c'è chi pretende che il viaggio venga calcolato come tempo di lavoro, anche se non viene fatto alcun lavoro! Assurdo
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