Keystone
SVIZZERA
21.11.18 - 14:410
Aggiornamento : 18:14

Lauber: «Non ho paura per il mio lavoro»

Il procuratore generale della Confederazione intende presentarsi per la rielezione. Gli incontri con Infantino? «Necessari» e «trasparenti»

BERNA - Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber vuole rimanere a capo dell'autorità federale ed è convinto di aver agito e informato con trasparenza in merito agli incontri con Gianni Infantino, presidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa).

«Non ho paura per il mio lavoro», ha indicato oggi in conferenza stampa Lauber, annunciando di volersi ripresentare in vista della rielezione per il periodo 2020-2023. Il procuratore federale, in carica dal 2012, si è intrattenuto con i media dopo aver informato l'autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e gli organi competenti dell'Assemblea federale.

Lauber ha difeso il suo operato anche per quanto riguarda la sospensione di Olivier Thormann, procuratore capo responsabile per le indagini sui reati economici (WiKri) presso l'MPC. Non vi è alcun legame tra la sospensione di quest'ultimo e i due incontri con Infantino, ha aggiunto Lauber.

Dopo l'archiviazione del procedimento penale annunciato la scorsa settimana, Thormann ha deciso di lasciare il suo posto in seno alla Procura federale. Lauber, che si rammarica della partenza, non ha però voluto commentare ulteriormente il caso, limitandosi a dire che procedura penale e regole legate al lavoro sono due cose distinte.

Sospetta corruzione - Dal marzo 2015 l'MPC indaga sulla Fifa per sospetta corruzione. In particolare, è stato avviato un procedimento penale in relazione all'assegnazione dei Mondiali di calcio 2018 e 2022, a cui si è aggiunto quello della giustizia americana sulla vendita di diritti televisivi da parte della Federazione di calcio europea (Uefa). Da allora l'inchiesta si è estesa a macchia d'olio, portando anche all'arresto di diversi funzionari Fifa. Attualmente sono pendenti 25 procedimenti penali a livello internazionale. La Federazione internazionale di calcio è coinvolta in un procedimento penale in qualità di attore privato ed è allo stesso tempo querelante e parte lesa, poiché ha presentato una denuncia all'MPC.

Riunioni di coordinazione con Infantino - Lauber è stato duramente criticato dopo che la piattaforma "Football Leaks" - specializzata nel rendere pubblici documenti che mettono in luce le relazioni tra il mondo del calcio e le sue istituzioni con vari altri attori - aveva rivelato che il procuratore federale si era segretamente incontrato con Infantino, in due occasioni, nella primavera del 2016.

In seguito all'elezione di Infantino a capo della Fifa, avvenuta nel febbraio 2016, Lauber voleva essere sicuro del prosieguo della collaborazione fra l'autorità federale e l'associazione calcistica. A fare da tramite tra le due parti è stato il procuratore generale dell'Alto Vallese, Rinaldo Arnold.

Il primo incontro fra Infantino e Lauber, avvenuto il 22 marzo 2016, è durato circa un'ora e verteva proprio su questo. Alla riunione, in cui si è chiarita anche la posizione della Fifa in qualità di denunciante, ha partecipato anche l'alto-vallesano André Marty, addetto alla comunicazione per l'MPC.

La seconda riunione - avvenuta il mese successivo a Zurigo e a cui ha partecipato anche Thormann - è servita a chiarire la cooperazione, ha indicato oggi Lauber.

Incontri «necessari» - «Abbiamo 19 terabyte di dati. La coordinazione ha senso per non perdere troppo tempo nel corso del procedimento», ha aggiunto il procuratore federale, precisando che tali incontri sono «necessari». Tuttavia, non vi è l'obbligo di redigere verbali per le riunioni di coordinamento, ha spiegato Lauber rispondendo alle domande di un giornalista. Il procuratore federale ha poi dichiarato di voler continuare anche in futuro questo tipo di colloqui.

Nessun ritardo su indagini - L'8 ottobre Lauber è stato contattato per la prima volta dai media in merito alle rivelazioni di Football Leaks, cui ha risposto tre giorni più tardi. Secondo il procuratore generale della Confederazione, nel prossimo anno si concluderanno diversi procedimenti riguardanti il mondo del calcio mondiale, sottolineando tuttavia che l'uscita di scena di Thormann non causerà nessun ritardo. Lauber ha poi ribadito di non aver avuto alcun comportamento sbagliato e che rifarebbe tutto nella stessa maniera.

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