Keystone
SVIZZERA
19.11.18 - 10:230
Aggiornamento 12:39

La prevenzione paga: i casi di HIV scendono del 16%

I test volontari promossi negli ultimi anni hanno permesso un calo dei contagi: sono 445 le persone che hanno contratto il virus nel 2017

BERNA - La prevenzione nel settore delle malattie sessuali trasmissibili paga: lo dimostrano le cifre del 2017, diffuse oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), stando alle quali il numero di casi di HIV annunciati è risultato inferiore del 16% rispetto all'anno prima, a 445 casi.

L'UFSP spiega tale flessione, assai pronunciata, con la politica di prevenzione adottata negli anni passati. «Siamo fiduciosi di trovarci davanti a una svolta», ha affermato stamane davanti ai media Daniel Koch. A fine anni '80, i casi di nuove infezioni erano circa 2 mila l'anno. Dieci anni più tardi erano scesi a quasi 500, per poi risalire. Adesso siamo finalmente sotto la soglia dei 500 casi.

Nei centri di consulenza, il numero di test per rintracciare l'eventuale presenza del virus è cresciuto dell'11% nel 2017 rispetto al 2016.

Questa percentuale aumenta fino al 20% per le analisi eseguite da uomini che hanno contatti contatti sessuali con altri uomini. Questo gruppo è anche quello che ha fatto registrare oltre la metà delle nuove infezioni, indica l'UFSP in una nota odierna.

Globalmente, nell'anno in rassegna, il 78% delle nuove infezioni riguarda gli uomini. Le donne rappresentano solo il 22% dei casi. Due terzi delle donne sono straniere. Tra gli uomini, gli stranieri rappresentano meno del 50%. A livello geografico, il maggior numero di contagi riguarda la regione di Zurigo e di Ginevra.

Secondo l'UFSP, grazie a test regolari è possibile evitare nuove infezioni: una persona che apprende di essere contagiata può incominciare subito la cura, si legge nel comunicato. In questo modo è possibile ridurre al minimo la presenza del virus nel corpo, facendo in modo che la persona interessata non risulti più contagiosa. L'UFSP mette tuttavia in guardia da facili entusiasmi e dall'abbassare la guardia: l'HIV rimane pur sempre una malattia inguaribile.

L'UFSP non si occupa solo di HIV: buone notizie riguardano anche altre malattie sessualmente trasmissibili. Dopo un forte incremento negli ultimi anni, i casi di sifilide, clamidia e gonorrea si sono stabilizzati. Nel 2017, il numero di casi si sifilide annunciati sono stati 754, quelli di clamidia 11'101 e di gonorrea 2809. A parere dell'UFSP è tuttavia ancora troppo presto per affermare se ci troviamo di fronte a un cambiamento di tendenza.

Commenti
 
ste3990 3 sett fa su tio
Per favore correggere: i casi di infenzione da HIV sono diminuiti del 16%. Queste infezioni non hanno niente a che vedere con l'AIDS, che riguarda lo stadio ultimo dell'infezione (la malattia). Ma quando i "giornalisti" di Tio si metteranno a studiare?
red 3 sett fa su tio
@ste3990 Buongiorno ste3990, grazie per la segnalazione, abbiamo corretto. Purtroppo siamo stati tratti in inganno dalla notizia divulgata dall'agenzia stampa svizzera, che parla di AIDS e non di HIV.
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