Keystone
SVIZZERA
02.09.18 - 11:400

«Gli svizzeri sono sempre più populisti»

Ad affermarlo è il presidente del CdA di Novartis Jörg Reinhardt

ZURIGO - Gli svizzeri sono sempre più populisti e questo è preoccupante: lo afferma il presidente del consiglio di amministrazione di Novartis Jörg Reinhardt, che punta il dito in particolare contro la democrazia diretta. Il gigante farmaceutico annuncia inoltre di voler ridurre le capacità, a causa di un calo dei ricavi sull'importante mercato statunitense.

«Ci preoccupa il crescente populismo nel mondo politico e nella popolazione, assieme a un certo irrigidimento delle posizioni», afferma Reinhardt in un'intervista pubblicata oggi dalla NZZ am Sonntag.

Questo è un fenomeno che non riguarda solo la Svizzera, argomenta il manager 62enne, «ma dalle nostre parti aumenta anche l'attivismo politico». Attivismo che a Reinhardt non piace: «a malapena si archivia una iniziativa popolare avversa al mondo economico che se ne presenta un'altra». «Questo non rende la piazza economica più attrattiva», si lamenta il dirigente, che nell'esercizio 2017 ha incassato compensi per 3,8 milioni di franchi, contro gli 11,3 milioni andati all'ormai ex CEO Joseph Jimenez.

Intanto il settore è confrontato con un problema di introiti. «In Svizzera e nell'intera Europa i prezzi dei medicinali che i produttori possono richiedere in media non aumentano più o aumentano solo di poco», fa presente Reinhardt. Negli Usa sono addirittura in calo - l'anno scorso dell'1-2% - a causa dei ribassi che le aziende farmaceutiche sono costrette a concedere.

Alla luce di questa evoluzione e in ossequio all'obiettivo di aumentare dal 32% al 35% il margine di profitto, Novartis intende razionalizzare le sue capacità a livello mondiale. «Nel settore produttivo nel corso degli anni si sono create sovraccapacità». Ma anche altri comparti dovrebbero diventare più semplici ed efficienti, tra cui i servizi centrali.

Reinhardt ha detto di non essere in grado di fornire cifre su singole località che saranno interessate dalla riduzione degli impieghi. «Ma abbiamo già comunicato che, parallelamente alla creazione di nuove produzioni, vi sarà un taglio nei settori standard». Questo interesserà diversi stabilimenti a livello globale «e avrà ripercussioni anche in Svizzera», conclude il presidente del Cda.

Commenti
 
Lore62 1 anno fa su tio
...grazie alla deriva politica da vergogna che sprofonda sempre più nella demagogia...
Logico 1 anno fa su tio
Alcuni svizzeri sono sempre più lontani dal popolo, di solito sono i più ricchi e senza vergogna
VISIO 1 anno fa su tio
In fine bisognadefinire esattamente cosa vuol dire „populisti“ e poi non fare di un erba unfascio, Noi SVUZERI Doc difendiamo tutti k nostri diritti e la Democrazia fondata da secoli e modello x tutto il Mondo, mentre k nostri „S“Governatori stanno vendendo il nostro Paese, fino quando avremo ancora patienza la quale diminuisce da giorno in giorno. Politici ! Non sputate ne piatto dove mangiate !!!!
seo56 1 anno fa su tio
È naturale essere “populisti” considerato la scadente classe politica che ci troviamo!!!!
Ul Cunili 1 anno fa su tio
Grazie anche al governicchio che ci troviamo "senza palle"!
roma 1 anno fa su tio
...per forza, con i Consiglieri Federali che ci ritroviamo sotto la cupola di palazzo...
volabas 1 anno fa su tio
il borsone si lamenta perché ha incassato 7.5 mio in meno del suo predecessore...che schifo
Mattiatr 1 anno fa su tio
@volabas Pure io mi lamenterei per un fallimento personale a lavoro. Non ci vedo nulla di spagliato.
gmogi 1 anno fa su tio
Vuol dire che i politici non hanno lavorato bene, quindi prendetevela con loro. Noi al massimo siamo solo la conseguenza (quelli che devono sopportare tutto)
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