Keystone
SVIZZERA
27.07.18 - 12:430
Aggiornamento : 14:03

Sempre meno richieste d'asilo

Nel secondo trimestre 2018 ne sono state presentate 3'769: il 14,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017

BERNA - Nel secondo trimestre 2018 sono state presentate in Svizzera 3769 domande d'asilo, il 14% circa in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Una diminuzione della stessa entità si era già registrata nei primi tre mesi. Nella prima metà dell'anno, le richieste sono state 7820, con un calo del 14,3% rispetto al primo semestre 2017.

In giugno le domande sono state 1246, il 23,7% in meno rispetto al giugno dell'anno scorso. Ciò nonostante, l'evolversi della situazione nelle regioni in conflitto e sulle rotte migratorie resta incerta, scrive in una nota diramata oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

A gennaio la SEM prevedeva circa 20'000 richieste per il 2018, ossia una cifra più o meno ai livelli del 2017 (18'088) dopo il forte afflusso del 2016 (27'207 richieste) e quello record del 2015 (39'523). Attualmente il numero di profughi e migranti che attraversano il Mediterraneo centrale verso l'Italia è tuttavia molto ridotto, anche a causa delle misure restrittive prese da Roma e dall'Unione europea. Nel secondo trimestre 2018, 10'300 migranti sono sbarcati in Italia, contro i 59'500 del secondo trimestre 2017 e per la maggior parte di loro la Svizzera non è un paese di destinazione, scrive la SEM. Inoltre l'accordo tra Ue e Turchia in vigore dalla primavera 2016 ha ridotto notevolmente i flussi provenienti dal Medio Oriente.

L'Eritrea rimane di gran lunga al primo posto tra i paesi di provenienza dei candidati all'asilo. Da gennaio a giugno le richieste di eritrei sono state in tutto 1597, ossia il 20,4% del totale, con una diminuzione dell'8,3% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Seguono i siriani (644 domande, 8,2%), in calo tuttavia di quasi il 37%, gli afghani (550; 7%; -12%) e i georgiani (540; 6,9%, +120,4%).

In giugno, la SEM ha liquidato in prima istanza 2270 domande d'asilo, di cui 419 con una decisione di non entrata nel merito (in 379 casi in virtù dell'Accordo di Dublino), 589 con la concessione dell'asilo e 766 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 875 unità rispetto al mese di maggio attestandosi a 15'737.

Il mese scorso 573 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate. Berna ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 551 richiedenti; 176 persone sono state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, la Confederazione ha ricevuto 585 domande di presa in carico Dublino e 127 persone sono state trasferite in Svizzera.

Programmi d'accoglienza UNHCR

Nell'ambito del programma di reinsediamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR/UNHCR) sono state accolte in Svizzera 104 persone.

Nel dicembre 2016 il Consiglio federale aveva deciso di ammettere sull'arco di due anni un contingente di 2000 vittime del conflitto siriano. Sino alla fine di giugno 2018 le persone accolte in Svizzera nel quadro di questo contingente sono state 972. Il programma è destinato alle persone particolarmente vulnerabili che si trovano in Siria e nei Paesi vicini e cui l'UNHCR ha riconosciuto lo statuto di rifugiato.

Il 27 giugno sono pure arrivati in Svizzera nell'ambito di misure urgenti 37 profughi in precedenza respinti dalla Libia verso il Niger, i quali per motivi tecnici saranno registrati solo in luglio. Un primo gruppo di 40 persone era giunto nello scorso aprile e alcuni profughi sono attesi nelle prossime settimane. Nel dicembre 2017 la Svizzera si era detta disposta ad accogliere, nel quadro di una misura umanitaria urgente, fino a 80 rifugiati particolarmente bisognosi di protezione evacuati dall'UNHCR a fronte della loro situazione precaria in Libia.

Commenti
 
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volabas 2 anni fa su tio
ma è un peccato dai, avremmo potuto assistere ancora a qualche show della cotanta bosia mirra
Tio1949 2 anni fa su tio
Cavoli,ma questo è un problema,adesso ci sarà qualcuno che non incasserá il dovuto.
Danny50 2 anni fa su tio
Grazie Italia, Ungheria, Polonia e Cecoslovacchia. Se fosse per la squinternata soma r uga ne avremmo sempre di più da mantenere a infettarci con scabbia tubercolosi ecc ecc
madras 2 anni fa su tio
Avanti così, magari per fortuna non siamo più così atrattivi !!!
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