SVIZZERA
26.07.18 - 17:490
Aggiornamento : 27.07.18 - 07:01

«Marchionne curava da oltre un anno una grave malattia»

La conferma dell'ospedale di Zurigo dopo giorni di silenzio, per «frenare il susseguirsi di speculazioni»

ZURIGO - Provato da «una grave malattia», che da oltre un anno provava a curare sottoponendosi a «tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all’avanguardia». L'ospedale di Zurigo rompe il silenzio e prova a dissipare i dubbi che lo investono, all'indomani della morte di Sergio Marchionne e delle accuse, più o meno velate, che gli vengono rivolte, soprattutto nelle ultime ore.

L'assenza di notizie e di conferme sulle condizioni di Marchione è stata dettata da una volontà precisa: «L’Ospedale universitario di Zurigo attribuisce enorme importanza al segreto professionale, e questo vale in egual misura per tutti i pazienti e le pazienti. Lo stato di salute è materia del/della paziente o dei relativi famigliari».

Ma i sospetti che ora si accumulano intorno all'istituto, «voci tendenziose da parte dei media relativamente alla sua cura», impongono una dichiarazione ufficiale, la prima da quando si è saputo del ricovero del manager, «al fine di frenare il susseguirsi di ulteriori speculazioni. Il signor Sergio Marchionne era paziente dell’Usz. Da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso il nostro ospedale al fine di curare una grave malattia. Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all’avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare. Addolorati oltremisura per la sua scomparsa, rivolgiamo alla famiglia il nostro più accorato cordoglio».

Commenti
 
Mat78 1 anno fa su tio
Media italiani: vergognatevi!
centauro 1 anno fa su tio
@Mat78 Ma di cosa????
Arciere 1 anno fa su tio
Uella, si potrebbe anche finirla adesso. Con il rispetto dovuto, Marchionne era un imprenditore, un "businessman", mica Madre Teresa!
Enzo Monika Ceraudo 1 anno fa su fb
?
navy 1 anno fa su tio
Marchionne era e resterà un grande. Un italiano che mancherà al mondo ed all’Italia! No! Forse all’Italia mancherà meno in quanto discrezione, umiltà e competenza non sono esattamente all’ordine del giorno. Se l’Italia avesse garantito questo, forse, avrebbe potuto scegliere un ospedale italico e morire sereno in patria. Neppure questa opzione gli hanno lasciato. Vergogna è senza dubbio il termine giusto. Alla famiglia le mie più sincere e profonde condoglianze.
albertolupo 1 anno fa su tio
@navy Domiciliato a Walchwil, residente a Blonay. Immagino che l’ospedale l’abbia scelto lui.
navy 1 anno fa su tio
@albertolupo Non ho info.
centauro 1 anno fa su tio
@navy Cittadinanza italo-canadese dove con la famiglia si era trasferito all'età di 13 anni e là vi ha studiato fino alle 2 lauree.......non è il caso di dire "vergogna" del resto ai grandi manager non importa da quale Paese provengono.....a loro interessano i mega stipendi che si prendono!!!!!!
sedelin 1 anno fa su tio
ne ho lette di tutti i colori, nelle dichiarazioni su articoli e su questi blog: accuse velate e anche aperte sulle responsabilità dell'ospedale. ORA AVETE CAPITO? SCIACALLI!
Danny50 1 anno fa su tio
Abituati alle pagliacciate italiche, la discrezione svizzera viene confusa con incompetenza. Non avrebbero dovuto perdere tempo a dare comunicati che suonano come giustificazioni inutili. L’USZ non é uno dei tanti ospedali in findo alle classifiche. Infatti svetta tra i primi al mondo.
seo56 1 anno fa su tio
Era ora che usciva questa precisazione!!!
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