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SVIZZERA
02.07.18 - 11:510

Call Center, il CCL vale per tutti

Dal 1° luglio il contratto collettivo di lavoro sarà obbligatorio per tutti i fornitori di servizi in Svizzera

BERNA - Dal 1° luglio 2018 il contratto collettivo di lavoro (CCL) del settore dei contact e call center vale obbligatoriamente per tutti i fornitori di servizi in Svizzera. È il primo CCL del ramo a ricevere l‘obbligatorietà generale e questo rappresenta una tappa importante per la protezione dei lavoratori.

Il CCL settoriale dei contact e call center, negoziato dai partner sociali contactswiss, CallNet.ch e syndicom, ha ricevuto dal Consiglio federale l’obbligatorietà generale a partire dal 1° luglio 2018. Questo permette una regolamentazione universale delle condizioni di lavoro dei dipendenti e la fissazione di standard minimi uniformi.

Con il conferimento dell’obbligatorietà generale 3500 lavoratori godranno di condizioni di lavoro tutelate. Ci saranno salari, orari di lavoro e ferie obbligatorie che equivalgono anche ad un apprezzamento del lavoro. Tutto ciò è molto importante per il settore perché gli permette di rivalutare l’intero profilo professionale e ottenere un maggior riconoscimento.

Inoltre, d’ora in avanti, le disposizioni del CCL che hanno ottenuto l’obbligatorietà generale consentono alla Commissione paritetica di controllare e sanzionare, attraverso il proprio ufficio d’esecuzione, violazioni anche di ditte esterne e agenzie interinali, il che complessivamente condurrà ad un aumento degli standard minimi e al loro rispetto.  

Il CCL e la sua obbligatorietà generale danno ai lavoratori dei contact e call center le garanzie necessarie contro il dumping salariale e sociale. Inoltre i datori di lavoro possono tornare a farsi concorrenza tramite il criterio della qualità invece che attraverso le condizioni di lavoro. Si tratta di un fattore particolarmente importante nel contesto delle discussioni in corso sul futuro delle misure di accompagnamento.

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