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SVIZZERA
25.06.18 - 07:290
Aggiornamento : 10:27

Più volentieri a scuola reclute, merito del nuovo modello

Grazie al nuovo modello - introdotto per la prima volta lo scorso mese di gennaio -, i giovani, stando alle cifre rilevate, affrontano la scuola reclute con un certo sollievo

BERNA - Ora, ad esempio, durante le marce, i militi che lo desiderano possono indossare anche delle sneakers. Senza contare poi che - oltre alle ore di sonno portate a un minimo di sei - già nel corso della prima settimana di scuola reclute è in programma la prima libera uscita.

L’esercito, in pratica, non ha lesinato sulle misure per rendere più attrattive le diciotto settimane (prima erano ventuno) e ridurre il numero di partenze già nei primi giorni. Il nuovo modello, tanto criticato e spesso definito “Kuschel-RS” (una scuola reclute a base di coccole, in pratica) sta però dando i suoi frutti.

Nel 2018, per la prima volta il numero di giovani che hanno abbandonato la scuola reclute è inferiore a quello dell’anno precedente: tant’è vero che quest’anno ha lasciato il servizio solo il 12% dei 10763, contro il 15% dei 16615 del 2017.

Pertanto, la portavoce dell’esercito Delphine Allemand, suggerisce di confrontare le cifre «con una certa cautela» e si limita a parlare di «primi effetti positivi».

Per la consigliera nazionale Priska Seiler Graf (PS), l’esercito è sulla strada giusta: «L’obiettivo deve essere quello di motivare i giovani. Il lavoro duro appartiene al passato. Tuttavia, non si può parlare di “Kuschel-RS”: i militi continuano comunque a mettere alla prova i loro limiti».

Nel contempo Markus Müller, il portavoce del “Gruppo Giardino - Per un forte esercito di milizia”, sostiene che la riduzione delle partenze è certamente un aspetto positivo. Il problema, tuttavia, secondo Müllter, è quale tipo di segnale l’esercito intende dare ai giovani: «Il fatto che definizioni come “Kuschel-RS” siano in uso non favorisce di certo la reputazione dell’esercito».

Lo psicologo militare Hubert Annen, dal canto suo, sostiene che «i giovani del giorno d’oggi si aspettano che l’esercito mostri loro il significato delle varie attività». «Solo urlare ordini non va bene», sottolinea. «Dar loro più tempo libero è sicuramente un fattore di motivazione», aggiunge. E questo non vuol dire che parliamo di una scuola reclute “light”: «Abbiamo potuto appurare che con un inizio “tranquillo”, dopo undici settimane le reclute sono efficienti quanto prima. Con queste misure si possono ottenere dei buoni risultati», conclude.



Commenti
 
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bobà 3 anni fa su tio
Il CF vuole rendere meno attrattivo il Servizio Civile, per esempio aumentando ancora di più la durata del servizio (già ora il SC è più lungo della Scuola Reclute) Secondo me, il CF deve rendere più attrattiva la SR se si desiderano meno civilisti; questo è un primo passo, ma molti ancora s'hanno da fare.
Corsica 3 anni fa su tio
la mi scuola reclute é stata stupenda ...durissima ma ad oggi la porto nel mio cuore!
Corsica 3 anni fa su tio
ciola i giovani d'oggi sono quasi tutti dei lavativi, tra un po gli mettono le calze a rete.
Mattiatr 3 anni fa su tio
@Corsica Grazie :-D
SosPettOso 3 anni fa su tio
Talmente "buoni risultati" da dover prendere misure per limitare il passaggio al servizio civile... Qualcuno non la racconta giusta!
Foxdilollo78 3 anni fa su tio
Vacanze-forzate quindi...
VISIO 3 anni fa su tio
Il merito va ai professionisti che rispettano le persone, e non come fu negli anni 50 al 80
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